Partecipe in eguale misura dell'estrema dolcezza orientale e di una certa crudezza di ritmi di tipo occidentale, in queste 'poesie d'amore' hikmet mostra le due facce della sua natura, lirica ed epica, saldate in un risultato unico. Versi immortali, che riassumono nell'elemento erotico i diversi aspetti dell'attività e dell'esperienza dell'autore, poeta d'amore perché prima di tutto poeta di battaglie e di idee.
Virgilio scrisse il suo capolavoro, l'«eneide», tra il 29 e il 19 a. C . Per rendere poetico omaggio all'imperatore augusto e soprattutto alla sua città, roma, magnifica e florida nell'era della 'pax augustea', ma nata dalle ceneri della guerra di troia. Una grandezza costruita quindi con il ferro, il fuoco, il sangue, le lacrime di nostalgia, dolore, rabbia e amore di un esule. Magnifico racconto pieno di avventure e di intense emozioni, il poema virgiliano è la matrice di tutta la moderna letteratura e insieme paradigma della forza e della debolezza del genere umano.
Il testo affronta tre temi fondamentali: l'evoluzione della vita, la trasmissione delle informazioni biologiche e il flusso di energia attraverso i sistemi viventi.
Tradimento. Ambizione. Sono questi i sentimenti che aleggiano sulla repubblica all'indomani delle idi di marzo del 44 a. C . La morte di cesare ha precipitato roma sull'orlo di una nuova guerra civile. Da una parte ci sono i cesaricidi, appoggiati in senato da cicerone ma isolati dal popolo e lontani dalla capitale. Dall'altra c'è marco antonio che cerca un accordo per la pace ma teme per il suo futuro al termine del consolato. Ben presto però, sulla scena politica, irrompe l'uomo destinato a cambiare il corso della storia: gaio cesare ottaviano, nipote del dittatore, giovane spregiudicato e ambizioso. La sua vita, tuttavia, è minacciata da un misterioso sicario e solo un uomo può aiutarlo: marco nevio, legionario in congedo fedele alle antiche tradizioni del suo popolo, i vestini. Marco dovrà indossare di nuovo l'armatura per obbedire a un antico giuramento. Mentre l'inverno è sempre più freddo e il cibo scarseggia in città, i soldati della repubblica marciano silenziosi verso mutina, dove si combatterà la battaglia finale. Il rumore cadenzato dei loro calzari chiodati riecheggia tra le valli e le strade, portando un solo grido: guerra!
Il gatto che continua a conquistare i lettori di tutto il mondo «rachel wells non sbaglia un colpo e arriva dritta al cuore dei lettori con una nuova avventura dell'amatissimo alfie. » - the bookseller «avevo insegnato tanto ai miei umani, ma anche gli umani mi avevano insegnato parecchie cose. Avevo scoperto che nulla è per sempre e devi acchiappare tutta la felicità che puoi, quando puoi. Devi tenerti stretto ciò che è importante per te. Devi apprezzare chi ami ogni singolo giorno. » da quando si è trasferito in edgar road, il gatto alfie non conosce altro posto che possa chiamare casa. Solo qui si sente a proprio agio: passeggia indisturbato nei giardini delle villette e colleziona coccole dai vicini affettuosi. Ormai è uno di famiglia. Perché alfie non è un gatto come gli altri. Gli basta un attimo per leggere nel cuore degli uomini e aiutarli a ritrovare la serenità. Adesso poi non è più solo. Al suo fianco c'è george, un cucciolo cui rivolge tutta la sua attenzione. Ma alfie sa che non bisogna mai abbassare la guardia e non tarda a fiutare che qualcosa non va tra gli abitanti del quartiere. Jonathan non sa se adottare un figlio per paura di fare un torto alla primogenita summer. La timida polly si preoccupa troppo per il marito, rimasto all'improvviso senza lavoro e costretto a fare il «mammo». E la bella tasha ha smesso di sorridere dopo che il fidanzato l'ha lasciata senza spiegazioni. Non c'è un minuto da perdere. Alfie deve intervenire subito se vuole insegnare ai suoi amici come ritrovare la gioia che la vita ci offre ogni giorno. Perché solamente lui sa trasformare un problema in un'opportunità e una ferita del cuore in una nuova occasione d'amore. Perché con la sua sensibilità alfie può arrivare a toccare le corde giuste e far vibrare la felicità anche quando i problemi sembrano non avere soluzione.
