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Libri in questa classifica: 12738

Pagina 179 di 1274

Posizione in classifica: 1781

La Collina Del Vento

Carmine Abate

Narrativa estera - Recente

La Collina Del Vento
Impetuoso, lieve, sconvolgente: è il vento che soffia senza requie sulle pendici del rossarco, leggendaria, enigmatica altura a pochi chilometri dal mar jonio. Il vento scuote gli olivi secolari e gli arbusti odorosi, ulula nel buio, canta di un antico segreto sepolto e fa danzare le foglie come ricordi dimenticati. Proprio i ricordi condivisi sulla 'collina del vento' costituiscono le radici profonde della famiglia arcuri, che da generazioni considera il rossarco non solo luogo sacro delle origini, ma anche simbolo di una terra vitale che non si arrende e tempio all'aria aperta di una dirittura etica forte quanto una fede. Così, quando il celebre archeologo trentino paolo orsi sale sulla collina alla ricerca della mitica città di krimisa e la campagna di scavi si tinge di giallo, gli arcuri cominciano a scontrarsi con l'invidia violenta degli uomini, la prepotenza del latifondista locale e le intimidazioni mafiose. Testimone fin da bambino di questa straordinaria resistenza ai soprusi è michelangelo arcuri, che molti anni dopo diventerà il custode della collina e dei suoi inconfessabili segreti. Ma spetterà a rino, il più giovane degli arcuri, di onorare una promessa fatta al padre e ricostruire pezzo per pezzo un secolo di storia familiare che s'intreccia con la grande storia d'italia, dal primo conflitto mondiale agli anni cupi del fascismo, dalla liberazione alla rinascita di un'intera nazione nel sogno di un benessere illusorio.
Punteggio: 869
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 22/12/2024

Posizione in classifica: 1782

Puoi Sentire La Notte?

Paolo Costa

Narrativa estera - Recente

Puoi Sentire La Notte?
Stefano vive la sua vita giorno per giorno. Schiacciato dalla perdita della sua più cara amica e con la consapevolezza di essere fuori posto, in un mondo che sembra stargli stretto, cerca di sopravvivere senza sentire il peso dei fallimenti che gli gravano sulle spalle. Con attorno una famiglia che sembra non conoscerlo più, tutto ciò che kevin vorrebbe è restare nascosto nel suo 'armadio', lontano da qualsiasi sguardo. Bloccato in una vita che non vuole, con un lavoro incerto, cerca di superare ogni giornata senza versare l'ultima goccia che potrebbe finire per inondare tutto il suo mondo. Due ragazzi diversi, due realtà opposte, un incontro esplosivo. Affronteranno l'amore, o resteranno nascosti dentro l'armadio?
Punteggio: 869
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 16/08/2020

Posizione in classifica: 1783

Cucinare Un Orso

Mikael Niemi

Narrativa estera - Recente

Cucinare Un Orso
Dopo musica rock da vittula, bestseller mondiale e vincitore del premio august, mikael niemi torna alle sue radici lapponi con un giallo storico che ricorda il nome della rosa di umberto eco e lila di marilynne robinson. 'la prosa di mikael niemi risuona di meraviglia e coraggio. Ogni personaggio è un'epopea in miniatura' - the new yotk times 'mikael niemi: il nick hornby scandinavo' - corriere della sera 'uno scrittore straordinario: spassoso, ribelle, osceno' - the observer lars levi laestadius è un carismatico pastore di origini sami, esperto botanico e fondatore di un movimento religioso revivalista che a metà '800 si diffonde a macchia d'olio tra la gente del tornedal, nell'estremo nord della svezia e della finlandia. Jussi è il suo fedele compagno e discepolo, un ragazzo sami che laestadius ha adottato, salvandolo dalla miseria e insegnandogli tutto sulle piante e sulla natura (ma anche a leggere, scrivere e, non meno importante, ad amare e temere dio). Nell'estate del 1852 nel villaggio di kengis, jussi e il pastore sono chiamati d'urgenza da una famiglia di contadini della zona perché una ragazza che badava alle mucche è scomparsa nella foresta. Pochi giorni dopo viene ritrovata uccisa e la gente del posto subito sospetta di un orso. Lo sceriffo brahe è pronto a offrire una ricompensa per catturare l'animale, ma il predicatore trova altre tracce che indicano un assassino assai peggiore ancora in libertà, e insieme a jussi s'improvvisa detective, ignaro del male che lentamente si sta avvicinando a lui e che minaccia di distruggere la sua azione di rinnovamento spirituale. Con la scrittura audace e ingegnosa che lo contraddistingue, capace di intessere poesia e humour tagliente, mikael niemi costruisce un giallo storico appassionante e visionario e s'interroga sulle grandi questioni filosofiche della vita, calandoci nel cuore di una piccola comunità ferita da grandi eventi ai margini artici del mondo. Cucinare un orso segna il ritorno del grande narratore svedese ed è diventato un piccolo caso editoriale internazionale alla ultima fiera di francoforte, in corso di pubblicazione in quindici paesi.
Punteggio: 869
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 06/03/2024

