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Libri in questa classifica: 12738

Pagina 147 di 1274

Posizione in classifica: 1461

Il Dio Degli Incubi

Paula Fox

Narrativa estera - Recente

Il Dio Degli Incubi
Cantrice della new york anni sessanta e della borghesia colta di manhattan, come degli orizzonti caraibici in cui è cresciuta, nel 1990 paula fox ha dato alle stampe il suo ultimo romanzo 'ii dio degli incubi' dedicandolo al sud degli stati uniti. È il 1941 e helen bynum, ventitré anni, per la prima volta lascia lo stato di new york sulle tracce della zia lulu, un'anziana attrice che vive rintanata a new orleans. Intraprende così un viaggio iniziatico verso sud, fino ai polverosi incanti 'della città del jazz' dove, tra le strade del french market o gli artisti della bohème, helen arriverà a sacrificare al 'dio degli incubi' la propria innocenza e i propri sogni. Ormai universalmente riconosciuta, insieme a joyce carol oatcs e ad alice munro, come una delle più importanti voci della narrativa di lingua inglese, paula fox torna con la storia di una formazione e di una perdita, della loro realtà ultima, dei loro coni d'ombra.
Punteggio: 887
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 17/10/2022

Posizione in classifica: 1462

Goethe Muore

Thomas Bernhard

Narrativa estera - Recente

Goethe Muore
In questo piccolo gioiello c'è in nuce tutto bernhard: qui si ride, ci si commuove e si pensa. Il racconto che dà l'irriverente titolo al volume vede il titano, ormai allo scorcio della vita, in fase di bilanci. Ha capito che la letteratura conta poco o nulla, e non gli resta che un unico desiderio: incontrare wittgenstein. Convoca dunque a weimar il filosofo, innescando una serie di esilaranti peripezie. Figura centrale nell'opera di bernhard, montaigne svetta nella seconda prosa, dove vediamo un giovane angariato dai genitori rifugiarsi nella torre avita e trovare lì l'unica alternativa all'orrore familiare: i libri, e nella fattispecie i libri di montaigne. Se la famiglia è il luogo del castigo, della reclusione, dell'odio, della distruzione psicofisica, la torre, la biblioteca, i filosofi sono l'unica salvezza. Ilare e straziante è il terzo racconto, in cui due amici si incrociano in una stazione ferroviaria. E uno dei due si lascia andare a un continuo, trascinante 'ti ricordi. ? ': ecco allora risorgere l'infanzia e genitori sadici, amanti della montagna, che costringono la prole ad arrampicarsi a ora antelucana, bardata con calzettoni e berretti rossi (per non sfuggire al soccorso alpino. ) . E se la madre, dispensatrice di ceffoni fisici e morali, pizzica sulla vetta la sua ridicola cetra, il padre affida a un album da disegno oscene vedute alpestri. A suggellare il congedo dai genitori sarà un grande falò di calzettoni rossi.
Punteggio: 887
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 27/10/2024

Posizione in classifica: 1463

Mio Fratello

Daniel Pennac

Narrativa estera - Recente

Mio Fratello
Urgente, intenso, diretto. Daniel pennac ci sorprende con un romanzo come non ne aveva mai scritti. Un omaggio a un fratello molto amato e perduto. Un romanzo ispirato che resterà nel cuore dei lettori. 'non so niente di mio fratello morto, se non che gli ho voluto bene. Sento moltissimo la sua mancanza, e tuttavia non so chi ho perso. Ho perso il piacere della sua compagnia, la gratuità del suo affetto, la serenità dei suoi giudizi, la complicità del suo senso dell'umorismo, ho perso la quiete. Ho perso quel po' di tenerezza che c'era ancora al mondo. Ma chi ho perso? ' poco tempo dopo la morte del fratello bernard, daniel pennac allestisce una lettura scenica di un celebre racconto di melville, «bartleby lo scrivano». Per il personaggio di bartleby, lui e bernard avevano la medesima predilezione. Alternando qui gli estratti del suo adattamento teatrale di bartleby e gli aneddoti su bernard, ricordi affettuosi, divertenti o spietati, battute piene di humour e di lucidità, daniel pennac tratteggia il ricordo del fratello scomparso, vero e proprio complice, insostituibile compagno di vita. E al contempo mette in luce una singolare affinità tra i due personaggi. Come bartleby, bernard era sempre più incline a ritrarsi deliberatamente dalla vita sociale, a un rifiuto categorico di aggravare l'entropia. A questa testimonianza di affetto fraterno, pennac affianca riflessioni appassionate sul teatro, la recitazione e le maschere sociali. Il tutto costituisce un singolare libro d'amore, insieme profondo, lucido e toccante.
Punteggio: 887
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 09/02/2024

