Partito da ragazzo per amore in argentina, si butta nella furiosa lotta clandestina contro la dittatura quando gli ammazzano la sposa. Scende in fondo all'america per salvarsi la vita e impara il rovescio geografico del mondo: quello toccato non è il fondo delle ultime terre, ma il culmine delle prime. Il sud è il cappello, non le scarpe, del mondo. Molti anni e molta fortuna dopo, una donna in italia gli rinnova in corpo l'amore e l'argentina insanguinata. Fa il giardiniere, capisce gli alberi e la solitudine. Da un africano immigrato impara che il futuro è pieno di avvisi e che la gratitudine sta tra un coltello e i fiori. Chi cerca in questo uomo un verbo rivolto al passato non lo troverà. Come l'amore, possiede solo il presente.
Un uomo di una cinquantina d'anni viene fermato sui grands boulevards mentre si aggira in preda al panico fra autobus e macchine. Non ha documenti e dai suoi abiti sono state strappate le etichette. Non riesce a parlare. Qualche mese prima una pallottola gli ha spaccato il cranio, trasformandolo in una figura senza identità e senza memoria. In compagnia di questa muta silhouette, il commissario maigret si immergerà nelle nebbie silenziose di ouistreham, per sciogliere un enigma che ha la stessa cangiante apparenza del brumoso paesaggio normanno: 'alcuni istanti prima tutto sembrava morto, deserto. E adesso maigret, che cammina lungo la chiusa, si accorge che la nebbia pullula di forme umane. Più avanza e più quell'universo di nebbia si popola. '
Attraverso l'analisi di tutte le sue canzoni, questo libro traccia una bio-discografia completa di claudio baglioni: dagli insuccessi degli esordi alla popolarità di 'questo piccolo grande amore', all'evoluzione e allo sperimentalismo inaugurati degli anni novanta. In un percorso dove biografia e arte si intrecciano, emerge come le canzoni di claudio baglioni vadano al di là degli amori adolescenziali ponendosi su quella lirica sottilissima che divide canzone e poesia. Conclude il volume un'ampia appendice sui due programmi televisivi realizzati dal cantautore in coppia con fabio fazio e sulle tournée più importanti.
Stringhe, brane, dimensioni nascoste, universi multipli. La fantasia della fisica del ventunesimo secolo sembra senza limiti. Uno dei suoi interpreti è il fisico di stanford leonard susskind. Nel suo
Siamo nei paesi bassi, alla fine del seicento. Cornelius van bearle sta per creare un fiore meraviglioso, un tulipano nero. Isaac boxtel, suo vicino, cerca in ogni modo di appropriarsi dei preziosi bulbi. Per raggiungere il suo scopo entra nella serra di cornelius, poi per liberarsi del rivale lo denuncia e lo fa incarcerare con l'accusa di aver nascosto delle lettere affidategli da corneille de witt, governatore della provincia. Van bearle riesce con uno stratagemma a portare con sé in prigione i preziosi bulbi incartandoli in un foglio che contiene un messaggio del governatore. Cornelius è in pericolo ma aiutato dalla giovane rosa, figlia del guardiano della prigione, riesce a far fiorire i bulbi. Protagonista del romanzo è proprio il fiore, il tulipano nero, sullo sfondo le lotte dei paesi bassi nel travagliato periodo della fine del seicento.
Il dottor eric sweetscent ha molti problemi. Il suo pianeta è coinvolto in una guerra impossibile da vincere. Sua moglie è mortalmente dipendente da una droga che trascina chiunque ne faccia uso avanti e indietro nel tempo, e che sta portando anche lui in una spirale autodistruttiva. L'ultimo paziente che eric ha in cura, inoltre, non è solo l'uomo più potente del tumultuoso pianeta terra, ma probabilmente è anche il più malato. Il segretario delle nazioni unite gino molinari, infatti, ha trasformato la sua malattia mortale in uno strumento di controllo politico, ed eric non sa se con il proprio lavoro deve provare a guarirlo o continuare a tenerlo sospeso a un passo dall'aldilà. Il romanzo di philip k. Dick che stravolge i confini tra il possibile e l'inevitabile, e ci presenta ciò che consideriamo normale più che mai transitorio e fragile, spingendoci a domandarci se davvero la realtà è quella che vediamo con i nostri occhi. Introduzione di carlo pagetti.
Il mistero di un ragazzino scomparso e ritrovato. Un romanzo che tocca nel profondo. Uno dei migliori romanzi dell'anno - new york timessono trascorsi quattro anni da quando justin è scomparso. Una tragedia che ha colpito l'intera cittadina del texas nella quale viveva. È scappato? È stato rapito? È affogato nella baia? Mentre i campbell non si dànno per vinti e continuano a cercare una risposta, quel che resta della famiglia sembra andare disperdendosi giorno dopo giorno. Poi, un pomeriggio, accade l'impossibile. Justin è stato ritrovato, dice la polizia, e pare stia bene. Ma le spiegazioni dietro il lieto evento sono tante, e talvolta non collimano. E dentro la famiglia restano ferite che difficilmente potranno rimarginarsi. Perché, forse, una volta che qualcosa ti è stato portato via non sarà mai più davvero tuo.
Benjamin, rampollo di una facoltosa famiglia americana, torna a casa dopo la laurea a pieni voti. E incappa tra le braccia dell'attempata mrs robinson, mezza ninfomane e mezza alcolizzata, prima di convolare a giuste nozze con sua figlia.
'nel 1980 - racconta andrea camilleri - livio garzanti volle pubblicare questo mio romanzo risolvendo le perplessità di alcuni suoi eminenti collaboratori. Mi domandò però, quasi a guardarsi le spalle, un glossario. Comprendendo le sue taciute ragioni, principiai a compilarlo di malavoglia: poi, a poco a poco ci pigliai gusto e me la scialai. Il romanzo viene ora ristampato a distanza di diciassette anni e il glossario, nel frattempo, è diventato superfluo. Se ora lo ripubblichiamo è perché la cosa sottilmente ci diverte. Lo spunto di 'un filo di fumo' me lo diede un volantino anonimo, trovato tra le carte di mio nonno, che metteva in guardia contro i maneggi di un commerciante di zolfo disonesto. Per il resto, nomi e situazioni sono da addebitare alla mia fantasia. Allora, quando uscì, il romanzo piacque a mia madre: lo dedico alla sua memoria'.