Roy dillon, il truffatore. Lilly dillon, la madre, moira langtry, l'amante, carol roberg, l'infermiera. Roy è giovane e affascinante, ma è un truffatore senza morale. Lilly è al soldo della criminalità organizzata, moira è alla costante ricerca dell'occasione giusta, mentre carol, l'infermiera che segue roy dopo che la vittima di un imbroglio si è vendicato con una mazza da baseball, cerca di rifarsi una vita e di dimenticare il proprio passato. Insieme, compongono un quadrilatero perverso di amori e desideri inconfessati, fatto di imbrogli, raggiri, soldi facili e violenza, in un mondo in cui tutti hanno qualcosa da perdere, e ben poco da guadagnare.
Francia, settembre 1793. La rivoluzione si dibatte in gravi difficoltà, stretta tra nemici interni ed esterni. Mentre a parigi il comitato di salute pubblica instaura il terrore, un misterioso giustiziere vendica le vittime della rivoluzione con una serie di delitti efferati ed evocativi: i cadaveri di alcuni esponenti di spicco del club dei giacobini, decapitati come se fossero saliti sulla ghigliottina, vengono rinvenuti nei luoghi più sacri alla mistica patriottica. A indagare con discrezione e prudenza su quei delitti che rianimano con nuovo ardore le speranze dei controrivoluzionari, viene chiamato un avvocato di sicura fede repubblicana, etienne verneuil, la cui abilità nelle investigazioni criminali è nota ai capi giacobini.
Anno domini 1395: dieci anni dopo aver usurpato il trono allo zio bernabò, gian galeazzo visconti si prepara a diventare duca di milano. Nel frattempo, nel cuore della città ambrosiana, la veneranda fabbrica lavora alacremente per realizzare la più mirabile cattedrale della cristianità, il duomo. Tutti collaborano all'impresa: nobili e popolani, mercanti e artigiani, ricchi e poveri. Ma anche ladri, assassini e prostitute: i donatori maledetti. Alla vigilia del trionfo del conte, compare una dama misteriosa pronta a regalare alla fabbrica tre splendidi, preziosissimi anelli. In cambio, vuole solo poter raccontare una storia. La storia di una guerra senza quartiere. Di uomini coraggiosi, guidati da grandi condottieri. Di amori e tradimenti, rimorsi e menzogne. Di spie e sicari, principi spodestati e inquisitori a caccia di streghe. Una storia che oltrepassa le alpi per arrivare fino in francia, alla corte dei valois, e in germania, nei palazzi di baviera. La storia degli eredi di bernabò, assetati di vendetta. La storia di firenze e di bologna, ultimi baluardi contro la sfrenata ambizione del tiranno milanese, la maledetta serpe che culla il sogno dei sogni. Cingere la corona d'italia.
Un'esplosione deflagra nei pressi di buckingham palace: un commando di una fazione dell'ira ha teso un'imboscata ai principi del galles e sta crivellando di colpi la loro auto. A pochi metri dalla scena si trova per caso jack ryan, ex marine e docente di storia navale in vacanza a londra, che interviene senza esitazione riuscendo a sventare l'attentato. Celebrato come eroe in inghilterra e in patria, ryan non ha però fatto i conti con i terroristi che, intenzionati a vendicarsi, danno vita a una vera e propria caccia all'uomo. Ne nascerà uno scontro senza esclusione di colpi, in cui la salvezza della famiglia di jack si intreccerà indissolubilmente con lo scontro tra i membri della cia e le frange più feroci del terrorismo internazionale. Tra agguati, conflitti a fuoco e inseguimenti all'ultimo respiro, il secondo romanzo della serie di jack ryan.
L'eredità più importante che una donna possa lasciare non è quella materiale, ma quella del cuore. Un pacchetto di vecchie lettere colme di rimpianti, alcune foto sbiadite di una coppia elegante e, soprattutto, una magnifica collezione di gioielli: pietre spettacolari incastonate in montature dalla fattura squisita. È questo il contenuto di una cassetta di sicurezza che nessuno ha più reclamato presso la metropolitan bank di new york. Se non sarà possibile rintracciare gli eredi, i gioielli verranno messi all'asta. Ma chi era davvero marguerite pearson, la donna misteriosa, morta in solitudine, che ha lasciato una tale fortuna senza fare testamento? Due persone sono chiamate a risolvere il mistero. Jane willoughby lavora presso il tribunale che deve assegnare l'eredità, mentre phillip lawton è un esperto di arte e gioielli della casa d'aste christie's. Per entrambi l'indagine comincia come un semplice incarico, ma diventa sempre più intensa e coinvolgente sul piano personale a ogni nuova, sorprendente svolta: gli indizi sul passato dell'enigmatica marguerite li portano a ritroso da new york a londra, da parigi a roma e infine a napoli. A mano a mano che ricostruiscono la straordinaria storia di marguerite, jane e phillip scoprono anche la verità su se stessi e sulla natura più profonda dell'amore. Perché l'eredità più importante che una donna possa lasciare non è quella materiale, ma quella del cuore.
Kelley winslow è impegnata nelle prove di una nuova produzione all'avalon theatre: romeo e giulietta. Molto è cambiato dal giorno in cui ha coperto di essere una principessa del mondo delle fate. Il suo amato sonny flannry è lontano, e a ogni bacio sulla scena la nostalgia si impossessa di lei. Ma quando uno sconosciuto tenta di rubarle il suo prezioso amuleto, kelley precipita nelle cupe terre di confine della regina mab, ritrovando sonny. Il loro ricongiungimento sarà felice ma molto, troppo breve. I due ragazzi dovranno affrontare un nuovo e pericoloso nemico, disposto a rischiare tutto pur di appropriarsi di un potete rimasto occulto per secoli. Stretti in una morsa fatta di complotti magici e di subdole alleanze, dovranno muoversi con cautela, perché ogni passo potrebbe condurli verso la rovina.
