La vita di aldo mercalli, passata a scrivere libri di successo e a inseguire fantasmi amorosi, cambia la sera in cui, rientrato in casa, trova ad attenderlo un uomo identico a lui. La sorpresa iniziale si tramuta presto in fastidio e, infine, in apatica rassegnazione alla convivenza coatta. Fino a quando il protagonista si lascia sedurre dalla tentazione di servirsi del misterioso gemello per emendare gli errori e le scelte dì un'esistenza imperfetta, dominata dall'ansia di salvare gesti e parole dall'inevitabile decadimento della durata. La faustiana complicità con il diabolico servitore entra in crisi nel momento in cui, dal passato, riemerge una donna. Sveva non si accorge subito di ricevere, nell'amante, le attenzioni di due uomini diversi. Ma poi sarà lei a porgere ad aldo il filo per uscire dallo sdoppiamento. L'autore di 'vangelo di giuda' e di 'conclave', calandosi in uno dei dualismi più sofferti - lo scarto fra quel che si è e quel che si sarebbe voluto essere - ritrova nelle finzioni della scrittura uno specchio tra i più limpidi per rappresentare e capire misteri e ambiguità della natura umana.
Ambientato in sicilia ai tempi del delitto matteotti, 'ii garofano rosso' racconta la vicenda di alessio mainardi, liceale inquieto e ribelle attratto dagli aspetti rivoluzionari e antiborghesi del primo fascismo. All'avventura politica si alterna quella sentimentale: il giovane dapprima intreccia una relazione fuggevole e ideale con la studentessa giovanna e in seguito un rapporto concreto e sensuale con la misteriosa prostituta zobeida. Opera affascinante e suggestiva, romanzo di formazione tra i più riusciti della nostra letteratura, 'il garofano rosso' racconta con realismo e poesia le nobili e confuse aspirazioni di un'intera generazione di giovani.
Pubblicato nel 1952 'il re è morto' è uno dei gialli più riusciti della coppia di cugini scrittori frederic dannay e manfred b. Lee, più noti con lo pseudonimo di 'ellery queen'. Un capolavoro di ritmo e suspance che supera i confini della letteratura di genere e rimane tutt'oggi un esempio della grande letteratura americana del novecento. È un classico del 'delitto della camera chiusa': omicidi apparentemente impossibili che avvengono tra le solide pareti di una camera chiusa dall'interno. In questo caso la vittima è l'eccentrico king bendingo, che sulla sua isola privata si è costruito una vera e propria corte con tanto di regina e buffoni. Ma qualcuno minaccia la sua vita e neanche il celebre giallista-detective ellery queen riuscirà a salvarlo.
Questa prima opera di dickens non è un vero e proprio romanzo ma una variopinta raccolta di avventure di personaggi che girano attorno allo scombinato circolo pickwick, costituito dall'eccentrico samuele pickwick e dai bizzarri tracy tupman, augustus snodgrass, nataniele winkle.
Una torrida estate bolognese, un piromane che semina incendi per la città e una morte strana, molto strana, apparentemente legata a oscuri culti sciamanici. L'autopsia conduce la polizia ai locali notturni latino-americani della provincia, il regno della guerrera, al secolo elisa guerra. Capoerista convinta, studentessa di criminologia nonché giornalista pubblicista disoccupata che attualmente consegna pizze a domicilio. La guerrera è concentrata in una personale lotta per la sopravvivenza: gli ostacoli sono il disinganno della vita, la precarietà e un'occupazione di cui si vergogna. Quando l'ispettore basilica la coinvolge nelle indagini, lei ci si tuffa nel suo modo incosciente, senza riserve, così come balla e beve rum. Le ambigue notti di salsa sono una calamita non solo per i personaggi che le animano - la fascinosa princesa, el tigrón, el chupa-chupa, catalina, con la sua dolcezza azzurra e i suoi studi di alchimista, il sensuale cantante roelvis, un amante cubano tornato dal passato - ma anche per i curiosi. E qualcuno, nascosto nell'ombra, sta macchinando un nuovo delitto. Nel frattempo il fuoco continua a bruciare impietoso nelle strade di bologna e nel cuore duro della guerrera.
