Brighton, lo scantinato di una fabbrica. In catene ci sono tom bryce e la moglie kellie, due persone normali con un lavoro, una casa e due figli. Nessuno riesce a far luce sul motivo del rapimento, e nulla fa pensare che possano essere localizzati e salvati dalla morte orribile preannunciata, a cui si può assistere - a un modico prezzo - sul web. A meno che roy grace, l'investigatore incaricato, non riesca a dipanare i misteri che avvolgono questo inquietante caso: chi sono i membri della potentissima organizzazione artefice degli
Le terrificanti allucinazioni della sedicenne evie greene avevano predetto l'apocalisse e la fine del mondo le ha portato in dono tutta una serie di nuovi poteri. Ora che la terra è distrutta e restano pochi sopravvissuti, evie non sa di chi fidarsi e decide di fare squadra con il pericoloso e sexy jack deveaux, in una corsa per trovare delle risposte. Evie e jack scoprono che si sta avverando un'antica profezia e che evie non è l'unica dotata di poteri speciali. Un gruppo di ragazzi è stato scelto per mettere in scena la battaglia finale tra il bene e il male. Ma non è sempre chiaro chi stia da quale parte. Evie potrebbe essere destinata a salvare il mondo oppure a distruggerlo.
Isabel è una ragazza londinese come tante che conduce una vita ordinaria. Eppure, agli occhi del narratore innamorato, la sua esistenza è piena di fascino e aspetti degni di attenzione. Accusato dalle precedenti fidanzate di essere distratto e di non capire le donne, l'innamorato vuole rimediare stendendo una vera e propria biografia dell'amata: ne esplora il passato, i segreti, le abitudini, ne studia persino l'albero genealogico; indaga i suoi gusti in fatto di libri, dischi, cibo, animali e sesso. Per concludere che l'amore è prima di tutto un percorso di conoscenza. E che per un uomo l'animo di una donna è un enigma mai sciolto.
«colli ha voluto offrire parole antiche colme di significati antichi, da accogliere nella loro purezza, senza accomodamenti alle nostre fiabe storicistiche: egli ammette verso di esse il distacco ma non l'indulgenza. La sapienza che in questo volume si rivela è un'illuminazione estatica, una folgorazione che verrà chiamata dioniso o apollo, che sarà largita dalla liturgia eleusina o orfica, non importa; le distinzioni troppo rigide non si confanno a questo modo di apparizioni divine e di gesti sacri, dove dioniso e apollo si possono scambiare le parti».
Ljuba marekovna è soltanto una ragazza cresciuta nei bassifondi di cracovia, ma è destinata a diventare la regina della tv privata, una spia senza cuore al soldo del partito comunista e molto altro ancora. Tito cobra è il primo presidente del consiglio socialista della storia e ha il suo bel da fare a tenere in riga lo stivale. Andrea sterling, l'uomo nero dei servizi segreti, rischia di smarrire il proprio posto nel mondo dopo il crollo del muro di berlino. Salvo riccadonna detto dracula, il fiore all'occhiello di cosa nostra, è pronto per la mattanza che farà crollare la cupola. Domenico incatenato, giudice inflessibile e padre amorevole, si prepara a dar fuoco alla miccia che farà deflagrare il sistema dei partiti e raderà al suolo la prima repubblica. Sul palcoscenico d'un italia corrotta e malandata sventola un tricolore fatto a pezzi, mentre i protagonisti lottano all'ultimo sangue tra le ultime propaggini della guerra fredda e l'alba del mondo nuovo. Sullo sfondo, gli anni rampanti dello yuppismo e del malaffare di stato, delle bombe di mafia e delle mazzette: un paese sull'orlo del precipizio, con le mani imbrattate di sangue e le tasche piene di soldi sporchi. L'italia, il paese che amo.
'perché dovremmo dirci cristiani? Oggi siamo liberali, e perciò non c'è bisogno di rivolgersi al cristianesimo per giustificare i nostri diritti e libertà fondamentali. Siamo laici, e perciò possiamo considerare le fedi religiose come credenze private. Siamo moderni, e perciò crediamo che l'uomo debba farsi da sé, senza bisogno di guide che non derivino dalla sua propria ragione. Siamo figli della scienza, e perciò ci basta il sapere positivo, provato e dimostrato. In europa stiamo per unificarci, e dunque dobbiamo evitare di dividerci menzionando il cristianesimo fra le radici dell'identità europea. In casa nostra stiamo integrando milioni di islamici, e dunque non possiamo chiedere conversioni di massa al cristianesimo. Dentro le nostre società occidentali stiamo attraversando la fase della massima espansione dei diritti, e dunque non possiamo consentire che la chiesa interferisca e ne ostacoli il godimento. E così via. Questo libro intende rifiutare tutti questi perciò e dunque. Non c'è dubbio che siano diffusi: li leggiamo sui libri e sui giornali, li sentiamo alla televisione e nelle aule universitarie, li ascoltiamo dalla voce di tanti intellettuali, li vediamo all'opera nell'azione di tanti politici. Ci bombarda da così tante parti, questa negazione della religione, in particolare questa apostasia del cristianesimo, che c'è solo da meravigliarsi che qualcuno ancora si opponga. ' il volume è introdotto da una lettera inviata all'autore da papa benedetto xvi.