Posizione in classifica: 1784

Turbine

Juli Zeh

Narrativa estera - Recente

Turbine
Turbine specchio perfetto della società contemporanea, racconta tutta la rabbia e la frustrazione di un mondo che fatica ad affrontare il cambiamento. Un romanzo brillante, intelligente come la migliore satira politica, avvincente come un giallo e umano come una confessione, che in germania è stato un clamoroso caso letterario. «juli zeh ci ha regalato un gioiello che nessuno deve lasciarsi sfuggire» - martin schulz, frankfurter allgemeine zeitung «juli zeh ha scritto il romanzo del momento: sulla rabbia, sull'antipolitica e sulla rassegnazione» - der spiegel «il romanzo a sfondo sociale di juli zeh, che getta uno sguardo privo di cliché nel cuore della nazione tedesca, è un trionfo letterario» - der tagesspiegel sembra proprio che gerard e jule abbiano trovato un angolo di paradiso. È il villaggio di unterleuten, poco lontano da berlino. Romantici cottage, aperta campagna, aria pulita: un luogo dove la vita è autentica. Fin dal principio, però, si percepisce un'atmosfera cupa, qualcosa che minaccia la quiete, qualcosa che ribolle sotto la superficie e sta per esplodere… quando una ditta decide d'impiantare un gruppo di turbine eoliche nelle immediate vicinanze del paesino, si delinea un conflitto che va ben oltre le vite private degli abitanti: si tratta di uno scontro tra generazioni, tra città e campagna, tra artificio e natura, tra perdenti e vincitori post-muro. Una vera e propria guerra di tutti contro tutti, in cui dietro alle ideologie si nascondono gli istinti più bassi mentre le dinamiche spietate della provincia non fanno che esasperare il bisogno quasi carnale di appropriarsi di un pezzo di terra. Un crescendo di tensione che sfocia nella nevrosi collettiva e in cui la certezza è una sola: non si salva nessuno.
Punteggio: 869
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 30/06/2022

Posizione in classifica: 1785

La Notte Di Lisbona

Erich Maria Remarque

Narrativa estera - Recente

La Notte Di Lisbona
È il 1942 a lisbona. Un uomo osserva attentamente una nave ancorata nel tago, poco distante dalla banchina. Al vivo bagliore delle lampadine scoperte, sull'imbarcazione si sbrigano le operazioni di carico. Si stivano carichi di carne, pesce, conserve, pane e legumi. Come tutti i piroscafi che, in quei tumultuosi giorni del 1942, lasciano l'europa per l'america, la nave sembra un'arca ai tempi del diluvio. Un'arca incaricata di porre in salvo una gran folla di disperati, di profughi inseguiti dalle acque fetide del nazismo che hanno inondato da un pezzo germania e austria, e già sommerso amsterdam, bruxelles, copenaghen, oslo e parigi. Anche l'uomo che la contempla è un profugo, senza alcuna speranza, però, di raggiungere new york, la terra promessa. Da mesi i posti sulla nave sono esauriti e, oltre al permesso di entrata in america, all'uomo mancano anche i trecento dollari del viaggio. Sarebbe certamente destinato a perdersi e dissanguarsi nel groviglio dei rifiutati visti d'entrata e d'uscita, degli irraggiungibili permessi di lavoro e di soggiorno, dei campi d'internamento, della burocrazia e della solitudine, se la sorte non venisse in suo aiuto. Un uomo, che non ha l'aria di un poliziotto, lo approccia e in tedesco gli dice di avere due biglietti per la nave ancorata nel tago. Due biglietti che non gli servono più e che è disposto a cedere gratis a una sola condizione: che il futuro possessore non lo lasci solo quella notte e sia disposto ad ascoltare la sua storia.
Punteggio: 869
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 09/11/2024

