Nell'anno 1660 vi erano solo quattro luoghi dove poter scegliere di acquistare un libro a londra; ognuno specializzato in un argomento. Le opere ecclesiastiche si potevano acquistare presso i librai di st paul's churchyard; per i volumi greci e latini vi erano i negozi e i chioschi di little britain; sul lato occidentale di fleet street i chioschi offrivano testi giuridici per gli avvocati e i magistrati della città. Il quarto luogo dove cercare un libro, di gran lunga il migliore, era il london bridge.
La vita di un college di oxford raccontata da un professore spagnolo capitato in inghilterra un po' per caso: amori, divertimenti, confessioni. E personaggi misteriosi e simbolici dai quali trarre una risposta agli interrogativi dell'esistenza.
Nella cella di una prigione di buenos aires, ai tempi della sanguinosa dittatura dei generali, il militante di un movimento clandestino si ritrova con un omosessuale condannato per corruzione di minori. Due personaggi radicalmente diversi: l'uno ha tutti i modi di pensare dell'intellettuale politicizzato, l'altro si identifica con il mondo sentimentale dei film hollywoodiani. Così, per distrarre il compagno, prende a raccontargli i film che ama, scena per scena, con il linguaggio di chi crede assolutamente vere quelle storie. La convivenza forzata cambierà entrambi i prigionieri, in un susseguirsi di colpi di scena e in un crescendo di drammaticità e di intrigo.
Cecilia ce. , un nome scritto su un bilglietto appuntato sul bavaglino, è tutto quanto si sa della neonata abbandonata davanti a un giardino in via delle camelie. Cresciuta da una coppia di anziani coniugi tra soffocanti premure, cecilia bambina cammina per le strade di barcellona alla continua ricerca di qualcosa che colmi il suo vuoto: un costante bisogno di affetto e protezione che è all'origine della spirale di autodistruzione in cui si ritrova a vivere da ragazza. Dopo una serie di amori sbagliati, quando la violenza e la solitudine sembrano aver spento in lei ogni vitalità, riaffiora come una nota di speranza quel profumo di tiglio che l'aveva accompagnata durante l'infanzia.
Durante la campagna elettorale del 1993, a roma, l'ispettore ruben massei deve indagare sulla scomparsa di una anziana signora ebrea, luce ancona, figura attiva della comunità ebraica che ruota intorno alla sinagoga. Le indagini lo portano sulle tracce di tre skinheads, scomparsi nello stesso periodo. I successivi sviluppi lo costringeranno a ripercorrere il suo passato, strettamente legato alle persecuzioni del 1943 contro gli ebrei in cui morirono i suoi genitori. Il romanzo procede così su due binari paralleli dove passato e presente, finzione e realtà si avvicendano, per riunirsi nell'epilogo.
Impegnato nel suo. Viaggio di nozze, l'ispettore thomas lynley cede questa volta il ruolo di protagonista alla sua assistente barbara havers. Barbara infatti, in vacanza in una cittadina balneare sulla costa dell'essex, si trova coinvolta nelle indagini su un efferato delitto che ha sconvolto la tranquilla comunità. Un caso complicato dal fatto che la vittima appartiene alla piccola ma attivissima minoranza pakistana che risiede nella cittadina.
Mai oscurare il maestro, non fidarsi troppo degli amici, mascherare le proprie intenzioni, spiegare il meno possibile, farsi circondare da un alone di mistero, far lavorare gli altri e prendersi tutti i meriti: queste e altre 42 sono, secondo gli autori, le regole per conquistare il potere. Spaziando dalla storia all'economia, dalla politica alla psicologia, dalla letteratura alla sociologia, elffers e greene si propongono un obiettivo ambizioso: svelare i segreti di quello che talleyrand definiva 'il magistrale gioco del potere', un'arte sottile e impalpabile, ma dagli effetti concreti e, a volte, devastanti.
Scritti e pubblicati in giappone nell'arco di oltre un ventennio, i racconti che compongono questa raccolta ci offrono, nella estrema varietà di ispirazione, lunghezza e stile che li caratterizza, un affascinante campionario delle tematiche e delle atmosfere che troviamo nei grandi romanzi di murakami. Dalla leggerezza di brevi episodi come 'ii tuffetto' e 'splendore e decadenza delle ciambelle a cono', condotti sul filo della comicità e dell'assurdo, passiamo alla nostalgica, eppure lucida rievocazione di ricordi autobiografici nel racconto 'ii folclore dei nostri tempi' e in quello che dà titolo al volume, 'i salici ciechi e la donna addormentata', entrambi basati sull'esperienza giovanile dei mitici anni sessanta. L'angoscia di scoprire sotto l'apparente trasporto verso qualcuno un senso di repulsione ispira 'granchi', mentre 'i gatti antropofagi' porta alla luce l'angoscia dell'uomo che per scelta ha dato alla sua vita una svolta irreversibile, rinunciando a tutto ciò che aveva creduto di amare. Altrove ('lo specchio', 'storia di una zia povera', 'nausea 1979', 'l'uomo di ghiaccio'), troviamo l'irruzione del fantastico nella vita quotidiana, mentre ne 'ii settimo uomo' il tema dell'errore di gioventù che condiziona, e rovina, la vita intera di una persona, è introdotto da una di quelle visioni folgoranti con cui lo scrittore sa rappresentare l'orrore di una tragedia.
Un principe cinese vuole sposare la più orribile delle fanciulle. Un passeggero misterioso sul treno per bruxelles riesce a conversare in tutte le lingue del mondo. Un serial killer stravagante cerca il delitto perfetto. Un sondaggio sull'esistenza di dio si trasforma in un sanguinoso massacro. Quattro storie dissacranti e divertenti che trascinano il lettore nel mondo capovolto di amélie nothomb, illustrato con eleganza da kikie crêvecoeur.
Entrambi reduci da un divorzio «sanguinoso», christy e martin non credono più ai colpi di fulmine, tanto meno al primo appuntamento. Ma dall'istante in cui incrociano gli sguardi, la loro vita diventa un sogno romantico che si realizza. O almeno è così finché lo strano gioco che si instaura tra i due si spinge troppo oltre e inizia a prendere loro la mano.