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Julien Tromeur


Classifica Libri CATEGORIA (E SOTTOCATEGORIE)
Saggi

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Libri in questa classifica: 439

Pagina 15 di 44

Posizione in classifica: 141

Notre-Dame

Ken Follett

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Notre-Dame
Con questo breve scritto ken follett ha deciso di rendere omaggio a notre-dame, devolvendo i proventi alla fondation du patrimoine, raccontando come si è sentito quando ha assistito a questo disastro.
Punteggio: 811
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 05/08/2024

Posizione in classifica: 142

Solo Bagaglio A Mano

Gabriele Romagnoli

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Solo Bagaglio A Mano
Non ingombrare, non essere ingombranti: è l'unica prospettiva che si possa contare fra quelle positive, efficaci, forse anche moralmente e politicamente buone. Gabriele romagnoli ha avuto modo di pensarci in corea, mentre era virtualmente morto, chiuso in una cassa di legno, per un bizzarro rito-esperimento. Nel silenzio claustrofobico di quella bara, con addosso solo una vestaglia senza tasche (perché, come si dice a napoli, 'l'ultimo vestito è senza tasche'), arrivano le storie, le riflessioni, i pensieri ossessivi che hanno a che fare con la moderazione. Il bagaglio a mano, per esempio. Un bagaglio che chiede l'indispensabile, e dunque, chiedendo di scegliere, mette in moto una critica del possibile. Un bagaglio che impone di selezionare un vestito multiuso, un accessorio funzionale, persino un colore non invadente. Il bagaglio del grande viaggiatore diventa metafora di un modello di esistenza che vede nel 'perdere' una forma di ricchezza, che sollecita l'affrancamento dai bisogni, che non teme la privazione del 'senza'. Anche di fronte alle più torve minacce del mondo, la leggerezza di sapersi slegato dalla dipendenza tutta occidentale della 'pesantezza' del corpo, e da ciò che a essa si accompagna, diventa un'ipotesi di salvezza. Viaggiare leggeri. Essere leggeri. Vivere leggeri. Gabriele romagnoli centra uno dei temi decisivi della società contemporanea e della sopravvivenza globale e scrive una delle sue opere più saporite, il racconto di una rinascita, di un risveglio.
Punteggio: 806
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 23/11/2022

Posizione in classifica: 143

Il Veliero Sul Tetto
Appunti Per Una Clausura

Paolo Rumiz

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Il Veliero Sul Tetto<br>Appunti Per Una Clausura
Paolo rumiz tiene un diario della clausura che entra sotto la pelle della cronaca, per restituirci il cuore di una grande mutazione, «al termine della quale non saremo più gli stessi». Nel vuoto della quarantena, la bora pulisce l'aria, il mondo è sfebbrato, respira. La casa miagola, geme, rimbomba come un pianoforte pieno di vento mentre la città stessa vibra come un sismografo su linee di faglia. E un mattino l'autore sale per una botola fin sul tetto, che diventa il suo veliero. Lì il suo sguardo si fa aeronautico, gli spalanca la visione della catastrofe e allo stesso tempo del potenziale di intelligenza e solidarietà che può ancora evitarla. Gli svela un'europa col fiato sospeso, dai villaggi irlandesi alle isole estreme delle cicladi, dalle valli più segrete dei carpazi al lento fluire della neva a pietroburgo. Milioni di persone che vegliano, incerte sul loro futuro. Gli affetti veri sono resi più vicini dalla forzata lontananza, e si scrive a chi si ama come soldati in trincea, mentre il virus accelera la presa d'atto di un processo che obbliga a riprogettare il proprio ruolo di cittadini in un mondo diverso. Della clausura rumiz tiene un diario che entra sotto la pelle della cronaca, per restituirci il cuore di una grande mutazione, «al termine della quale non saremo più gli stessi». Non è più tempo di guardarsi l'ombelico. Ora i narratori hanno una responsabilità enorme, devono offrire visione, prospettiva, consapevolezza, speranza. Ma non una speranza astratta, beota. No, quella vera, che nasce dal suo opposto, dal fondo della disperazione.
Punteggio: 806
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 02/09/2022

Posizione in classifica: 144

Note Invernali Su Impressioni Estive

Fëdor Dostoevskij

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Note Invernali Su Impressioni Estive
Queste note, pubblicate nel 1863, sono il racconto del primo viaggio compiuto all'estero da dostoevskij: colonia, parigi, londra, un'italia visitata in fretta, nella quale si fa un gran parlare di garibaldi. La borghesia europea occidentale e la sua cultura sono il principale richiamo del
Punteggio: 803
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 14/08/2024