Posizione in classifica: 1786

Anonimo Veneziano

Giuseppe Berto

Narrativa estera - Recente

Anonimo Veneziano
Un fortunato testo teatrale prima e poi in uno straordinario romanzo breve che conquistò i suoi lettori, un autentico gioiello. «sullo sfondo di una venezia onirica si consumano gli ultimi giorni di un musicista che richiama a sé la donna che è stata il grande amore della sua vita… una struggente riflessione sull'impossibilità della coppia. » - la repubblica «posso dire che in vita mia non avevo mai lavorato tanto per scrivere tanto poco, né mi ero mai cosí abbandonato al tormentoso piacere di permettere ai pensieri di cercarsi a lungo le parole piú appropriate. » - giuseppe berto «un piccolo capolavoro. » - elio chinol «si fatica a credere che siano passati oltre quarant'anni da quando anonimo veneziano di guiseppe berto fu pubblicato, perché il libro scintilla di freschezza, e gronda di dolore. » - ida bozzi, la lettura - corriere della sera «nato quasi per caso da un suggerimento di enrico maria salerno, che da un proprio soggetto voleva trarre il suo primo film, anonimo veneziano conquistò l'entusiasmo di giuseppe berto che si impegnò a scriverne i dialoghi durante un lungo soggiorno a cortina d'ampezzo dopo il travolgente successo del male oscuro, spinto all'inizio, come in generale quando lavorava per il cinema, piú da ragioni 'gastronomiche' come avrebbe detto brecht, che da una maturata ispirazione, e, invece, poi convinto a lavorarci su per mesi e anni, fino a trasformarli in un fortunato testo teatrale prima e poi in uno straordinario romanzo breve che conquistò i suoi lettori, un autentico gioiello, 'un piccolo capolavoro' come ha scritto elio chinol, che arricchisce e completa la serie dei suoi libri collocandosi senza dubbio tra i 'migliori' […] in un testo che nulla concede all'ottimismo della ragione, al moralismo di un eterno riscatto, berto, collocando il suo personaggio di fronte alla morte, si manifesta davvero come 'un neoromantico' – tale si era già descritto nell'inconsapevole approccio (1965) –, che ha bisogno soltanto o soprattutto di una donna la quale per amore sia disponibile a dargli una mano a vincere 'la paura della paura' […]. Cosí anonimo veneziano conquista il lettore con 'la dignità di un piccolo classico' e resiste nella memoria incancellabile». (dall'introduzione di cesare de michelis)
Punteggio: 869
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 06/06/2025

Posizione in classifica: 1787

Il Mare Colore Del Vino

Leonardo Sciascia

Narrativa estera - Recente

Il Mare Colore Del Vino
È un libro di racconti scritti fra il 1959 e il 1972. Così sciascia stesso: '. Mi pare di avere messo assieme una specie di sommario della mia attività fino ad ora e da cui vien fuori. Che in questi anni ho continuato per la mia strada, senza guardare né a destra né a sinistra (e cioè guardando a destra e a sinistra), senza incertezze, senza dubbi, senza crisi (e cioè con molte incertezze, con molti dubbi, con profonde crisi); e che tra il primo e l'ultimo di questi racconti si stabilisce come una circolarità'. Una circolarità che non ha per nulla intaccato, e anzi esalta, la felicità e l'efficacia delle storie qui riunite come in un breve compendio delle molte voci narrative di sciascia.
Punteggio: 869
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 29/03/2023

Posizione in classifica: 1788

Lei

Mariapia Veladiano

Narrativa estera - Recente

Lei
L'autrice finalista al premio strega con la vita accanto e vincitrice del premio calvino dà voce a un personaggio unico, maria di nazaret, restituendola alla sua piena essenza umana. Io c'ero. L'ho seguito tutti i giorni che ho potuto nelle strade piene di polvere e di sassi, da lontano. E col pensiero l'ho seguito ogni altro momento. Si sa quanto è lungo il tempo della preoccupazione. Appena meno lungo del tempo del dolore. Cosa c'è di divino nell'essere giovane madre di un figlio arrivato per grazia o per caso? Ci si augura per lui una vita buona: che non incontri il male, che il mondo lo accolga o almeno lo lasci in pace. È la storia umanissima di maria, madre di dio bambino, la stessa di ogni madre per cui il proprio bambino è dio, vita che si consegna fragilissima e si promette eterna. Ma il figlio di maria è troppo speciale perché la storia sia solo questa e infatti sarà altra, raccontata per generazioni in poesia, in pittura, in musica, nel vetro, nel ghiaccio immacolato, a punto croce, sulle volte delle cattedrali e sui selciati delle piazze. Qui parla maria. Accanto a lei giuseppe, padre che ha detto sì senza comprendere, senza nemmeno pronunciare questo sì, costruttore di un progetto di vita e di amore ben più grande di quello immaginato. Intorno a lei uomini e donne che pensano di capire, ma sanno solo chiacchierare; e gli amici del figlio, giovanni, simone, giuda e anche nicodemo, che si affannano di domande nella notte; e dottori e farisei che chiedono la verità solo per poterla negare. Sopra di lei, infine, gli angeli fanno corona, ma con le loro ali non riescono a tenere lontano il gran male del mondo, che si addensa fino a quando qualcuno griderà: «a morte». Ciò che resta è un corpo rotto senza grazia, consegnato a una madre ancora giovane, anche nel momento estremo così simile a tante madri. Ma questa è una storia troppo immensa perché tutto possa andare perduto.
Punteggio: 869
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 28/03/2025

