È il 1933: l'est del texas è schiacciato dalla grande depressione. Richard dale, un ragazzo di quindici anni che sogna di diventare scrittore, decide di affrontare un cinghiale selvatico che minaccia la sua famiglia, anche se perfino suo padre, grande campione di lotta, non è mai riuscito a sconfiggerlo. Si tratta di una bestia spaventosa, di proporzioni gigantesche, una creatura mitica, quasi soprannaturale. Un giorno uccide i cani della fattoria e riesce a sfondare la porta di casa, e il ragazzo si trova a proteggere sua madre e suo fratello minore.
A pochi giorni dal natale, all'anima di sterling brooks viene finalmente concessa l'occasione di riscattarsi: tornerà sulla terra per aiutare un altro essere umano. Sterling si ritrova così a manhattan, dove vede marissa, una bimba dall'aria malinconica. La piccola è triste perché il padre e l'adorata nonna, entrati a far parte del programma protezione testimoni, non possono più vivere con lei. L'uomo decide dunque di esaudire il suo desiderio più grande ed elabora un piano ingegnoso.
Gran bretagna, anni settanta. Lei è mickey e lui è roper: tutti e due giovanissimi, sono vicini di casa e molto amici. Come fratello e sorella, litigano, fanno pace, ma soprattutto condividono esperienze e segreti, dalla prima sigaretta al primo bacio. Sono convinti che niente potrà mai separarli, ma non sarà così. Quindici anni dopo, infatti, mickey è una mamma single, premurosa ma casinista e che si barcamena tra casa e lavoro, mentre roper, felicemente fidanzato, è immerso nei preparativi del suo imminente matrimonio. I loro destini sembrano ormai tracciati, ma per una strana fatalità i due s'incontrano e come per magia si riaccende la loro vecchia amicizia e forse qualcosa d'altro. Di molto più profondo.
'questo breve e intenso primo libro di erri de luca porta già impressi in ogni frase - mi sembra - i segni di un vero scrittore: un tono di voce che appena si coglie diventa inconfondibile, e la integrità di uno sguardo che sa mettere nel giusto fuoco i pensieri e i sentimenti. Qui la memoria non è consolazione, ma è un dramma, e il tempo gioca un suo gioco crudele stabilendo distanze insormontabili tra chi narra e la materia del proprio racconto. Una luce bianca e densa come quella che filtra da nuvole alte bagna queste pagine. E la luce in cui il protagonista de 'il posto delle fragole' di bergman vedeva i propri genitori ancor giovani intenti a pescare con la canna sulle rive di un lago. Leggendo questo libro che rievoca i momenti di un'infanzia trascorsa a napoli e per sempre scomparsa, ho ripensato a quell'immagine struggente che dice con assoluta e trasparente immediatezza il dolore per la vita che tutto cancella e ci rende estranei a noi stessi e al nostro passato. ' (raffaele la capria)
Vi ricordate di jack, il mio amico internet? E' arrivato il momento di conoscerlo. Chissà come sarà incontrarlo di persona! Ma le novità non sono finite. Da qualche tempo alice è un po' strana: non sarà per caso ammalata? O forse ci sono delle piccole sorprese in arrivo? Età di lettura: da 8 anni.
Al centro di questo romanzo, il primo scritto da margaret mazzantini, c'è l'esistenza drammatica di una donna coerente e volitiva, che riesce sempre a conservare con coraggio e tenacia la sua indipendenza interiore. È antenora, eroina di un mondo arcaico, nel quale, pur confinata all'interno delle mura, esercita un matriarcato energico e indiscusso. Valori netti e semplici, sentimenti forti ed esclusivi la renderanno capace di affrontare dittature, guerre, e la difficile ricostruzione, senza mai perdersi d'animo. Di fronte alla sua morte, una donna di un'altra generazione, la nipote, ne tratteggia un superbo ed evocativo ritratto. Un romanzo intenso costruito attorno a una donna in grado di essere sempre se stessa nonostante l'ostilità del mondo e della storia.
In un albergo popolato di strani figuri che si dedicano, la notte, al gioco d'azzardo, è stato ucciso, prima pugnalato e poi impiccato, un giovane inglese. Seguono a questo altri omicidi, mentre arriva in albergo un avvocato, anch'egli inglese, che deve leggere agli eredi un testamento la cui validità è, misteriosamente, sottoposta alla presenza di tre bambolette di porcellana. E in questa atmosfera da agatha christie, de vincenzi indaga e scopre una verità che alla fine niente ha a che dire con le raffinatezze del delitto all'inglese. Piuttosto con la turpe e disillusa 'milano calibro 9' che sarà di scerbanenco.