Posizione in classifica: 1464

Come Sheherazade

Giulia Alberico

Narrativa estera - Recente

Come Sheherazade
Giuditta e federico sono sposati da vent'anni. La passione di un tempo si è spenta, ma entrambi avvertono ancora forte e importante il loro legame. Un giorno nella vita di giuditta irrompe luca e la donna si abbandona al nuovo amore. Dapprima, come nelle fiabe, gli amanti sono felici e vivono i loro momenti più belli in una villa di sabaudia. In questo luogo giuditta si fa sheherazade: per l'uomo che ama tesse storie, riempie le stanze con le sue parole. Ma presto la donna comincerà ad avvertire un sottile cambiamento in luca, fino a quando lui non le confesserà di avere un'altra donna. L'abbandono sprofonda nel dolore giuditta che, incapace di reagire, si consegna a una sofferenza che la corrode dentro e fuori.
Punteggio: 887
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 23/01/2025

Posizione in classifica: 1465

Non Perdiamoci Di Vista
Copia Autografata

Federica Bosco

Narrativa estera - Recente

Non Perdiamoci Di Vista<br>Copia Autografata
Non perdiamoci di vista parla a tutti noi. Parla a tutte le generazioni. Perché il valore dell'amicizia non ha età. Perché tutti, almeno una volta nella vita, siamo stati fermi ad aspettare che succedesse qualcosa, per paura o per inerzia. Ma la vera magia è rischiare, qualunque cosa accada. «federica bosco, scrittrice da un milione di copie vendute, penna leggera e ironica che scava con sensibilità nei sentimenti dei personaggi. » - maria grazia ligato, io donna «federica bosco, scanzonata anche quando malinconica, capace di ritrarre l'anima delle donne in momenti di passaggio, di difficoltà e di gioia, che sia destinata a durare poco o tutta la vita. » - alessia gazzola, ttl-la stampa come quegli anni che non scorderemo mai È l'ennesimo 31 dicembre, e benedetta lo trascorre con gli amici della storica compagnia di via gonzaga, gli stessi amici che, negli anni ottanta, passavano i pomeriggi seduti sui motorini a fumare e a scambiarsi pettegolezzi, e che ora sono dei quarantenni alle prese con divorzi, figli ingestibili, botulino e sindrome di peter pan. Ma quello che, a distanza di trent'anni, accomuna ancora quei «ragazzi» è l'aspettativa di un sabato sera diverso dal solito in cui, forse, succederà qualcosa di speciale: un bacio, un incontro, una svolta. Un senso di attesa che non li ha mai abbandonati e che adesso si traduce in un messaggio sul telefonino che tarda ad arrivare. Un messaggio che potrebbe riannodare il filo di un amore che non si è mai spezzato nonostante il tempo e la distanza, che forse era quello giusto e che torna a far battere il cuore nell'era dei social, quando spunte blu, playlist e selfie hanno preso il posto di lettere struggenti, musicassette e foto sbiadite dalle lacrime. Una nostalgia del passato difficile da lasciare andare perché significherebbe rassegnarsi a un mondo complicato, competitivo e senza punti di riferimento, che niente ha a che vedere con quello scandito dai tramonti e dal suono della chitarra intorno a un falò. Fino al giorno in cui qualcosa cambia davvero. Il sabato diverso dagli altri arriva. L'inatteso accade. La vita sorprende. E allora bisogna trovare il coraggio di abbandonare la scialuppa e avventurarsi a nuoto nel mare della maturità, quella vera.
Punteggio: 887
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 23/01/2020

