Il manuale ricostruisce il lungo percorso della pedagogia in occidente, prendendo in esame le forme assunte nelle varie epoche con una particolare attenzione per quelle che ne contrassegnano l'identità più attuale, sia dal punto di vista scientifico sia da quello ideologico, ma anche critico-filosofico. Emerge così la dinamicità del sapere pedagogico, disciplina in costante evoluzione.
Professore universitario e critico di prestigio, david zimmer trascorre le sue giornate in uno stato di semicoscienza alcolica davanti alla tv da quando ha perso moglie e figli in un incidente aereo. Ma una sera un vecchio film comico del cinema muto lo scuote dal torpore: il regista del film, hector mann, è scomparso nel 1929 all'apice della sua carriera. Affascinato, zimmer decide di ricostruire la vicenda e, dopo accurate documentazioni, pubblica un libro sull'argomento. Ma, a un anno dalla pubblicazione, una lettera spedita da una cittadina del new mexico arriva a confondere tutte le sue conclusioni: è firmata dalla moglie di mann e dice che il regista sarebbe lieto di incontrare il suo biografo.
Sulla cima di un monte, saffo è ormai decisa: soltanto trovare la morte gettandosi dall'alta rupe allontanerà lo spettro della vecchiaia e di un amore infelice. Ma prima di compiere il gesto estremo, la poetessa rivede con l'occhio interiore la sua intera esistenza: il rapporto con la schiava prassinoa, l'amore per alceo e il tentativo, compiuto insieme a lui, di abbattere il tiranno pittaco, le avventure erotiche che la porteranno da delfi all'egitto, fino ai confini del mondo antico. L'autrice di 'paura di volare' fa rivivere la poetessa greca e la sua poesia, la sua fragilità, ma anche la sua forza, il suo coraggio.
'bando agli indugi, è venuto il momento di svelare ciò che non andrebbe svelato - la storia del desiderio del professore. Però non posso farlo senza prima chiarire in modo soddisfacente, almeno per me, se non per i vostri genitori, perché ho deciso di eleggervi a miei voyeur, miei giurati e miei confidenti, perché ho deciso di esporre i miei segreti a persone che hanno la metà dei miei anni, e che perlopiù non ho mai visto né conosciuto. Perché voglio un pubblico, quando la maggior parte degli uomini e delle donne preferiscono tenere tali faccende per sé oppure rivelarle solo ai più fidati confessori, laici o religiosi? Cosa rende necessario, addirittura appropriato, che mi presenti a voi giovani sconosciuti in guisa non di insegnante ma di primo dei testi di questo semestre? Sono devoto alla finzione, e vi assicuro che quando sarà il momento vi spiegherò tutto quel che so in proposito, ma a dire il vero nulla vive in me quanto la mia vita».
L'ultimo meraviglioso atto creativo dello scrittore piú amato e venerato della sua generazione. La trasfigurazione in forma narrativa di un anno che david foster wallace, nel bel mezzo degli studi universitari, trascorse lavorando per il centro controlli regionale dell'agenzia delle entrate di peoria, nell'illinois. Un romanzo labirintico, che tra finte prefazioni e digressioni, minuziose descrizioni che ricordano i cataloghi dell'epica antica e sintesi fulminanti, riesce a trasformare gli eventi piú ordinari in avventure miracolose. Una gigantesca macchina tra saggio e racconto, popolata da un'umanità insieme buffa e dolente e sorretta dall'ambizione quasi filosofica di raccontare la noia, ossia tutto ciò che di solito viene escluso dalle storie perché ritenuto privo di interesse. E che qui viene evocato con prodigiosa empatia, nel suo inscindibile misto di banalità e dignità. Un romanzo unico e incommensurabile, un inno paradossale all'utilità della noia che solo un genio poteva trasformare in una struggente epopea personale e collettiva.
L'alligatore è in crisi. L'ex galeotto, ex cantante di blues, ora detective per necessità economiche e voglia di giustizia, si accorge che il gioco si è fatto più duro, è cresciuta la violenza, le vecchie regole sono saltate e, soprattutto, chi tira la fila è troppo in alto, troppo potente. Per coprire un'operazione speciale i corpi scelti delle forze dell'ordine incastrano un innocente con l'accusa di spaccio di cocaina colombiana. Tirarlo fuori di galera non sarà facile, perché l'uomo ha comunque dei conti in sospeso con la polizia. L'alligatore assieme ai due 'soci' rossini e max la memoria, va allo scontro con i narcotrafficantes colombiani, con gli spacciatori di ecstasy del triveneto e con le forze dell'ordine.
A vigata c'è un agitatore di folle che di nome fa michele sparacino. Quando scopre che l'orologio del municipio va avanti di dieci minuti aizza i lavoratori delle cave di zolfo contro i padroni che fanno i furbi e innesca uno sciopero generale che unisce panettieri e netturbini, maestri elementari e impiegati comunali. Ma questo michele sparacino non esiste davvero. È il risultato della fantasia di liborio sparuto, un giornalista pigro e bugiardo che, per spiegare ai lettori i fatti che sconvolgono vigata, non trova di meglio che inventarsi questa imprendibile figura di fuorilegge. E però c'è anche un michele sparacino in carne e ossa, nato 'alla mezzanotti spaccata tra il tri e il quattro di ghinnaro' del 1898. Puntualmente nel posto sbagliato al momento sbagliato, il poveretto passa la vita a scontare sulla propria pelle le bugie di sparuto, schivando gli atroci scherzi del destino che lo porteranno fino a caporetto, sempre inviso a commilitoni e comandanti.
Quando il lato oscuro prende il sopravvento, sei in grado di salvarti? Thad beaumont è uno scrittore di successo che per anni ha pubblicato romanzi con lo pseudonimo di george stark: storie violente e di successo, che lo hanno reso ricco e famoso. Ora può finalmente scrivere con il vero nome, ma non sa che la figura di stark, la sua metà oscura, non intende affatto sparire: più viva e spietata che mai, diventa una macchina di morte che distrugge quanto incontra sulla strada che conduce al suo creatore. Per difendersi da questa orribile minaccia, thad dovrà spingersi negli angoli più inquietanti della sua mente.
Marlowe riceve l'incarico di sostituire un capitano fluviale ucciso dagli indigeni nell'africa centrale. Si imbarca su una nave francese e, giunto alla stazione della compagnia, vede come gli indigeni muoiano di stenti e di sfruttamento. Dopo un lungo viaggio di duecento miglia sul fiume rintraccia kurtz, un leggendario agente capace di procurare più avorio di ogni altro. In realtà kurtz, uomo solo e ormai folle, è quasi morente. Viene convinto a partire, ma muore sul battello che lo trasporta, dopo aver pronunciato un discorso che non può nascondere