L'11 giugno 1981, poco dopo le 13, l'italia resta paralizzata davanti alla tv. Durante il tg2, da un pozzo nella campagna di vermicino, vicino a frascati, proviene l'urlo di un bimbo che chiama la mamma.
La vicenda si colloca nell'inghilterra del xii secolo sullo sfondo dei contrasti tra sassoni e normanni. Ivanhoe, figlio di cedric, ama, riamato, lady rowena. Ma cedric ha deciso di dare in moglie rowena a athelstane per riportare una stirpe sassone sul trono e bandisce ivanhoe, amico del re normanno riccardo cuor di leone. Il giovane va crociato al seguito di riccardo mentre, assente il re, giovanni usurpa il trono. Al ritorno dei crociati, ivanhoe batte tutti i campioni dell'usurpatore. Ma i nobili normanni lo fanno prigioniero con cedric, rowena e athelstane. Vengono però liberati da re riccardo e robin hood. Ivanhoe e rowena infine si sposano.
Sessantaquattro caselle. Trentadue figure. E una possibilità combinatoria pressoché infinita. Nessuna partita di scacchi è uguale a un'altra. Ognuna è una sfida unica, giocata su quel quadrato magico che è la scacchiera: quasi un mondo fuori dal mondo. Paul morphy è stato un autentico artista della scacchiera, forse il più grande. Nella sua brevissima parabola, sospesa sull'esile filo che separa la genialità dalla follia, ha incarnato alla perfezione l'essenza del 'nobile gioco'. Paul nasce a new orleans, da una famiglia facoltosa, nel 1837. Ha solo quattro anni quando rivela il proprio straordinario talento. A dodici anni è già il più forte giocatore della louisiana e, non ancora maggiorenne, si laurea campione degli stati uniti con una facilità disarmante. A quel punto non gli resta che affrontare i più famosi campioni europei, e soprattutto quello che molti considerano il migliore al mondo: howard staunton. A nulla valgono le suppliche della madre, e neppure della sua amata adele. L'ambizione di paul non conosce ostacoli. Come un cavaliere, sprezzante di qualunque premio che non sia la gloria, morphy parte per la sua missione accompagnato da un ambiguo scudiero, il giornalista frederick milnes edge, lasciando la solatia città natale per smarrirsi nelle nebbie londinesi. Chi era in realtà paul morphy? Quali accadimenti spensero la fiamma del suo genio, inducendolo ad abbandonare per sempre gli scacchi all'apice della carriera, e a ritirarsi?
La famiglia ciraulo vive poveramente nel quartiere zen di palermo. Però davanti all'uscio di casa tiene parcheggiata una fiammante volvo nera. La meraviglia è stata comprata con
Perché è iniziata la guerra in ucraina? Quanto durerà e come potrebbe finire? Uno storico che conosce la russia e un generale di corpo d'armata che conosce la nato spiegano con un linguaggio schietto i temi strategici e le radici storiche del conflitto. In un momento in cui il dibattito è ingessato e la descrizione della realtà è piegata alle idee
Lalla ha venticinque anni, vive a roma, divide un appartamento con altre cinque ragazze e, dopo aver preso una laurea e due specializzazioni, per lavorare non trova nessun altra soluzione che quella di accettare la proposta di un'agenzia e mettersi a fare la cubista. Tra le luci delle discoteche e le atmosfere equivoche dei prive, lalla incontra simone, per lei un assoluto sconosciuto, per le sue colleghe cubiste un volto reso più che celebre dalla fortunata trasmissione
La montagna in tutti i suoi molteplici aspetti, esaminata da una prospettiva filosofica. Per tomatis, professore di ermeneutica filosofica, l'ambiente montano aiuta a comprendere e a risolvere le questioni centrali della vita umana perché sulle vette tutto riesce a essere colto compiutamente, con profondità e con partecipe distacco come in una prospettiva dall'alto. Attraverso le proprie esperienze, l'autore elabora un pensiero che ritrova una dimensione di libertà e di pace, in grado di porre in dialogo anche le differenti culture della terra, perché, come ebbe a dire un alpinista d'altri tempi:
Noi moderni lettori dei vangeli siamo immensamente rozzi e limitati, se ci paragoniamo a un sacerdote ebreo o a un fedele cristiano del primo secolo. Cogliamo soltanto una minuscola parte dell'infinita ricchezza di citazioni e allusioni, rinvii interni ed esterni e sensi segreti con cui veniva composto un vangelo. Leggere un testo è un'arte che abbiamo quasi dimenticato. Con infinita pazienza e umiltà, pietro citati ripercorre il cammino fatto da quei primi lettori: ricostruisce la trama di rimandi e riferimenti nascosti, legge gli indizi, ricompone gli intarsi, mostrandoci come la storia, gli eventi della vita di gesù si sono compiuti con simboli immaginati molti secoli prima. Tutto il racconto evangelico - dal misterioso tema della nascita verginale di gesù fino alle parole finali sulla croce: 'mio dio, mio dio, perché mi hai abbandonato? ' - è fittamente intrecciato con il testo dell'antico testamento, con le leggende ebraiche che formano una specie di fondale, di eco e di conferma alle verità della nuova fede. Al di là del ricchissimo tessuto della tradizione, però, citati cerca con tutte le sue forze di cogliere la novità, il respiro profondo della rivelazione cristiana. La modestia, il candore, la dolcezza di maria non trovano riscontro nei testi antichi. E nemmeno la misteriosa immagine del 'bambino nella mangiatoia', uno dei segni fondamentali in cui si riconoscevano i nuovi fedeli.