L'autore della vedova scalza torna con un affresco implacabile della sua sardegna. Un racconto fascinoso, ricco di personaggi, di tempeste emotive, di desiderio. A chentupedes, un antico villaggio scavato fra i monti di un paesaggio sontuosamente barbarico, la tradizione vuole che i coniugi legati da un vincolo d'amore muoiano insieme, come insieme sono vissuti. Purtroppo non è andata così per mannoi lisandru e mannai rosaria niala. Lisandru è morto e rosaria è così convinta che il cielo se l'è preso anzitempo che ha continuato ad aspettarlo. Lo ha aspettato così forte che, quando arriva, fantasma acceso da vita che si rinnova, lo accoglie come una moglie accoglie il marito dopo un lungo viaggio. Lisandru è tornato per morire con lei. Ma prima che ciò accada è necessario sbrogliare il filo del passato. Sapere come sono andate le cose. Mettere alla prova la memoria con un'altra memoria, che viene da lontano e si srotola, magica e luminosa, quasi fosse un film, anzi come un vero film, sulle pareti calcinate della cucina dei niala. I fantasmi, le pantumas, tornano per narrare, come in un racconto infinito, il gesto infinito dell'amore, il sapore dolcissimo del sangue.
A hollywood non tutti vivono in ville con piscina, né guidano macchine lussuose. A hollywood vive anche gente normale, come david armitage, che si mantiene lavorando in una libreria e che, come tanti, ha un libro nel cassetto. Anzi, una sceneggiatura e il sogno di sfondare. Finché quel giorno arriva e david entra a pieno titolo nel mondo della hollywood che conta. Offerte di lavoro, party, donne bellissime, amicizie influenti e tanto, tanto, denaro. Fino a quando gli stessi ingranaggi che lo hanno portato all'apice, rischiano di stritolarlo inesorabilmente.
Come molti attori comici, john belushi era formidabile sul palcoscenico: spiritoso, pungente e pieno di vita. Dietro le quinte invece, assalito da paure e rancori diventava depresso e insicuro. Grazie a un pugno di film, un paio di dischi e il saturday night live, belushi ha conquistato il pubblico, diventando in pochi anni un mito per milioni di persone. Con le sue interpretazioni e con la sua vita ad alta tensione ha raccontato la società degli anni 80, senza neppure viverli, stroncato da un overdose all'inizio del 1982.
Le dita incrociate delle tre grazie nella primavera di botticelli indicano una data misteriosa, 14 marzo 1319. È il primo indizio di un'appassionante caccia al tesoro che lega fra loro i capolavori di artisti eccellenti. Opere eterne, commentate da generazioni di critici, studiosi o semplici osservatori. Ma che, se lette con uno sguardo nuovo,
Quando, alla fine del secondo pannello della trilogia, il giovane tito, signore di gormenghast, trova la forza di strapparsi al suo reame, la cui bellezza si è ormai corrotta in cupa fatiscenza, le parole della madre -
Agata trambusti è una giovane donna ipocondriaca e un po' nevrotica. Cresciuta nel borgo hippy di calcata, vive a roma, lavora in una casa d'aste ed è una fan sfegatata di telenovelas brasiliane. Ma il suo quieto, piccolo mondo va in frantumi quando si 'scontra' con un uomo misterioso. Agata trambusti è una giovane donna ipocondriaca e un po' nevrotica. Cresciuta nel borgo hippy di calcata, fuori roma, da una madre single, ideologica e innamorata di cristalloterapia che le ha vietato tutte le cose piacevoli dell'infanzia - tra cui la televisione - ora agata vive a roma, lavora in una casa d'aste ed è una fan sfegatata di telenovelas brasiliane. Ma il suo quieto, piccolo mondo va in frantumi quando si 'scontra' con un uomo misterioso durante un sopralluogo in una villa sull'appia per la valutazione di alcuni quadri. Chi è? Che cosa vuole da lei? Perché la segue persino a barcellona durante un secondo sopralluogo? Agata è letteralmente travolta da fabrizio calcaterra. Vorrebbe liberarsene, ma capisce ben presto che non può. I due sono legati a doppio filo: perché c'è un mistero dietro i quadri che solo agata potrà svelare e perché entrambi sono in pericolo. Rischiano soprattutto di lasciarsi andare.
Sono raccolti in questo volume i racconti e i romanzi più rappresentativi dell'opera letteraria di irene némirovsky, dal primo testo pubblicato su una rivista,
Callum hunt ha tredici anni, frequenta il secondo anno del magisterium e dovrebbe essere morto. Perché prima di essere uccisa, sua madre ha lasciato una scritta incisa nel ghiaccio:
Un maestro della storiografia contemporanea sintetizza con grande chiarezza ed efficacia tutti gli aspetti della storia medievale, con particolare attenzione a quegli elementi che da allora hanno costituito l'identità europea. Jacques le goff (1924) è tra i massimi storici del medioevo.
Chi è stato davvero catilina? Quali gli scopi della sua famosa congiura? In questo volume massimo fini ci offre una delle sue originali biografie, autentiche rivisitazioni critiche di personaggi troppo facilmente liquidati dalla storiografia tradizionale. La figura di catilina che qui viene tratteggiata è ben lontana dal personaggio tramandatoci da cicerone e sallustio. Patrizio di nobilissima origine, bello e inquieto, catilina si oppose alle corrotte oligarchie dominanti e abbracciò la causa della plebe. Guardava alla roma delle origini, dove i valori erano l'onore, la dignità, il coraggio fisico e morale, la protezione dei deboli, un tempo in cui la classe dirigente non mascherava ancora dietro nobili parole la difesa dei propri privilegi. Più volte catilina tentò la via legale del consolato: ne fu sempre respinto con brogli. Allora decise che ne aveva abbastanza e prese le armi. Impavido, affrontò lo scontro con forze enormemente superiori. E morì, pagando con la vita la fedeltà a se stesso.