Un romanzo che fin dalla prima riga prende alla gola – e non fa che stringerla sempre di più. «È ambientato al borgarfjaroasysla grand imperial hotel molto somigliante al grand budapest hotel visto nel film di wes anderson» - mariarosa mancusoquesto libro è fatto di buio e di neve. Di un treno nella notte, e di una coppia senza nome che scende in una stazione deserta del grande nord. Di un immenso, lussuoso albergo nel cuore di una foresta. Delle sue stanze chiuse, dei suoi infi niti corridoi, dell'isola di luce del suo bar. Dei suoi due unici frequentatori – una vecchia cantante che tutto ha visto, e un losco uomo d'affari con un suo crudele disegno. E ancora, di un sinistro orfanotrofi o, e di un enigmatico guaritore. Non tutti gli scrittori avrebbero saputo trasformare questa materia in un grande, misterioso romanzo. Ma peter cameron, questo nel tempo lo abbiamo imparato, non è uno scrittore come tutti.
Margherita hack, 'un bestione tutto senso e stupore', come l'ha scherzosamente definita un collega, ha attraversato il novecento con lo sguardo rivolto verso un ignoto da indagare continuamente ma 'con i piedi ben saldi per terra', mettendo la propria intelligenza e sensibilità al servizio di tutti sin dai suoi primi passi da ricercatrice. La sua contagiosa sete di conoscenza non si è mai placata. Dall'adolescenza in tempo di guerra, alla scoperta casuale dell'astrofisica, e nonostante le difficoltà incontrate all'inizio nell'ambiente universitario fiorentino, si è conquistata il proprio successo passo dopo passo senza mai dimenticarsi dei maestri che hanno contribuito a renderla la persona straordinaria che è: i suoi genitori, raro esempio di libertà e coerenza durante il fascismo, otto struve che l'ha invitata ad harvard e il marito aldo, l''enciclopedia vivente' di cui si è cibata per una vita intera. In occasione dei suoi novant'anni, margherita hack si confida con acume e impertinenza; a noi 'fratelli di zuppa', nati insieme a lei da quella primordiale esplosione di particelle, ricorda l'importanza dei principi che hanno guidato la sua vita: l'etica del lavoro, l'ostinazione, l'impegno civile e morale, la fiducia in se stessi e nelle proprie idee. Testimonia la sua partecipazione civile alle vicende della società italiana, ripercorre con la memoria la sua straordinaria avventura intellettuale contro corrente, e gli 'scompigli' che non ha mai smesso di provocare.
Questo volta alan bennett ci tuffa in due farse scanzonate e impertinenti. Entriamo così nell'atmosfera briosa di 'mrs donaldson ringiovanisce', dove una rispettabile vedova di mezza età, dedita al mestiere di simulatrice di malattie in una clinica universitaria, si trova inopinatamente nel ruolo di apprendista voyeur; e poi nell'esilarante girandola di amplessi e ricatti incrociati di 'mrs forbes non deve sapere', la sorniona pochade familiare dove finiremo per godere del più grande fra i privilegi - quello di scoprire i segreti per primi. Tutto da ridere? Come sempre con bennett, non proprio. Il nostro 'maestro dell'osservazione' guarda il mondo come uno swift fattosi malinconico e bonario; e con un'ironia mai livida, spesso affettuosa, irride le inibizioni, i convenzionalismi, le piccole miserie delle persone che si dichiarano normali nella loro vita di ogni giorno. Riuscendo anche questa volta, con la sua maliziosa levità, a insinuarsi nella psiche di tutti.
Tre amici, marco, misia e livio. Le loro vite si intrecciano nel corso di trent'anni, mentre i loro rapporti passano dall'amicizia più entusiasmante alla passione, all'amore non corrisposto, alla rivalità, fino alla constatazione di non poter fare a meno uno dell'altro.
Una legione di spiriti diabolici, malvagi, virtuosi, paranoici e sexy contro il conformismo del megaconcerto di beneficenza e la violenza dei signori della guerra. Non si sa chi vincerà, ma come dice stan hakaleimekalahani 'ci sarà gran piagnanza e gran ridanza'.
Harry hole è a bangkok per affiancare i poliziotti locali nell'indagine sull'omicidio di un diplomatico norvegese ucciso in un bordello. Ma come gli scarafaggi che brulicano nella sua stanza, così i personaggi coinvolti nel caso sembrano moltiplicarsi all'infinito. Né la famiglia dell'ambasciatore morto, né le autorità di oslo, e tanto meno la polizia locale, sembrano disposti a collaborare. E harry si ritrova da solo con la sua ombra, in una città dove il frastuono del traffico infuria ventiquattro ore su ventiquattro, l'umidità si taglia con il coltello e la calca ti si appiccica addosso.
