Le sorti dell'umanità sono nelle mani di un vecchio corvo spelacchiato e di un piccolo gatto grasso: prima della mezzanotte del 31 dicembre i due devono sventare le perfido tramo di belzebù malospirito e della sua crudele spia tirannia vampiria. Infatti nella notte di san silvestro, grazie al leggendario grog satanarchibugiardinfernalcolico essi possono formulare i loro più raccapriccianti desideri, trasformandola in una notte infernale. Una favola moderna, un racconto appassionante che con sottile umorismo rivela verità inquietanti, capaci di conquistare e far riflettore. In perfetto stile ende. Età di lettura: da 8 anni.
In uno zoo, un ragazzo si sofferma affascinato davanti alla gabbia di un lupo e, siccome l'animale ha soltanto un occhio, anche il ragazzo, con estrema sensibilità, tiene chiuso uno dei suoi. Questo colpisce il lupo che, per la prima volta, supera l'atavica diffidenza nei confronti degli esseri umani e decide di raccontare al ragazzo la sua storia, tutta vissuta sullo sfondo di paesaggi nevosi e cacce solitarie. Anche il ragazzo si confida col lupo e gli parla delle tre afriche per cui è passato, quella gialla, quella grigia e quella verde: l'africa dei deserti, l'africa delle savane e l'africa equatoriale delle foreste. Il paesaggio, con i suoi colori e le sue atmosfere, ha molta importanza sia nella storia del lupo che in quella del ragazzo africano. Età di lettura: da 8 anni.
Uomo dispotico e gaudente, rozzo e smodato negli appetiti, inarrivabile nelle ambizioni come nelle bassezze: questo è il ritratto convenzionale che abbiamo di enrico viii. Ma chi fu veramente questo sovrano che fu sul trono d'inghilterra e d'irlanda dal 1509 al 1547? A gettare luce su questo gigante della storia, questo re che ebbe sei mogli, delle quali due mandò a morte e tre ripudiò, che promosse lo scisma anglicano e si proclamò capo della chiesa inglese, che fece giustiziare senza esitazioni tommaso moro, giunge ora questo romanzo: autobiografia immaginaria, ma documentata e contrappuntata dalle annotazioni del buffone di corte.
Uomo dispotico e gaudente, rozzo e smodato negli appetiti, inarrivabile nelle ambizioni come nelle bassezze: questo è il ritratto convenzionale che abbiamo di enrico viii. Ma chi fu veramente questo sovrano che fu sul trono d'inghilterra e d'irlanda dal 1509 al 1547? A gettare luce su questo gigante della storia, questo re che ebbe sei mogli, delle quali due mandò a morte e tre ripudiò, che promosse lo scisma anglicano e si proclamò capo della chiesa inglese, che fece giustiziare senza esitazioni tommaso moro, giunge ora questo romanzo: autobiografia immaginaria, ma documentata e contrappuntata dalle annotazioni del buffone di corte.
È un caso strano quello che attende l'agente erlendur in questo nuovo romanzo: perché quando, durante una festa di compleanno in un quartiere orientale di reykjavík, viene ritrovato il macabro resto di un cadavere sepolto molti decenni prima in circostanze misteriose, sia lui sia i suoi colleghi comprendono immediatamente che si tratta di un'indagine quasi impossibile, che deve scavare molto lontano nel tempo, negli anni della seconda guerra mondiale, nell'esistenza di persone che non possono più raccontare niente, perché ormai morte da tempo. Eppure erlendur non si arrende: e le sue ricerche cominciano a dare frutti, a identificare corpi e storie del passato.
Premio scerbanenco 2003. Un'italia segreta, inquietante in un romanzo che ha il ritmo delle saghe noir americane. Un libro dove i protagonisti sono una banda di giovani delinquenti che decide di conquistare roma, e diventa un esercito quasi invincibile. Politica, servizi segreti, giudici onesti, poliziotti e il più grande bordello della capitale in un romanzo basato su una minuziosa documentazione. Nel dvd il film di michele placido con kim rossi stuart, claudio santamaria, pierfrancesco favino, stefano accorsi, anna mouglalis e jasmine trinca.
Leonard è il miglior amico che james abbia mai avuto. Quando james non desiderava altro che distruggersi è stato leonard, carismatico uomo di mondo e gangster dichiarato, a salvarlo. E così, quando james, appena uscito di prigione, subisce il colpo più duro del suo destino, è al suo amico speciale che si rivolge. E leonard, il grande leonard, è pronto ad accogliere james come un 'figlio! ', a istruirlo nell'arte del 'vivere audacemente', a offrirgli un impiego remunerativo, per quanto vagamente illegale e un po' rischioso. Leonard, gli affari segreti, le passioni che smentiscono la violenza della 'carriera' che ha scelto, la favolosa generosità. Leonard, che in quell'amicizia ha investito più di quanto james abbia mai potuto immaginare.
'd'improvviso ci si trovava immersi in un universo spersonalizzato, dove le parole di tutti i giorni erano come monete fuori corso, dove i fatti più quotidiani si traducevano in formule oscure. La toga nera dei giudici, l'ermellino, la toga rossa dell'avvocato generale accentuavano ancor più quell'impressione di rituale immutabile dove l'individuo veniva annullato. 'eppure il presidente bernerie conduceva i dibattimenti con la massima pazienza e umanità. Non metteva fretta ai testimoni, non li interrompeva quando sembravano dilungarsi in dettagli inutili. 'con altri magistrati, più rigidi, a maigret era capitato di stringere i pugni per la stizza e l'impotenza. 'anche oggi sapeva di aver dato solo un riflesso spento, schematico, della realtà. Tutto ciò che aveva appena detto era vero, ma non era riuscito a far sentire il peso delle cose, la loro intensità, il loro fremito, il loro odore'.
Valeria cossati acquista, in un impulso irragionevole, un lucente quaderno nero per scrivervi il proprio diario. Superato il turbamento per questo gesto irrazionale e apparentemente immotivato, la donna riporta minuziosamente sulle sue pagine la routine quotidiana (i figli alle prese con i primi amori che vogliono rendersi indipendenti, il denaro che non basta mai, le difficoltà con il marito, il lavoro in ufficio e l'amicizia speciale con il proprio direttore) dando sfogo alla pacata tristezza che prova vedendo crollare le impalcature tradizionali della famiglia. Tutti i problemi da lei affrontati trascendono i limiti della vicenda personale: valeria diventa il simbolo di una società in via di trasformazione.