Posizione in classifica: 1466

I Giorni Della Rotonda

Silvia Ballestra

Narrativa estera - Recente

I Giorni Della Rotonda
San benedetto del tronto, vigilia di natale del 1970: il peschereccio rodi fa naufragio vicino al porto, sotto gli occhi della città. Le operazioni di recupero dei corpi tardano e in paese scoppia la rivolta. Inizia così un decennio di militanza che terminerà nel 1981, con il tragico rapimento di roberto peci, fratello del primo pentito delle brigate rosse. A ripercorrere le storie di quei ragazzi che sognavano la rivoluzione è aldo sciamanna in una lisergica notte passata nel carcere militare di torino. Le loro sono vite destinate a scomparire, annichilite dalla violenza e dal più implacabile strumento di repressione dei primi anni ottanta: l'eroina. È l'eroina che trasforma la rotonda di san benedetto da centro politico a ricettacolo di 'appestati', teatro di un'autodistruzione funzionale al potere. Così la quindicenne mari assiste alla caduta, crudele e docile, di una generazione. In questo clima (recentemente definito da uno storico 'glaciazione degli anni ottanta'), solo la letteratura può ridare la parola a chi è disposto a farsi salvare.
Punteggio: 887
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 06/12/2022

Posizione in classifica: 1467

Colloqui Con Il Professor Y

Louis-Ferdinand Céline

Narrativa estera - Recente

Colloqui Con Il Professor Y
Céline finge di concedere un'intervista all'immaginario professor y, trasformandola in un frenetico soliloquio sulla letteratura. Soliloquio 'dove céline - come scrisse mario bonfantini - condanna al fango e allo sterco tutti i moderni e contemporanei come noiosi e falsi, repellenti prodotti d'una marcia tradizione accademico-professionale'. La conclusione ricorda l'improvviso, incalzante cambio di ritmo delle comiche finali al cinematografo: il professor y, stremato e ubriacato dal fiotto di invettive di céline, sviene, stramazza, cerca scampo prima negli alcolici, poi buttandosi in una fontana, e dona fiori all'editore, in una sequenza di scene grottesche, che hanno suggerito a gianni celati (autore della traduzione e della prefazione) i nomi di harry langdon, buster keaton, i fratelli marx, stan laurel e oliver hardy.
Punteggio: 887
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 19/10/2021