Il più disastroso terremoto mai avvenuto in europa fu quello che il 28 dicembre 1908 rase al suolo messina e reggio calabria, provocando quasi centocinquantamila morti. Nella città devastata dalle scosse, dalle successive ondate di maremoto, dagli incendi, accorrono alcuni tra i più famosi giornalisti e intellettuali italiani: il loro reportage fissa la memoria indelebile di uno dei capitoli più tragici nella storia del nostro paese. In queste pagine giorgio boatti narra la catastrofe di messina in un'ampia e serrata ricostruzione basata, oltre che sulle cronache e i racconti dei sopravvissuti, su documenti inediti che ne illuminano i più drammatici e sconvolgenti risvolti.
Tradimento. Ambizione. Sono questi i sentimenti che aleggiano sulla repubblica all'indomani delle idi di marzo del 44 a. C . La morte di cesare ha precipitato roma sull'orlo di una nuova guerra civile. Da una parte ci sono i cesaricidi, appoggiati in senato da cicerone ma isolati dal popolo e lontani dalla capitale. Dall'altra c'è marco antonio che cerca un accordo per la pace ma teme per il suo futuro al termine del consolato. Ben presto però, sulla scena politica, irrompe l'uomo destinato a cambiare il corso della storia: gaio cesare ottaviano, nipote del dittatore, giovane spregiudicato e ambizioso. La sua vita, tuttavia, è minacciata da un misterioso sicario e solo un uomo può aiutarlo: marco nevio, legionario in congedo fedele alle antiche tradizioni del suo popolo, i vestini. Marco dovrà indossare di nuovo l'armatura per obbedire a un antico giuramento. Mentre l'inverno è sempre più freddo e il cibo scarseggia in città, i soldati della repubblica marciano silenziosi verso mutina, dove si combatterà la battaglia finale. Il rumore cadenzato dei loro calzari chiodati riecheggia tra le valli e le strade, portando un solo grido: guerra!
Un libro su cosa ci rende umani e sulle cose che dobbiamo proteggere a ogni costo. Macerie prime è una storia su cosa ci rende umani. Sulle cose che, per quanto siano messe a dura prova dalla vita, dobbiamo proteggere a ogni costo. Un libro in cui un cast corale e allargato rispetto al tipico narrare di zerocalcare si confronta che le fragili realtà che, appena qualche anno prima, erano i loro sogni per il futuro.
Mario benedetti è uno dei poeti più intensi e originali della nostra letteratura. Sin dalle prime prove, tra la fine degli anni settanta e i primi ottanta, la sua scrittura in versi è cresciuta seguendo una tenace fedeltà alle cose, soprattutto le più comuni e dimesse: quelle che entrano a far parte dell'esperienza di un individuo nel tempo che gli è dato in sorte, accumulata giorno dopo giorno, anno dopo anno. E proprio nella parola esperienza si trova la chiave del percorso del poeta, che pone due problemi essenziali: come si possa rappresentare nella scrittura in modo autentico il vissuto di un individuo, senza trasfigurarlo in pose eroiche, istrioniche, profetiche, o attribuire loro una vaticinante investitura civile; e come la poesia possa farsi spazio etico di conoscenza e di insegnamento attraverso la rappresentazione dell'esistenza stessa. Questo volume raccoglie l'intera opera poetica di mario benedetti, da 'umana gloria' (2004) a 'pitture nere su carta' (2008), 'tersa morte' (2013) e 'questo inizio di noi' (2015).