Ben e chon, gli eroi de 'le belve', hanno avviato da non molto il loro business: coltivare e diffondere ad ampio raggio la miglior marijuana di tutta la california. Ma qualcuno non è disposto a lasciar loro mano libera, senza mantenere il controllo e incassare una percentuale sui loro traffici. Finché si tratta di combattere con gli sbirri corrotti che si sono fatti avanti per riscuotere la tangente, ben e chon possono anche cavarsela con pochi danni. Ma il gioco dietro il ricatto è molto più ampio, e coinvolge nomi insospettabili: un'intera cricca di surfisti e hippy che si sono stancati di predicare pace e amore e hanno deciso di accumulare denaro nel modo più efficace e rapido che esista al mondo: il traffico di stupefacenti. Una cricca in affari da più di trent'anni, di cui fanno parte anche i genitori di ben e chon, e che ha per capo doc halliday, re del surf, convertito alla cocaina e legato a doppio filo con i narcos messicani.
Maya vidal, l'adolescente protagonista di questo romanzo di isabel allende, caduta nel circuito dell'alcol e della droga, riesce a riemergere dai bassifondi di las vegas e, in fuga da spacciatori e agenti dell'fbi, approda nell'incontaminato arcipelago di chiloé. In queste isole remote nel sud del cile, nell'atmosfera di una vita semplice fatta di magnifici tramonti, solidi valori e rispetto reciproco, maya impara a conoscersi e a conoscere la sua terra d'origine, scopre verità nascoste e, infine, l'amore. A queste pagine si alterna il crudo racconto della sua difficile storia precedente, una vita fatta di marginalità e degrado, solitudine e cattive compagnie, nella quale precipita dopo la morte dell'amatissimo nonno. Isabel allende torna a raccontare la vita di una donna coraggiosa in un romanzo che affronta con delicatezza le relazioni umane: le amicizie incondizionate, le storie d'amore palpabili come quelle più invisibili, gli amori adolescenziali e quelli lunghi una vita. Un ritmo incalzante, una prosa disincantata per questa nuova prova narrativa che si tinge di noir e per l'ennesima galleria di donne volitive e uomini capaci di amare.
È facile comprendere perché jon krakauer sia rimasto affascinato dalla figura di pat tillman al punto da dedicargli un libro: al pari di chris mccandless, protagonista di nelle terre estreme, pat tillman è un giovane eroe moderno, un idealista, un anticonformista, una figura avventurosa e tragica. Campione di football, a poco più di vent'anni firma un contratto da tre milioni e seicento dollari, ha i capelli lunghi, gira in bicicletta e rifiuta il telefonino. A otto mesi dall'attentato dell'undici settembre, fa la scelta della vita: si arruola nei rangers e parte per l'iraq. Vuole difendere il suo paese. Lo fa ma un distacco critico dalle scelte politiche e strategiche di bush. Dopo l'iraq, viene mandato in afghanistan, dove muore, a ventisette anni, ucciso da fuoco amico. Su di lui fioriranno leggende, la propaganda se ne impadronirà mettendo a tacere le reali circostanze della sua morte. Attraverso diari, lettere, interviste agli amici e ai famigliari, krakauer indaga su una figura così complessa e sorprendente e offre al lettore un mosaico sfaccettato e straordinariamente ricco di un ragazzo che nella vita cercava qualcosa di diverso, di profondo, forse di incomprensibile.
La corruzione, la violenza e l'omertà che si nascondono dietro l'amicizia cementata dalle onde: don winslow torna a raccontare la faccia oscura del surf e della california del sud. «l'ora dei gentiluomini è una nuova, sensazionale immersione nei bassifondi di san diego. » - james ellroyboone daniels vive per il surf. I surfisti di san diego sono la sua vera famiglia. Una comunità che però rischia di andare in pezzi quando uno di loro viene ucciso e boone accetta di difendere l'unico sospetto. È rabbia vera, quella che l'ex poliziotto si ritrova ad affrontare da parte di coloro che considerava dei fratelli. In più, via via che la sua indagine lo costringe a immergersi nelle torbide acque della società di san diego, inquinate da avidità e corruzione, boone capisce che in ballo non c'è soltanto un caso di omicidio. E che, per la prima volta, sarà davvero da solo ad affrontare le onde, onde sempre plù forti, pronte a spazzare via tutto ciò che conosce e ama, e la sua stessa vita.