Posizione in classifica: 145

Invito Alla Meraviglia
Per Un Incontro Ravvicinato Con La Scienza

Ian McEwan

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Invito Alla Meraviglia<br>Per Un Incontro Ravvicinato Con La Scienza
Curiosità, originalità, ispirazione: parole chiave per ogni romanziere. Ma non meno importanti per chi si occupa di scienze esatte. L'autore di sabato e solar, la ballata di adam henry e macchine come me esplora e celebra da tempo gli inediti punti di convergenza fra «due nobili e distinte forme di indagine sulla nostra condizione umana», la letteratura e la scienza. Questa volta ce li racconta in cinque saggi acuti e graffianti che ci invitano a trarre meraviglia e piacere anche dal fallimento, così da goderci il «sublime trionfo della creatività umana». Molti dei romanzi di ian mcewan, da sabato a solar fino a macchine come me, attingono a campi specialistici solitamente preclusi ai profani. Non vi è dunque da stupirsi se nei cinque saggi qui raccolti l'autore sceglie di sottolineare i punti di convergenza, anziché le discrepanze, fra due forme di indagine della realtà, la letteratura e la scienza, tradizionalmente ritenute distanti se non incompatibili. Se in l'originalità delle specie la connessione è individuata nel comune anelito alla priorità, in una tradizione parallela si evidenzia la necessità condivisa di un canone di riferimento. E in letteratura, scienza e natura umana è la relazione fra ciò che tutti gli esseri umani hanno in comune e ciò che li distingue, o più precisamente fra genetica e cultura, a fare da trait d'union fra i saperi. Il proliferare di credenze parascientifiche e parareligiose sul tempo dell'inizio e della fine, esplorate in blues della fine del mondo, dimostrerebbe una pulsione di collettività nelle cose ultime, ma è in definitiva all'io, con le sue infinite sfaccettature in ambito letterario e neuroscientifico, che tutto si riconduce. È la penna del grande romanziere a fare di una storia di scoperte scientifiche lunga due secoli, da darwin a dawkins, un «sublime trionfo della creatività umana».
Punteggio: 803
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 25/12/2024

Posizione in classifica: 146

Senza Fine
La Meraviglia Dell'ultimo Amore

Gabriele Romagnoli

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Senza Fine<br>La Meraviglia Dell"ultimo Amore
Il primo amore è un mito, l'inizio dell'avventura, la prima della più lunga serie di incertezze che ci accompagneranno lungo il cammino, dando a ogni tratto il loro nome. L'ultimo amore è una possibile salvezza: riaccende la gioia, riscatta la sofferenza, dà un senso perfino agli errori precedenti. Non è finita finché ricomincia fiumi d'inchiostro hanno costruito la mitologia del primo amore, hanno raccontato l'inizio dell'avventura. Ma se il primo amore è «un universo, un enigma, un lungo aspettami e torno», è possibile raccontare l'approdo, la fine del viaggio, la certezza di essere «in un luogo da cui non vorrò andarmene al risveglio»? Gabriele romagnoli, che ci aveva mostrato la necessità di viaggiare leggeri, di non portare zavorre e di non essere zavorre, ora si cimenta con quello che apparentemente è il suo opposto: il desiderio di fermarsi, la certezza di non voler avere altro e di non voler essere altro. C'è tutto questo nell'ultimo amore: che sia una donna incontrata per caso o la riscoperta della donna che da sempre si ha accanto, che sia l'ultimo ballo di capodanno di zygmunt bauman e sua moglie alexandra, giganteschi nella loro titanica accettazione della perdita, gli ultimi amori hanno questo in comune, la consapevolezza di aver trovato nell'altro la certezza di quello che si è. E questo ritrovamento non è meno avventuroso dell'altro, del primo, perché «la vita è noiosa, ma il destino imprevedibile. Una scrive regole, l'altro mette in nota eccezioni. Poche, perché è pigro e perché non le meritiamo. È tutto già scritto, ineluttabile e barboso. Salvo che siamo ancora qui e possiamo giocarcela».
Punteggio: 803
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 10/03/2021

