Un crimine odioso ai danni di una ragazza di ventiquattro anni aggredita in casa propria. A condurre le indagini, il piú straordinario detective del crime scandinavo, l'ispettrice di polizia hanne wilhelmsen. Tra maggio e giugno, in una oslo oppressa da una anomala ondata di calore, una serie di crimini raccapriccianti tengono in stato di tensione le forze di polizia. Da settimane infatti, ogni sabato sera, qualcuno si diverte ad attirare la polizia in locali inondati di sangue e con le pareti imbrattate da strane cifre. Ma a inquietare hanne wilhelmsen è soprattutto un caso di stupro. Non che l'ispettrice non sia abituata ai casi di violenza sulle donne che, anzi, le vengono regolarmente affidati per le sue spiccate capacità empatiche. Ma quello della giovane donna segregata per una intera notte in casa propria, in uno dei quartieri piú eleganti della città, e seviziata brutalmente da uno sconosciuto, ha qualcosa di particolarmente efferato. In piú, il padre della ragazza, incapace di accettare una simile violenza verso la figlia, ha deciso di portare avanti una sua indagine privata, con l'intenzione di farsi giustizia da sé. E l'ispettrice hanne wilhelmsen ha i minuti contati…
Kasumi è tornata nell'hokkaido, la sua terra natale, l'isola più a nord dell'arcipelago giapponese, da dove un giorno, ragazza, è scappata via per cercare un'altra vita a tokyo. È tornata perchè così ha voluto ishiyama, il suo amante, che ha comprato una casa nell'hokkaido per farne il loro rifugio segreto. Una decisione folle, cui ne è seguita un'altra ancora più assurda: inaugurare la casa tutti insieme per non dare nell'occhio, ishiyama con sua moglie noriko, e lei in compagnia di michihiro, suo marito, e delle sue adorate bambine, rika e yuka. Nel corso di questo soggiorno, la figlia maggiore di kasumi scompare senza lasciare traccia. Convinta che la scomparsa della bambina sia il meritato castigo per aver tradito il marito, le figlie e, anni prima, i genitori, kasumi intraprende un viaggio alla ricerca della figlia che la ricondurrà alle sue origini.
Non potrebbe essere più felice serena quando l'amica maria carla la invita a trascorrere gli ultimi giorni dell'anno a villa tre pini, sulle incantevoli colline del lago maggiore. La aspetta una vacanza piacevole e in ottima compagnia: con lei il marito di maria carla, aureliano severi - editore bizzarro e irascibile - e alcuni ospiti e amici della coppia, tra i quali un noto albergatore di cortina, uno scrittore in cerca d'ispirazione e il vicino di casa dei severi, l'avvocato cantoni. E qualche giorno più tardi è previsto l'arrivo di enea zottìa, il vicecommissario di polizia della questura di milano con il quale serena ha in corso una complicata storia sentimentale. Mentre il silenzioso domestico walter si occupa delle faccende di casa, i giorni a villa tre pini sembrano scorrere spensierati, allietati dalle frequenti visite del sempre disponibile sebyl, un uomo dal passato misterioso e dal ricco portafoglio. Ma quando zottìa arriva, si accorge subito che qualcosa non va: la compagnia lo emargina, serena non è la donna di sempre, la tensione diventa ogni giorno più palpabile. Chi è in realtà sebyl? E gli altri ospiti sono davvero le persone che sembrano o nascondono qualche segreto inconfessabile? Ed ecco che, una notte, una morte improvvisa costringe zottìa a rientrare nel suo ruolo di investigatore per svelare misteri che hanno radici lontane.
Lo soprannominano il mente, perché dispone di un'intelligenza folgorante e non ha la minima renitenza a utilizzare la menzogna per abbattere ogni ostacolo. Lavora in un'azienda di telecomunicazioni che compratori inglesi cercano conquistare, per controllare le comunicazioni telefoniche di un'intera nazione: la nostra. Una sera, al rientro a casa, scopre la moglie stesa sul letto, in una sorta di coma psichico. Ma quale shock ha sconvolto la donna? Amanti, capitani d'industria, medici, affaristi ambigui, servizi segreti, giornalisti ruotano in una spirale di complotti familiari e politici, di gossip e perversioni facendo del romanzo una tragedia classica ambientata ai nostri giorni.
Un caso pieno di intrighi e un lacerante dilemma esistenziale per l'amata ispettrice hanne wilhelmsen: fuggire dalla sua vita di sempre o accettare di essere una poliziotta fino al midollo? Quando brede ziegler, cuoco celeberrimo, viene assassinato, l'ispettore billy t. E la squadra omicidi si trovano a svolgere un'indagine che si rivela ogni giorno piú complessa. Ricco, ambizioso e spietato, ziegler aveva troppi nemici per individuare con sicurezza un sospetto. Anzi, due sospetti, visto che l'uomo è stato ucciso due volte: con un pregiato coltello da cucina prima, con un farmaco in dose letale poi. Ci vorrebbe hanne wilhelmsen per orientarsi fra testimoni reticenti, contrabbando di vini, eredità milionarie, malavita organizzata e un passato oscuro. Ma hanne è ancora in lutto per la morte della sua compagna e non è sicura di volere – o potere – riprendere l'esistenza di prima. Cosí fra interrogatori, perquisizioni e colpi di scena, prende corpo l'indagine piú difficile: quella per distinguere la realtà dall'apparenza. E per comprendere chi siamo dietro la facciata che offriamo al mondo.
