Thomas lang è un ex militare diventato mercenario. Senza un soldo e cronicamente single, non ha niente da perdere tranne il cuore e la sua kawasaki zzr 1100. Ma ha ancora dei principi, così quando gli offrono centomila dollari per assassinare un industriale americano rifiuta sdegnato e decide invece di avvertirlo del pericolo che corre. Una buona azione che si rivela una pessima mossa: da quel momento lang viene risucchiato in un vortice di menzogne, corruzione e violenza. Costretto a spaccare teste con una statuetta di budda, a vedersela con miliardari malvagi, a mettere la sua vita nelle mani di una serie di femmes assai fatales, districandosi tra il governo inglese, agenti della cia, aspiranti terroristi e trafficanti d'armi, cercherà di salvare la donna di cui si è innamorato e di evitare un bagno di sangue su larga scala.
In questa raccolta di shortstories l'autore gioca nella neve con le sorelle; va in vacanza con la famiglia; assiste al matrimonio del fratello; scopa il pavimento di casa della sorella; dà indicazioni a un viaggiatore smarrito; mangia un hamburger; si sottopone ad un esame del sangue. Tutte cose apparentemente normali. Con questo libro di racconti david sedaris rivela quella buona dose di assurdità che brulica sotto la superficie della vita quotidiana. Il suo mondo è popolato da desideri poco confessabili e da motivi spesso poco nobili.
Durante il viaggio nella dolce terra umbra e lungo la costiera amalfitana, tra le foreste della baviera e le nevi di innsbruck, il surfista dell'anima bambarén è accompagnato da una presenza invisibile eppure generosa di piccoli segni: l'esempio luminoso di san francesco d'assisi, colui che ha rinunciato a tutto per seguire la voce del cuore. Che cosa dobbiamo fare quando gli altri ci esortano ad accontentarci di quello che siamo e invece una forza interiore ci sprona a lasciare tutto per inseguire un sogno? Se percorrendo la strada meno battuta ci coglie lo smarrimento, in chi confidare? Una situazione che l'autore conosce bene e che ci insegna ad affrontare. Ormai affermato scrittore, sergio bambarén gira l'europa per presentare i suoi libri visitando luoghi splendidi e incontrando persone ancor più straordinarie. Mille indizi, apparenti coincidenze, gli rivelano che, nel suo piccolo, sta ricalcando le orme del santo, dall'abbandono delle certezze di una vita sicura, avvenuto anni prima, alla ricerca di una sintonia con il creato, all'ascolto della voce dei più umili. Così facendo conquisterà il suo tesoro, il più bello, il più ricco, perché del tutto inaspettato. E a offrirglielo, sontuosamente ammantato d'azzurro, sarà proprio suo fratello mare, inseparabile maestro di vita.
Gödel fornisce, in questo piccolo scritto, una dimostrazione logica dell'esistenza di dio: impresa che oggi potrà anche sembrare anacronistica, ma che si situa nella scia di una tradizione millenaria. La dimostrazione fu concepita nel 1941, rimaneggiata nel 1954, e perfezionata nel 1970. Nel febbraio dello stesso anno gödel mostrò la versione definitiva al logico dana scott, e nell'agosto dichiarò all'economista oskar morgenstern di esserne soddisfatto, ma di non volerla pubblicare: non intendeva rivelare i suoi interessi teologici; la dimostrazione gli interessava solo da un punto di vista logico.
La decrescita - sostiene l'autore - non è la crescita negativa. Sarebbe meglio parlare di 'acrescita', così come si parla di ateismo. D'altra parte, si tratta proprio dell'abbandono di una fede o di una religione (quella dell'economia, del progresso e dello sviluppo). Se è ormai riconosciuto che il perseguimento indefinito della crescita è incompatibile con un pianeta finito, le conseguenze (produrre meno e consumare meno) sono invece ben lungi dall'essere accettate. Ma se non vi sarà un'inversione di rotta, ci attende una catastrofe ecologica e umana. Siamo ancora in tempo per immaginare, serenamente, un sistema basato su un'altra logica: quella di una 'società di decrescita'.