Filippo solimèni, detto lollo, narra la propria storia, dall'arrivo dei carabinieri in viale san martino 447, dove abita con i genitori. È l'alba del 4 marzo 1977. Lollo viene condotto in caserma e interrogato sulla morte di immacolata pianuzza in barbalonga chirò, la vicina di casa assassinata nella tarda serata dell'8 dicembre 1976, festa dell'immacolata concezione. Ascoltata la sua deposizione, la dottoressa adele piraino limongi, sostituto procuratore, lo arresta e lo rinchiude nel carcere di gazzi. Fabrizio prisicianotto, penalista di messina, viene incaricato della difesa e la delega in gran parte al giovane praticante procuratore italo agro, suo sostituto e cugino dell'indagato. Qualche tempo dopo che è stato considerato estraneo al delitto e, quindi, rilasciato, la sua situazione si complica a causa di un altro omicidio. Anche questa volta, i carabinieri lo arrestano, ma sono costretti a rimetterlo in libertà per una inattesa risolutiva testimonianza. Ma i guai di solimèni non finiscono qui. Ambientata tra messina e letojanni, nelle atmosfere siciliane raccontate senza veli, mostrandone convenzioni e tabù, tic collettivi e individuali, un giallo serrato e imprevedibile nel quale il giovane italo agrò padroneggia il proprio ruolo di legale e lo interpreta con la passione che merita un parente sfortunato.
Una ragazza in cerca di se stessa. Cinque vecchietti che sanno come godersi la vita. Un misterioso quadro che ha una bellissima storia da raccontare «morbido, arioso e leggero come una giornata rilassante al mare» - gala «un piacevolissimo romanzo sull'amicizia che non conosce età» - neue post quando linn perde in un solo giorno fidanzato, casa e lavoro, impara due grandi lezioni. La prima: mai mettere tutta la tua vita in mano a un uomo. La seconda: mai disperare, perché la vita stessa sa sempre come sorprenderti. Di lì a poche ore, infatti, un certo mr. Cunningham, «cacciatore di eredi», spunta dal nulla con una notizia sensazionale: linn ha ricevuto una casa negli hamptons da una fantomatica zia d'america. Lasciata la germania con il primo volo per new york, linn scopre così la sea whisper inn , ovvero la locanda sussurro del mare: un'antica villa, un tempo adibita a pensione, dotata di parco, discesa al mare e – nuova sorpresa – cinque inquilini fissi. Sono i migliori amici della zia, cinque arzilli vecchietti che sanno come godersi la vita, tra manhattan ghiacciati e riposini pomeridiani. Mentre linn tenta di escogitare un piano per salvare dai debiti la casa e magari riaprirla ai turisti, è sempre più conquistata dai fantastici cinque e dai loro racconti affascinanti su zia dorothy e sulla vita glamour che si era reinventata dopo la fuga dall'europa. Ma in quella storia manca un dettaglio fondamentale, un segreto struggente di cui resterebbe traccia solo in un quadro, misterioso e introvabile. Proprio la ricerca di quel dipinto scomparso permetterà a linn di aprire una porta su quel passato… e fare finalmente luce sul proprio futuro.
La califfa è una bellissima ragazza di origine popolare che diventa l'amante di annibale doberdò: l'industriale più potente della città, una sorta di mastro-don gesualdo, autorevole e spregiudicato. Memorabile ritratto di donna libera, sana di fondo e, a suo modo, innocente. La califfa è un'amante senza servilità nella cui schiettezza amorosa l'industriale ritrova, in un punto nevralgico della sua esistenza, una voglia nuova di vita e la sua stessa libertà. Contro questa relazione si armano tutti i potenti della sua corte, ma sarà solo la morte improvvisa di doberdò a stroncarla. E la califfa tornerà nel suo quartiere d'origine, sola, ma con la coscienza di aver contribuito a trasformare, oltre che l'anima e l'intimità di un uomo, l'aspetto sociale di una città.
Chi non ha risposte si salverà forse con una domanda, se saprà sceglierla bene. Sapremmo dire chi siamo senza evocare sangue e suolo? La democrazia avrà spazio per la bellezza? Si può essere potenti insieme, anziché uno contro l'altro? Figlia dei babyboomers e madre dei nativi digitali, quella degli anni settanta è una generazione ammarata nel mezzo di due fondamentali cambiamenti paradigmatici, uno sociale e uno tecnologico, una generazione che ancora fatica a trovare una propria dimensione storica. Esiliati dai simboli ideologici e giunti ai linguaggi tecnologici come adulti con una lingua straniera, i quarantenni di oggi hanno mancato il tempo di ogni rivoluzione; ora abitano il proprio presente con la sensazione di non potervi davvero risiedere, infragiliti da un'instabilità che li costringe a immaginare mondi inespressi, ma senza dimenticare due urgenze primarie: sopravvivere e restare visibili. Ma quale mondo avremmo costruito se avessimo avuto la percezione di poterlo fare? Quali cose, col senno di mezzo di chi nasce mediano, avremmo voluto migliori? Quale cambiamento avremmo generato se non avessimo avuto la sensazione di essere arrivati così dopo o così prima di tutti gli altri?