Posizione in classifica: 147

Un Filo D'olio

Simonetta Agnello Hornby

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Un Filo D"olio
'da anni desideravo trascrivere le ricette dei dolci di nonna maria, annotate da lei in un quadernetto con le pagine numerate e corredato di indice, un libro vero e proprio. Avevo in mente un lavoro a quattro mani con mia sorella chiara; nonostante da quarant'anni viviamo in isole diverse, ogni estate ci ritroviamo a mose - la nostra campagna - e cuciniamo ancora come ci hanno insegnato mamma e zia teresa. [ . ] l'idea era quella di far rivivere la cultura della tavola di casa nostra attraverso le sue ricette, fotografie d'epoca e alcune pagine 'narrative' per le quali avrei attinto ai nostri ricordi e ai racconti di mamma'. Le ricette qui raccolte sono quelle degli anni e delle villeggiature delle due sorelle. E dalle pagine del ricettario familiare, limate dall'uso e dagli aneddoti, riaffiora tutto un mondo perduto di personaggi, di atmosfere e di sensazioni, i molti fantasmi benevoli che affollavano i giorni assolati di due bambine, in una grande casa padronale di metà novecento. Tra i sapori e profumi delle ricette di casa agnello ci sono quelli, mai nostalgici ma sempre intensi e fragranti, del tempo trascorso a cui il talento della scrittrice dona il gusto dell'eterno presente della vita.
Punteggio: 803
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 29/11/2021

Posizione in classifica: 148

Il Libro Di Tutti I Libri

Roberto Calasso

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Il Libro Di Tutti I Libri
Questo libro racconta una storia che comincia prima di adamo e finisce dopo di noi, attraversando la bibbia da capo a fondo, come un mondo a sé. Dove un uomo, che si chiamava saul, può diventare il primo re di un popolo perché il padre lo aveva mandato a cercare certe asine smarrite. Dove la regina di un remoto regno africano guida per tre anni una carovana foltissima, composta da giovani e giovanette vestiti di porpora, nonché da animali e spezie in quantità, per rispondere all'invito del re di gerusalemme e porgli alcune domande. E dove un altro uomo, che si chiamava abramo, udì queste parole da una voce divina: «va' via dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre verso il paese che ti mostrerò». Parole che rintoccano in tutta la bibbia, storia di un distacco e di una promessa, seguiti da altri distacchi e nuove promesse. Il succedersi dei nomi e dei fatti è turbinoso, spesso sconvolgente. E ogni volta la grazia e la colpa, l'elezione e la condanna appaiono intessute nelle vite dei singoli e della loro stirpe.
Punteggio: 803
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 13/02/2025

Posizione in classifica: 149

Lettere A Un Giovane Poeta

Rainer Maria Rilke

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Lettere A Un Giovane Poeta
Tra il 1903 e il 1908 franz xaver kappus, un giovane allievo dell'accademia militare di wiener neustadt, inviò a rainer maria rilke alcune sue prove poetiche. Ebbe così inizio un intenso carteggio: dal poeta maturo scaturisce una sorta di lezione fatta di consigli stilistici e, soprattutto, di insegnamenti spirituali. Rilke esorta kappus a indagare se veramente lo scrivere sia per lui una necessità, gli indica il peso e la grandezza dell'essere artista, lo esorta alla solitudine come unico mezzo per giungere alla maturazione di sé. Ma soprattutto, prescindendo dal destinatario, si pone davanti a uno specchio straniante e rivelatore che lo aiuta ad analizzarsi e a definirsi.
Punteggio: 803
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 13/09/2023

Posizione in classifica: 150

Il Genio Criminale
Storie Di Spie, Ladri E Truffatori

Carlo Lucarelli

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Il Genio Criminale<br>Storie Di Spie, Ladri E Truffatori
Quando parliamo di crimine, pensiamo immediatamente a storie efferate, intessute di crudeltà e di sangue. Ma il crimine non è fatto solo di violenza e paura, spesso le imprese dei suoi protagonisti stupiscono per intelligenza, talento creativo e, talvolta, guizzi di vera e propria genialità. Dopo aver indagato la mente degli assassini seriali nei suoi aspetti più perversi e spaventosi e dopo aver svelato i metodi e le tecniche scientifiche con cui le polizie di tutto il mondo hanno saputo gettare luce sui più efferati omicidi della storia, carlo lucarelli e massimo picozzi ripercorrono le incredibili vicende di quanti della propria attività criminale sono riusciti a fare 'un'arte'. Da amleto vespa, finito a far la spia in manciuria tra la prima e la seconda guerra mondiale, a vincenzo peruggia, che un giorno del 1911 si mise sotto il braccio la gioconda di leonardo e se ne andò indisturbato dall'uscita di servizio del louvre. Da ted kaczinski, più noto come unabomber, che ha tenuto in scacco l'fbi per quasi vent'anni, a graziano mesina, passando per figure decisamente ambigue, come wanna marchi o felice maniero. Da han van meegeren, capace di dipingere e vendere falsi vermeer persino a hermann göring, agli uomini che misero a segno il vero colpo del secolo, la rapina alla brink's bank di boston. Storie di genialità in cui c'è sempre qualcosa di straordinario, qualcosa che fa dimenticare che, in fondo, stiamo parlando di criminali.
Punteggio: 803
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 31/05/2025

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