L'azzan, un gruppo terroristico islamico tra i tanti che insanguinano la storia recente con la loro jihad, e un esplosivo di ultima generazione, devastante e praticamente invisibile ai controlli, che fa gola a molti. La guerra può avere inizio, con la sua lunga scia di morte, rapimenti, brutalità. La prima mossa della delicata partita a scacchi che opporrà ai terroristi una squadra speciale interforze tutta italiana si gioca in una praga cupa e decadente. Ma è solo l'inizio: roma, londra, sahara occidentale. E poi il gambia, quella terra a forma di coda del diavolo insinuata nel territorio del senegal che sembra essere diventata il quartier generale dell'inferno. E di quanti sono decisi ad avvolgere nelle sue fiamme i nemici.
Il protagonista di questo romanzo è un uomo brillante e pieno di vita, che aveva tutto e che lo ha perso per una leggerezza. Sono trascorsi dieci anni e una vita raminga consumata nel rimorso di un pomeriggio in cui ha abbandonato il figlio di otto anni nelle mani di un'incauta baby-sitter. Owen, infatti, è uscito di casa per non farvi più ritorno. Un incontro casuale riaccende le luci su un'indagine che la polizia non ha mai veramente abbandonato. E nick capisce che dentro di lui è risorto il desiderio di giustizia, la volontà di conoscere la verità e di affrontarla. Torna a casa e riprende i fili di una vecchia tragedia che lo condurrà all'assurda verità.
A volte i libri scompaiono. Titoli anche recenti e di generale diffusione, a una distanza ragionevole dalla loro uscita, spariscono misteriosamente. Non se ne trova più traccia, neppure dai remainders e nei mercatini dell'usato. Il loro status li penalizza. Troppo recenti per interessare le librerie antiquarie, non abbastanza per essere ancora disponibili presso le librerie moderne. Ma quali libri scompaiono? Soprattutto biografie non autorizzate su personaggi illustri. Nomi della politica, dell'economia, ma anche della cultura e dello spettacolo. Perfino dello sport. Libri-inchiesta che millantano 'incredibili retroscena', 'rivelazioni esplosive', 'segreti inconfessabili' di personaggi famosi. Oggigiorno la censura si applica in maniera più sottile. Non si accatastano più libri sconci sulla pubblica piazza dando loro fuoco tra il tripudio generale. Si prerisce agire alla radice del problema. E lo si fa ricattando gli editori, perseguitando gli autori, minacciando le stesse librerie. Oppure, perché no! , impedendo la distribuzione e la circolazione dell'opera, se proprio non si è riusciti a bloccarne la stampa. Il motto è 'prevenire per non dover curare'. Solo gruppi editoriali forti e determinati, oppure piccoli editori senza paura, riescono ad opporsi a questo stato di cose. E non senza conseguenze.
Le ultime ore di vita impegnano virgilio, ormai anziano e di ritorno in italia, in filosofiche meditazioni. Attraverso strade rumorose e affollate il poeta va dalla nave al palazzo dell'imperatore augusto a brindisi, e qui decide che l'eneide va distrutta. Ma ottaviano lo convince a salvare l'opera e virgilio va incontro alla morte. Prefazione di ladislao mittner.
Ne ha sempre avuti parecchi di guai, antoni sarmentu. Prima e dopo quel terribile giorno di settembre in cui salì al santuario della madonna di gonare a chiederle la grazia di trovare un marito per la figlia e di fermare il tumore che gli stava consumando la moglie. D'improvviso, al momento della comunione, cominciarono a cadere chicchi di grandine grossi come ghiande, e un fulmine penetrò nella chiesa e colpì proprio lui, antoni, riducendolo come 'uno stoppino bruciato' e lasciandogli, al posto della filigrana dorata della catenina di battesimo, 'un sottile ricamo alla base del collo'. Da quel giorno a oropische tutti lo chiamarono collodoro. Ma il fulmine (o forse la madonna stessa) gli aveva lasciato un altro dono, più inquietante e più segreto: il temibile potere di guardare dentro la testa della gente, e di vedere i loro peccati. A cominciare da quelli del parroco, don basiliu, che di tutti i peccatori del paese era il più abietto e il più infido. Ma il giorno di ferragosto, ventiquattr'ore prima dell'esproprio delle terre di monte piludu, l'intero paese si metterà in marcia contro funzionari, carabinieri, speculatori. E sarà una battaglia memorabile.