Il reale scenario dell'iliade e dell'odissea è identifìcabile non nel mar mediterraneo, dove da adito ad innumerevoli incongruenze (un clima sistematicamente freddo e perturbato, battaglie che proseguono durante la notte, eroi biondi intabarrati in pesanti mantelli di lana, fiumi che invertono il loro corso, il peloponneso pianeggiante, isole e popoli introvabili. ), ma nell'europa settentrionale. Le saghe che hanno dato origine ai due poemi provengono dal baltico e dalla scandinavia, dove nel ii millennio a. C . Fioriva una splendida età del bronzo e dove sono tuttora identificabili molti luoghi omerici, fra cui troia e itaca; le portarono in grecia, in seguito al tracollo dell'optimum climatico, i grandi navigatori che nel xvi secolo a. C . Fondarono la civiltà micenea: essi ricostruirono nel mediterraneo il loro mondo originario, in cui si erano svolte la guerra di troia e le altre vicende della mitologia greca, e perpetuarono di generazione in generazione, trasmettendolo poi alle epoche successive, il ricordo dei tempi eroici e delle gesta compiute dai loro antenati nella patria perduta. La messa per iscritto di questa antichissima tradizione orale, avvenuta in seguito all'introduzione della scrittura alfabetica in grecia, attorno all'viii secolo a. C . , ha poi portato alla stesura dei due poemi nella forma attuale.
La città di oslo è sommersa da una spessa coltre di neve e tutti, come ogni anno, aspettano con impazienza il natale. L'esercito della salvezza lavora a tempo pieno per raccogliere fondi per i tossici, i rifugiati, i senzatetto, e i bravi cittadini si affrettano a fare donazioni per sentirsi in pace con la coscienza. Solo il commissario harry hole pare non accorgersi di tutta la smania di bontà che lo circonda; il suo pensiero fisso è come sempre il whisky. Quando, però, durante il concerto di natale, un membro dell'esercito della salvezza viene giustiziato in mezzo alla folla festosa, hole decide di occuparsi delle indagini: un caso senza movente e senza arma è forse l'unico modo per lui per stare lontano dalla bottiglia per qualche ora. In breve scopre che ci sono delle riprese della serata e che anche l'omicida è stato catturato dalla telecamera. Ma, sorprendentemente, i suoi tratti non risultano identificabili neppure dall'efficientissima beate lonn, in grado di ricordare una faccia anche dopo averla vista un'unica volta. La sola cosa che si riesce a stabilire è che l'assassino è un ragazzo, i cui lineamenti però sono differenti in ogni ripresa, come se cambiasse travestimento in una frazione di secondo. Sulle tracce dell'omicida hole finirà a zagabria, dove un bambino ha giustiziato per anni i soldati serbi senza essere mai identificato. Anche questa volta la soluzione lo porterà a immergersi negli angoli più bui e insospettabili dell'animo umano.
John reed era un giornalista americano non particolarmente noto. Tuttavia la sorte gli concesse di trovarsi a pietroburgo, di assistere in prima persona ai momenti decisivi della rivoluzione d'ottobre e di conoscerne i protagonisti. Un libro che racconta l'entusiasmo per quella che doveva essere l'inizio della palingenesi del genere umano. Introduzione di rossana rossanda.
Richard lafargue è un famoso chirurgo plastico. Nessuno sa che la donna che porta in giro con orgoglio è in realtà sua prigioniera. Richard costringe Ève a prostituirsi, gode nel vederla torturare dai clienti, si bea del disgusto e della sofferenza di lei. E ogni tanto, la porta da viviane. Alex barny ha rapinato una banca. Ha ucciso un poliziotto, è rimasto ferito. Deve nascondersi. Ma le telecamere di sorveglianza hanno ripreso il suo volto. È disposto a tutto pur di salvarsi. Vincent moreau è andato a fare un giro in moto. È notte, qualcuno lo insegue nella foresta. Viene catturato. Sono quattro anni che se ne sono perse le tracce. Thierry jonquet ci catapulta in un incubo senza fine, in un orrore crudele celato dietro la normalità dell'apparenza, dove la ferocia è marchiata a fuoco nella carne dei protagonisti e insinua un interrogativo atroce: fin dove può arrivare una persona ferita?
'i barboni sono randagi scappati dalle nostre case, odorano dei nostri armadi, puzzano di ciò che non hanno, ma anche di tutto ciò che ci manca. Perché forse ci manca quell'andare silenzioso totalmente libero, quel deambulare perplesso, magari losco, eppure così naturale, così necessario, quel fottersene del tempo meteorologico e di quello irreversibile dell'orologio. Chi di noi non ha sentito il desiderio di accasciarsi per strada, come marionetta, gambe larghe sull'asfalto, testa reclinata sul guanciale di un muro? E lasciare al fiume il suo grande, impegnativo corso. Venirne fuori, venirne in pace. Tacito brandello di carne umana sul selciato dell'umanità. '