Posizione in classifica: 1789

Cadrò, Sognando Di Volare
Copia Autografata

Fabio Genovesi

Narrativa estera - Recente

Cadrò, Sognando Di Volare<br>Copia Autografata
Più ispirato che mai, fabio genovesi torna a farci sognare con la sua scrittura unica, che ci travolge e ci emoziona come un'onda impetuosa, ci fa commuovere, sorridere e poi ridere fino alle lacrime. E ci racconta cosa vuol dire credere in qualcosa. Hai presente quando la radio passa la canzone che ascoltavi sempre alle superiori, e ti immaginavi nel futuro, libero e felice di fare quel che volevi. Be', se a sentirla il cuore ti si stringe e alla fine devi cambiare stazione, vuol dire che in quel futuro qualcosa non è andato come sognavi. Così è per fabio, che ha ventiquattro anni e studia giurisprudenza. La materia non lo entusiasma per niente, ma una serie di circostanze lo ha condotto lì, e lui non ha avuto la forza di opporsi. Perciò procede stancamente, fin quando – siamo nel 1998 – per evitare il servizio militare obbligatorio viene spedito in un ospizio per preti in cima ai monti. Qua il direttore è un ex missionario ottantenne ruvido e lunatico, che non esce dalla sua stanza perché non gli interessa più nulla, e tratta male tutti tranne gina, una ragazza che si crede una gallina. Diversi come sono, qualcosa in comune fabio e don basagni ce l'hanno: la passione per il ciclismo. Così iniziano a guardare insieme il giro d'italia, e trovano in marco pantani l'incarnazione di un sogno. Un uomo coraggioso, tormentato e solo, che si confronta con campioni colossali che hanno il loro punto di forza nella prudenza e nel controllo della corsa. Pantani invece non fa tanti calcoli, lui dà retta all'istinto e compie sforzi immani che gli permettono di spostare il confine, 'il terribile confine tra il possibile e l'impossibile, tra quel che vorremmo fare e quel che si può'. Grazie a questa meravigliosa follia, fabio e don basagni troveranno in sé un'audacia sepolta, e metteranno in discussione l'esistenza solida e affidabile che ormai erano abituati a sopportare. Più ispirato che mai, fabio genovesi torna a farci sognare con la sua scrittura unica, che ci travolge e ci emoziona come un'onda impetuosa, ci fa commuovere, sorridere e poi ridere fino alle lacrime. E ci racconta cosa vuol dire credere in qualcosa. Qualsiasi cosa. Che sia però magica, e ci accenda, spingendoci avanti o da qualsiasi parte, senza progetti o direzioni già tracciate. Si rischia di cadere, sì, ma quando alla radio passeranno la canzone della nostra adolescenza allora, cantandola a squarciagola coi finestrini abbassati, di sicuro voleremo.
Punteggio: 869
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 10/02/2021

Posizione in classifica: 1790

Ladies Football Club

Stefano Massini

Narrativa estera - Recente

Ladies Football Club
Massini inventa le vite di undici donne fenomenali, ognuna con la sua idiosincrasia, il suo sogno, la sua paura. Alternando leggerezza, ironia e commozione, travolge il lettore nella dirompente epopea di un gruppo di pioniere che osa sfidare gli uomini sul terreno maschile per eccellenza: il campo da calcio. «in campo c'erano tutte loro, accidenti, c'erano davvero tutte c'erano tutte tutte» È una bella giornata d'aprile del 1917. Le operaie della doyle & walker munizioni di sheffield stanno mangiando i loro sandwich nel cortile della fabbrica. I mariti, i fratelli, i padri sono al fronte, e loro assemblano le granate, i proiettili e le bombe per armare l'esercito. Ma quel giorno, trovando un pallone abbandonato in cortile, rosalyn, violet, olivia e le altre cominciano a giocare. Piano piano ci prendono gusto, si distribuiscono i ruoli, affinano la tecnica, finché il padrone le nota e propone loro di disputare una vera partita. Sarà la prima di una lunga serie: in assenza dei campionati maschili, il calcio femminile in quegli anni avrà la sua prima stagione d'oro e conquisterà l'affetto e il seguito del pubblico. Meno gradito risulterà alle istituzioni maschili del calcio che, a guerra finita, faranno di tutto per rimettere le donne al loro posto. Massini, ispirandosi alla storia vera delle prime squadre di calcio femminili, inventa le vite di undici donne fenomenali, ognuna con la sua idiosincrasia, il suo sogno, la sua paura. Alternando leggerezza, ironia e commozione, travolge il lettore nella dirompente epopea del gruppo di pioniere che ha osato sfidare gli uomini sul terreno maschile per eccellenza: il campo da calcio.
Punteggio: 869
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 06/01/2025

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