Posizione in classifica: 1468

Resta Con Me

Elizabeth Strout

Narrativa estera - Recente

Resta Con Me
Scendere, per risalire più in alto: questa è elizabeth strout, nella sua scrittura puntuale, nei chiaroscuri emozionali, e in quello sguardo sul mondo nel quale dilaga ancora, inaspettata e dunque più preziosa, l'eco di un'imperscrutabile salvezza. «una delle voci più alte dell'odierna letteratura americana» - leonetta bentivoglio, la repubblica «ottimo romanzo dietro il quale si intravede l'influenza dei classici europei e americani dell'ottocento. Un libro eccellente, curatissimo in ogni dettaglio, imperdibile per chi ama una narrativa di impianto classico» - roberto bertinetti, il sole 24 ore «io la strout l'adoro. Scrive come un grande romanziere dell'ottocento catapultato nel maine» - daria bignardi tyler caskey è una presenza insolita per la comunità di west annett: è giovane e i suoi sermoni sono brillanti, frutto di una preparazione e di una sensibilità fuori dal comune. Ed è diverso dalle precedenti guide spirituali che i fedeli hanno conosciuto perché ha carisma e una moglie di grande bellezza e sensualità accanto. Quasi uno schiaffo di vitalità per tutta la cittadina. Eppure un giorno tutto può cambiare, l'attrazione trasformarsi in sospetto e maldicenza. La giovane signora caskey muore. Una morte che travolge il marito e le loro bambine in modo irreversibile. La figlia maggiore, katherine, di appena cinque anni, smette di parlare chiudendosi in un silenzio impenetrabile; tyler non trova più le parole adatte in chiesa, né alcuna misericordia per chi si rivela ottuso, arido, distante. Cosa resta, quindi, del conforto religioso? Poco o niente, se di fronte alla fragilità di un lutto che si apre come una voragine nessuno riesce a compenetrarsi nel dolore altrui, se le meschinità di un quotidiano prosciugato di ogni calore si moltiplicano tra le mille illazioni che corrono lungo i fili del telefono propagando sciocche storie di adulterio o di malattia mentale. è vero, sono i conformisti anni cinquanta, e west annett è nel maine, una terra di antichi pionieri rigidamente protestanti. Ma «resta con me» si dilata oltre ogni confine e ci conduce nelle pieghe più oscure dei rapporti affettivi, lì dove ogni perdita può rivoluzionare una vita. Scendere, per risalire più in alto: questa è elizabeth strout, nella sua scrittura puntuale, nei chiaroscuri emozionali, e in quello sguardo sul mondo nel quale dilaga ancora, inaspettata e dunque più preziosa, l'eco di un'imperscrutabile salvezza.
Punteggio: 887
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 22/02/2025

Posizione in classifica: 1469

Tutta Un'altra Musica In Casa Buz

Lucia Vastano

Narrativa estera - Recente

Tutta Un"altra Musica In Casa Buz
Rubina buz ha sedici anni e vive con la famiglia in un campo profughi di peshawar: ribelle, colta, appassionata di cinema, sogna di diventare regista a bollywood. Parla e scrive correntemente in inglese, e ha un sito internet personale. Per uscire indisturbata e curiosare qua e là, indossa l'odiato burqa. Per aiutare la sorella minore malata di epilessia contatta un'organizzazione non governativa e dei medici italiani. Le piacciono i ragazzi, e riesce con astuzia a mandare a monte il matrimonio combinato da papà. Cronista di guerra e profonda conoscitrice della realtà afghana, lucia vastano ha trasformato questa storia in un delizioso romanzo.
Punteggio: 887
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 05/01/2022

Posizione in classifica: 1470

I Quaderni Botanici Di Madame Lucie

Mélissa Da Costa

Narrativa estera - Recente

I Quaderni Botanici Di Madame Lucie
Per essere felici non si deve nascondere la tristezza. «una voce che invita ad aprire gli occhi e il cuore» – ici paris«un inno alla rinascita» - annachiara sacchi, la letturafuori è l'estate luminosa e insopportabile di luglio quando amande luzin, trent'anni, entra per la prima volta nella casa che ha affittato nelle campagne francesi dell'auvergne. Ad accoglierla, come una benedizione, trova finestre sbarrate, buio, silenzio; un rifugio. È qui, lontano da tutti, che ha deciso di nascondersi dopo la morte improvvisa di suo marito e della bambina che portava in grembo. Fuori è l'estate ma amande non la guarda, non apre mai le imposte. Non vuole più, nella sua vita, l'interferenza della luce. Finché, in uno di quei giorni tutti uguali, ovattati e spenti, trova alcuni strani appunti lasciati lì dalla vecchia proprietaria, madame lucie: su agende e calendari, scritte in una bella grafia tonda, ci sono semplici e dettagliate indicazioni per la cura del giardino, una specie di lunario fatto in casa. La terra è lì, appena oltre la porta, abbandonata e incolta. Amande è una giovane donna di città, che non ha mai indossato un paio di stivali di gomma, eppure suo malgrado si trova a cedere; interra il primo seme, vedrà spuntare un germoglio: nella palude del suo dolore, una piccola, fragrante, promessa di futuro.
Punteggio: 887
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 15/03/2024

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