Io è un autoscatto senza rimpianti, spietato e tremendamente sincero. E un antidiario fatto di pennellate rapide ed essenziali in cui si intrecciano confessioni intime e impegno pubblico, incontri magici e scontri furibondi, collaborazioni con musicisti come annie lennox, sting, jack bruce, e con registi come michelangelo antonioni, bernardo bertolucci, gabriele salvatores, enzo d'alò. Io è un vinile di carta dove gianna nannini incide i suoi umori in un continuo contrasto dei sensi, battito dopo battito alla ricerca della pulsazione giusta, quella che fa nascere una canzone. Io è gianna nannini, quel vulcano che non conosce il lusso della quiete, che quando meno te l'aspetti ti regala perle di dolcezza e ti graffia con la sua verità.
Dario ha trent'anni, è un celerino. È questo che sì sente, più che un poliziotto. Insieme ai suoi compagni leone, gundam e tutti gli altri, spende la domenica prestando servizio negli stadi italiani. Loro sono 'il' reparto mobile, quelli guardati con distacco da tutto il resto della polizia. Per loro il 'lavoro sporco' è un'opportunità per guadagnare qualche soldo in più grazie alle ore di straordinario. Ma è anche l'occasione per dare libero sfogo alla rabbia. Una rabbia accumulata in centinaia di domeniche sempre uguali, scandite dalla violenza folle e senza senso degli 'ultras'. Dario è totalmente assorbito dalla sua quotidianità fatta di cariche e scontri, consapevole di essere solo e perennemente in fuga da qualcosa che è nascosto nel suo passato. È così e basta: nulla è davvero importante per lui, solo il tempo trascorso in strada o sotto una curva. Ma il g8 di genova piomba sulla sua vita e su quella dei suoi compagni. La creazione di un nucleo speciale del reparto mobile di roma, un reparto iper addestrato ed equipaggiato, è l'inizio di una storia che lo porterà fino alla tragica notte culminata nel cieco e furioso assalto a una scuola: la scuola diaz. Allora sarà costretto a scegliere, in pochi attimi, qualcosa che deciderà il resto della sua vita.
In questo libro antonio pascale fa i conti una volta per tutte con il nostro paese. E scrive un saggio sull'italia contemporanea a metà tra l'autobiografia sentimentale e l'inchiesta sul campo. Dall'arrivo dei primi senegalesi nella provincia campana alla nascita delle televisioni commerciali, dal caso di bella al caso englaro, dalle passioni giovanili ai dubbi della paternità.
'quando pubblicai il sangue dei vinti nell'ottobre 2003, venni linciato dalle sinistre. Tre anni dopo, nel 2006, per l'uscita di un altro mio lavoro revisionista, la grande bugia, fui aggredito a reggio emilia da una squadra di postcomunisti violenti. Perché i nipoti dei trinariciuti dipinti da giovanni guareschi mi inseguivano? I motivi erano soprattutto due. Avevo dato voce ai fascisti, obbligati dai vincitori a un lungo silenzio. E avevo posto il problema del pci e del suo obiettivo nella guerra civile: fare dell'italia un paese satellite dell'unione sovietica. Oggi l'urss non esiste più, anche il pci è scomparso. Eppure le sinistre continuano a non accettare che si parli delle pulsioni autoritarie dei comunisti italiani e del loro legame con mosca. E per sfida che nei vinti non dimenticano ho scritto le pagine che mi ero lasciato alle spalle. L'occupazione jugoslava di trieste, gorizia e fiume, guidata dal servizio segreto di tito, con migliaia di deportati scomparsi nel nulla. La sorte delle donne fasciste, stuprate e poi soppresse. Le uccisioni di comandanti partigiani e di politici socialisti e democristiani che si opponevano al predominio comunista. La verità è sempre una chimera. Ma non si può cercarla quando si è accecati dalla faziosità politica. Nei vinti non dimenticano ho rifiutato ancora una volta la storia inquinata dall'ideologia. Questo mi fa sentire un uomo libero, come lo sono i miei lettori. ' (g. Pansa)