Otto storie, una serie di episodi oscuri legati all'immigrazione e alle dure condizioni di vita in cui si trovano gli immigrati irregolari. Due extracomunitari lottano, fino alle coltellate, per riuscire a lavorare in un mercato ortofrutticolo. Un greco-russo, che ha fatto fortuna in grecia con un ristorante, si trova vittima della mafia russa, che incendia il suo locale e fa sparire sua figlia. Due musicisti di strada - un albanese e un bulgaro arrivati in grecia in cerca di fortuna, litigano selvaggiamente agli angoli delle strade per conquistarsi l'attenzione dei passanti, fino a diventare elementi di disturbo per la 'buona' società greca che, infastidita, gli dà una bella punizione. Su questi e altri casi analoghi indagano il commissario charitos e i suoi assistenti, sempre ostacolati dal capo della polizia e da tutti i potenti che vorrebbero proteggere i propri interessi, ma comunque capaci di farsi strada con intelligenza e umanità.
Agenzia investigativa sambuco e dell'oro, con sede a pavia, in borgo ticino. In un appartamento, dalla cui finestra si può vedere il fiume, svolgono la loro attività i nostri due detectives. Gigi sambuco, il capo, un uomo tranquillo, riflessivo, che guarda alla vita e alle inchieste in modo disincantato, anche a causa del dolore profondo che cela nel cuore: la morte del figlio ancora bambino. Selmo dell'oro, il socio, viene dalla strada. Si vede e si sente. E ? Un ex teppista, con una morale discutibile, nessun senso di responsabilità e una passione ossessiva per le donne. In questa loro prima avventura, ambientata agli albori di tangentopoli, li troviamo alle prese con un tipo molto eccentrico, un vecchio compagno di classe di sambuco, che chiede l'aiuto del detective per scoprire l'arcano che si cela dietro la morte violenta della sua compagna.
Nel paesaggio di acqua e nebbie della bassa padana il commissario soneri si trova a suo agio. Insieme con gli anziani del posto è l'unico a conoscere bene quel tratto di po, a sapersi muovere tra gli argini, le golene, i casolari sparsi in una terra che ormai sembra abitata dai fantasmi. Così, quando all'improvviso spuntano due cadaveri, è a lui che vengono affidate le indagini. La prima vittima è un giovane ungherese, rinvenuto nel fango del fiume con un foro di proiettile in testa; la seconda un ex comandante partigiano, morto forse di vecchiaia e solitudine nella sua casa isolata in mezzo ai pioppi. Due storie diverse, eppure legate da un filo. Soneri ci impiega un po' a trovarlo, avviando un'inchiesta che lo porta a scavare nel rivolo torbido del nuovo terrorismo rosso, ma anche nel passato, al tempo dell'occupazione tedesca.
Allmen vive in tutto al di sopra delle sue possibilità, da vero dandy, conservando abitudini, comportamenti cortesi e splendidezze che non potrebbe più permettersi. Giunto alla mezza età, scampato fortuitamente al matrimonio e al fallimento, grazie al caso risolto nella precedente e prima indagine, quella delle libellule del grande emil galle da lui ritrovate, ha fondato un'agenzia internazionale per la ricerca di meraviglie disperse, la allmen international inquiries. In verità l'idea (e i capitali in buona parte) provengono dall'industrioso e destrissimo servitore guatemalteco carlos. Nell'agenzia appena inaugurata le cose non vanno a gonfie vele. È quindi accolto come un colpo di fortuna il reticente procuratore che viene a offrire un incarico importante: recuperare il 'diamante rosa', gioiello di valore inestimabile rubato a una festa. Ma perché rivolgersi proprio a un'agenzia così modesta? L'indagine porta allmen in giro per hotel lussuosi, alle calcagna di un russo, ladro presunto; mentre carlos resta a casa, dietro la cabina di regia del suo computer. La coppia di detective comincia a dubitare su chi sia il cacciatore e chi la preda, e sinistri indizi e tristi eventi costringono a spalancare gli occhi sul vero enigma. Per scoprire un mondo anonimo rapidissimo e feroce, dove si incrociano la finanza globale e la rete, e l'obiettivo è il dominio assoluto.
Una dolente, umanissima coppia di detective: l'investigatore stubø e la criminologa vik. Lui, che ha appena perso moglie e figlia in uno stupido incidente, sa che l'unico modo per venire a capo del caso dei bambini rapiti è convincere vik a partecipare alle indagini. Lei non ne ha proprio voglia, ma non può restare indifferente di fronte al crescente orrore, e alla fine accetta. Tempo da perdere proprio non ce n'è, almeno finché c'è una speranza.