'immaginate un uomo che viaggia in automobile per le sconfinate autostrade che tagliano gli stati del sud, la west virginia, la georgia, la south carolina, diretto in florida. L'uomo, più o meno un trentenne, è in compagnia di una bambina che non è sua, che ha rapito, e che lega a sé con una corda prima di addormentarsi. Ogni notte la fissa mentre dorme, un grosso coltello da caccia in mano, e si chiede se deve - se può - ucciderla o no. È una bambina molto tranquilla, dimostra sette-otto anni, e non ha nessuna paura di lui, che pure continua a chiederle chi è, come si chiama. È una bambina che dorme quasi sempre, e ha sempre fame, e dice di non avere genitori. Una bambina che forse non è una bambina. Poi, una notte, lui cambia domanda. Sono nella camera di un motel. Lui tiene nascosto il coltello da caccia piegando un braccio dietro la schiena. La sveglia e non le chiede chi è, ma cosa è. E lei sorride, per la prima volta, e risponde: - lo sai. Io sono te. ' dall'introduzione di edoardo nesi. Presentazione di stephen king
A cosa serve un padre? E cosa resta di lui se non un mito? C'era una volta un'italia attiva e industriosa, attraverso cui scorrazzavano sulle loro alfa romeo uomini di multiforme ingegno: gli imprenditori. L'ingegner albinati era uno di questi, prototipo di una razza al tempo stesso serissima e scanzonata, di pionieri del benessere e fumatori accaniti. Ma la sua spinta vitale all'improvviso cambia di segno trasformandosi in malattia, che lo divora e se lo porta via in nove mesi, in una paradossale gestazione al contrario. 'vita e morte di un ingegnere' racconta il decadimento fisico e le ossessioni, le vane speranze, e poi tentennamenti, slanci e rimorsi. In una memoria di crudele precisione, nutrita di tutto il risentimento e dell'amore che si può nutrire verso un padre che non hai abbracciato una sola volta in vita tua, edoardo albinati ricostruisce la lunga fuga di un uomo talentuoso attraverso i corridoi del boom economico, i doveri della famiglia, le aspirazioni segrete e indicibili, e infine il male che obbliga a chiedersi: chi sono? Cosa ho vissuto a fare? Chi ho amato veramente? Ritrovato il ritratto del padre in frantumi, albinati ha provato pazientemente a ricomporlo. Inseguendone la parabola umana negli anni dell'affermazione e poi nel doloroso epilogo, le sue pagine ridanno vita a una generazione di uomini instancabili che hanno costruito e al tempo stesso disfatto la loro vita, pagando questa impresa con un'incolmabile distanza dai propri figli.
Quando alice e gareth fletcher decidono di trasferirsi con i loro figli tom, joe e millie nel piccolo e tranquillo villaggio di heptonclough, nello yorkshire, sono convinti di aver trovato il posto perfetto dove vivere serenamente. Ma quel luogo è davvero quello che sembra? I fletcher, infatti, hanno appena il tempo di stabilirsi prima di scoprire che sono tutt'altro che benvenuti. Anche il giovane e brillante harry laycock, il nuovo parroco arrivato in paese pieno di ottimismo e buone intenzioni, percepisce da subito l'energia oscura e sinistra che pervade la chiesa e il cimitero, proprio il posto in cui i piccoli tom e joe, giocando, fanno uno strano e inquietante incontro. Quando tom inizia a fare sogni terrorizzanti e a nutrire preoccupazioni esagerate nei confronti della sorellina millie, i genitori si rivolgono a una psichiatra, evi oliver. D'accordo con il parroco, dal quale è pericolosamente attratta, la donna non è affatto convinta che il bambino soffra di allucinazioni e anzi crede alle sue parole più di quanto vorrebbe. Harry ed evi cercheranno insieme di trovare una spiegazione agli eventi sempre più angosciosi che si susseguono con ritmo incalzante nell'arco di pochissimi giorni e che si collegano alla tragica scomparsa di tre bimbe nel corso degli ultimi anni e alla minaccia incombente del rapimento di millie. 'raccolto di sangue' è un romanzo dalle atmosfere gotiche e claustrofobiche.