Londra 1875. Dall'esile candela della sua stanza nel bordello della terribile mrs castaway, sugar, una prostituta di diciannove anni, la più desiderata in città, cerca la via per sottrarre il proprio corpo e l'anima al fango delle strade. Dai vicoli luridi e malfamati michel faber ci guida, seguendo la scalata di sugar, fino allo splendore delle classi alte della società vittoriana, dove violiamo l'intimità di personaggi terribili e fragili, comunque indimenticabili. Come rackam, il giovane erede di una grande fortuna che diverrà l'amante di sugar, e sua moglie, l'angelica e infelice agnes.
Il romanzo racconta la vita di ultimo parri, che il lettore incontra bambino in una campagna del nord italia all'inizio del novecento e segue in luoghi e vicende diversi fino agli anni sessanta. Il destino di ultimo si svolge e si compie all'interno di una narrazione a più voci. La compongono il rumoroso arrivo delle prime automobili, la passione per i motori e per le gare, un singolare rapporto padre-figlio, atroci scorci della grande guerra, una storia d'amore che non inizia e non finisce e si alimenta di segni e di tracce. Il romanzo, che utilizza registri stilistici diversi, è percorso da un senso di sospensione, stupefazione e sgomento.
Walter e patty erano arrivati a ramsey hill come i giovani pionieri di una nuova borghesia urbana: colti, educati, progressisti, benestanti e adeguatamente simpatici. Fuggivano dalla generazione dei padri e dai loro quartieri residenziali, dalle nevrosi e dalle scelte sbagliate in mezzo a cui erano cresciuti: ramsey hill (pur con certe residue sacche di resistenza rappresentate, ai loro occhi, dai vicini poveri, volgari e conservatori) era per i berglund una frontiera da colonizzare, la possibilità di rinnovare quel mito dell'america come terra di libertà 'dove un figlio poteva ancora sentirsi speciale'. Avevano dimenticato però che 'niente disturba questa sensazione quanto la presenza di altri esseri umani che si sentono speciali'. E infatti qualcosa dev'essere andato storto se, dopo qualche anno, scopriamo che joey, il figlio sedicenne, è andato a vivere con la sua ragazza a casa degli odiati vicini, patty è un po' troppo spesso in compagnia di richard katz, amico di infanzia del marito e musicista rock, mentre walter, il timido e gentile devoto della raccolta differenziata e del cibo a impatto zero, viene bollato dai giornali come 'arrogante, tirannico ed eticamente compromesso'. Siamo negli anni duemila, anni in cui negli stati uniti (e non solo. ) la libertà è stata come non mai il campo di battaglia e la posta in gioco di uno scontro il cui fronte attraversa tanto il dibattito pubblico quanto le vite delle famiglie.
Un piccolo raffinato college nel vermont. Cinque ragazzi ricchi e viziati e il loro insegnante di greco antico, un esteta che esercita sugli allievi una forte seduzione spirituale. A loro si aggiunge un giovane piccolo borghese squattrinato. In pigri weekend consumati tra gli stordimenti di alcol, droga e sottili giochi d'amore, torna a galla il ricordo di un crimine di inaudita violenza. Per nascondere il quale è ora necessario commeterne un altro ancora più spietato.
L'epica storia d'amore tra la giovane alma belasco e il giardiniere giapponese ichimei: una vicenda che trascende il tempo e che spazia dalla polonia della seconda guerra mondiale alla san francisco dei nostri giorni.
'i'll trade all my tomorrows for a single yesterday: cambierei tutti i miei domani per un solo ieri, come canta janis joplin. ' È forse proprio questo il tempo che vorrei. Lorenzo non sa amare, o semplicemente non sa dimostrarlo. Per questo motivo si trova di fronte a due amori difficili da riconquistare, da ricostruire: con un padre che forse non c'è mai stato e con una lei che se n'è andata. Forse diventare grandi significa imparare ad amare e a perdonare, fare un lungo viaggio alla ricerca del tempo che abbiamo perso e che non abbiamo più. È il percorso che compie lorenzo, un viaggio alla ricerca di se stesso e dei suoi sentimenti, quelli più autentici, quelli più profondi. Il nuovo libro di fabio volo è anche il più sentito, il più vero, e la forza di questa sincerità viene fuori in ogni pagina. Ci si ritrova spesso a ridere in momenti di travolgente ironia. Ma soprattutto ci si ritrova emozionati, magari commossi, e stupiti di quanto la vita di lorenzo assomigli a quella di ciascuno di noi.
Una vecchietta tremolante impugna improvvisamente una p38 e fa secco un giovane commissario di polizia che le si era avvicinato per aiutarla ad attraversare la strada. È proprio intorno ai vecchietti, vittime e assassini, che gira questo romanzo di pennac. Cosa sta succedendo nel mercato della droga parigino? Come mai gli anziani abitanti del quartiere belleville sono diventati tossicodipendenti? E perché vengono anche uccisi con sistemi brutali? A queste domande rispondera benjamin, il protagonista, ritenuto, come al solito, in un primo momento il principale indiziato.
Michele ha un amico, federico. Uno di quegli amici con i quali dividi tutto: l'appartamento, la pizza e la birra, ma anche i sogni e le frustrazioni, le gioie e i dolori, e qualche volta le donne. Un giorno federico decide di mollare tutto e partire. Stanco della vita monotona di provincia, se ne va alla ricerca dell'altra metà di sé. Michele invece resta. Quando torna, dopo cinque anni, federico è cambiato. Ora è sereno, innamorato di una donna (sophie) e della vita. Sembra una storia a lieto fine, ma non è così. Federico all'improvviso riparte, stavolta per un viaggio molto più lungo. Ritornerà (a sorpresa) nascosto dietro gli occhi di una bambina, angelica.
Orano è colpita da un'epidemia inesorabile e tremenda. Isolata con un cordone sanitario dal resto del mondo, affamata, incapace di fermare la pestilenza, la città diventa il palcoscenico e il vetrino da esperimento per le passioni di un'umanità al limite tra disgregazione e solidarietà. La fede religiosa, l'edonismo di chi non crede alle astrazioni, ma neppure è capace di 'essere felice da solo', il semplice sentimento del proprio dovere sono i protagonisti della vicenda; l'indifferenza, il panico, lo spirito burocratico e l'egoismo gretto gli alleati del morbo. Scritto da camus secondo una dimensione corale e con una scrittura che sfiora e supera la confessione, 'la peste' è un romanzo attuale e vivo, una metafora in cui il presente continua a riconoscersi. Cronologia di annalisa ponti
Dietro a questo titolo provocatorio si nasconde un manuale 'prêt-à-porter' che i nevrotici, o aspiranti tali, dovrebbero tenere in tasca. Esso utilizza tecniche yoga, buddhiste e zen, praticate da secoli dagli orientali (evidentemente anche loro nevrotici) ma esportabili anche a noi poveri uomini e donne dell'occidente. La nevrosi ci sommerge di ansie e di paure che ci impediscono di gioire della vita e dei rapporti con gli altri. Eliminando il pensiero nevrotico (le seghe mentali) e ritornando a quella realtà da cui esso ci allontana, possiamo imparare a godere delle vita e delle cose che ci stanno intorno. L'autore insegna fondamenti delle discipline psicologiche orientali all'università di genova.