Per gli abitanti di akbar, nell'antico libano, il monte cinque è un luogo inaccessibile, abitato dagli dei che governano il loro destino. Quando, per sfuggire alla persecuzione della regina jezebel, il profeta elia è costretto a lasciare israele, un angelo gli svela che la strada della sua salvezza - l'arduo cammino verso la realizzazione e la santità - attraversa le porte della città fenicia: là, oltre le spesse mura di pietra, il signore ha ordinato tremende prove per colui che, secondo i capitoli della bibbia, ascenderà al cielo su un carro di fuoco, trainato da cavalli fiammeggianti. Ma si può davvero accettare la morte dell'amata in nome della fede? E quale prezzo si deve pagare perché trionfino la giustizia e la verità?
Una passione breve e bruciante dalle immani conseguenze. Le vicende di un'intera famiglia, tra incesti e santità, delitti e prostituzione, atrocità e meraviglie, su un fondo che sembra avere la sostanza terribile e raggiante dei sogni.
Il racconto di una diversità che non vuole darsi un nome nel 'coming out' lieve di alan bennett. L'autore è nato a leeds, nello yorkshire; a cambridge comincia a scrivere sketch; parallelamente all'attività di scrittore porta avanti quella di attore, arrivando a recitare in serie televisive da lui scritte.
Nuovo galles del sud, 1870: alexander kinross, scozzese, ha fatto fortuna in australia, scoprendo la più importante miniera d'oro del continente e fondando una città che porta il suo nome. Così, scrive ai parenti in scozia per chiedere in moglie una cugina. Al suo arrivo a sydney, la sedicenne elizabeth scopre che il promesso sposo è attraente, sfrenato, ricchissimo, ma lei non lo ama e non lo amerà mai. Un giorno alexander accoglie in casa, e adotta come erede, il giovane mezzosangue lee, figlio dell'unica donna che abbia mai amato, l'ex maitresse ruby. Tra lee ed elizabeth divamperà una passione che sconvolgerà tutto il loro mondo. Una saga familiare che si estende per quattro decenni, un amore più forte delle convenzioni e dei tabù.
Sposata con un restauratore di quadri, appartenente alla medio alta borghesia londinese, la protagonista si trova in un albergo di marrakesh, durante un viaggio di nozze un po' tardivo, rinviato dal marito per ragioni di lavoro. E qui inizia un diario a cui consegnerà tutte le verità sul rapporto col marito, sulla vita affettiva e sessuale, sugli uomini da cui è attratta, sui suoi più segreti desideri, sulla natura autentica dell'amicizia tra donne.
Viene riproposto un romanzo in cui dacia maraini è riuscita a rappresentare non solo l'ansia di riscatto di una donna, ma anche le tensioni sociali e le rivolte dei giovani. Un ritorno in una sicilia disgregata moralmente, l'incontro con un gruppo di giovani extraparlamentari, la lotta politica e di classe come mezzo di impegni per gli altri e di autorealizzazione personale.
È finita. La fuga è giunta alla sua conclusione. Al sicuro a bordo di una nave che li condurrà in italia, shushanig e i suoi quattro figli si lasciano alle spalle le atrocità che hanno sconvolto la loro vita e sterminato i loro cari e tante altre famiglie armene. Quello è il passato, racchiuso e conservato per sempre tra le pagine della 'masseria delle allodole'. Ora una nuova storia incalza. Mentre in italia i figli di shushanig si adattano dolorosamente a una nuova realtà, ismene, la lamentatrice greca che tanto ha fatto per strapparli alla morte, cerca di dare corpo all'illusione di salvare altre vite, prendendosi cura degli orfani armeni che vagano nelle strade di aleppo, ostaggi innocenti di una brutalità che non si può dimenticare. Ma proprio quando nella piccola città dove tutto ha avuto inizio qualcuno torna per riprendere quel che gli appartiene, ogni speranza di ricostruire un futuro compromesso cade in frantumi. La narrazione di antonia arslan stupisce per il coraggio di testimoniare fino in fondo le vicende di un popolo condannato all'esilio e per la capacità di dipingere un mondo vivo e pulsante di donne e uomini straordinari. Donne e uomini normali che hanno sofferto senza spezzarsi, attraversando le alte fiamme che, nell'incendio di smirne, sembravano voler bruciare la speranza di una vita nuova.
Romanzo d'esordio di vincenzo cerami, pubblicato nel 1976, 'un borghese piccolo piccolo' ha ispirato tra l'altro un celebre e pluripremiato film di mario monicelli con alberto sordi nei panni del protagonista. Il libro narra la vicenda di un oscuro impiegato ministeriale che passa le giornate a mandare avanti pratiche in attesa della pensione, brigando per far assumere nel suo stesso ufficio il figlio neodiplomato ragioniere. Ma la tragedia irromperà inaspettata nelle loro grigie esistenze. Allucinato affresco dell'italia degli anni di piombo, il libro fu ottimamente recensito tra gli altri da italo calvino che scrisse: 'dalla prima pagina il romanzo di vincenzo cerami ti prende obbligandoti a fissare uno sguardo spietato su un campione di società italiana quanto mai rappresentativo'.
Per molti lettori di questi ultimi decenni 'l'aleph' è il libro dove scoprirono non solo un nuovo grande scrittore, ma un nuovo modo di essere della letteratura. Fu una specie di folgorazione, che poi si trasmise a tutta l'opera di borges. Intanto, i titoli di alcuni di questi racconti (da 'lo zahir' a 'deutsches requiem', da 'la ricerca di averroè' a 'l'immortale') entravano nella geografia mentale dei lettori come luoghi da sempre familiari e misteriosi.
Barcellona, 1932. In una vigilia di natale apparentemente simile alle altre, maria del roser golorons vedova lax esce con la fedele domestica conchita per trascorrere tutta la giornata ai grandi magazzini el siglo, inconsapevole degli eventi che stanno per travolgere la sua famiglia e la sua città. Pochi anni più tardi, alle soglie della guerra civile, il celebre pittore modernista amadeo lax dipinge il suo capolavoro in ricordo della moglie teresa che lo ha abbandonato: un affresco superbo, fatto di luci intense e contrasti imprevisti, che nella sensualità del tratto nasconde un'oscurità indecifrabile. Quasi ottant'anni dopo, l'esperta d'arte violeta lax, nipote di amadeo, riceve un misterioso invito da una sconosciuta signora italiana che afferma di avere importanti notizie da comunicarle. Incuriosita, violeta decide di incontrarla, ma prima vuole fermarsi a barcellona per visitare la casa di famiglia, ormai in stato di abbandono, e ammirare per l'ultima volta l'affresco realizzato da suo nonno prima che venga rimosso. Inizia così per violeta un viaggio nel tempo sulle tracce della storia familiare, lungo i vicoli e le strade eleganti di una barcellona scintillante e piena dell'energia irrefrenabile dell'inizio del novecento; lungo le fortune e le disgrazie dei lax, segnate dall'arte di amadeo, genio crudele che interpreta nelle sue opere tutta l'inquietudine, la brama di certezze e la brutalità della nuova epoca.