Siamo negli anni cinquanta: tom e betsy rath, una giovane coppia del connecticut, tre bambini, una casa e un reddito sicuro, hanno molti motivi per essere felici. E tuttavia non lo sono. Libro simbolo di un'intera generazione,
Un itinerario verso la resurrezione. Il protagonista nasce e il padre dimentica di iscriverlo all'anagrafe; sogna studi letterari e si trova alla facoltà di medicina; non senza fatica si laurea e inizia il suo calvario che narra con il distacco di chi riesce a guardare con una certa ironia la sua vita; una vita costellata di amarezze (
Margherita, una bambina divenuta cieca a nove anni, si trova, nove anni dopo, a riacquistare la vista grazie agli occhi di un donatore. Inizia per lei una nuova vita, e una storia d'amore piena di incanto.
'troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà'. Un nuovo scrittore, capace di raccontare la nuova natura. - fernando camon luigi e francesca sono partiti in un qualsiasi pomeriggio di giugno, hanno lasciato la città diretti verso le montagne, per rispondere a una vecchia domanda che ancora li tormenta. Molti anni prima luigi e francesca sono stati amici, fidanzati, coniugi, ma poi la loro vita insieme è finita, spezzata senza rimedio da un evento che li ha segnati per sempre. Oggi sono finalmente partiti perché soltanto lassù, forse, c'è la risposta a quella domanda che stringe loro la gola come un dolore primitivo. Durante il viaggio ricorderanno tutto, proveranno di nuovo a sorridersi e si prepareranno a un'escursione drammatica e bellissima, dolorosa ma necessaria, sulle rocce e dentro se stessi.
Pochi di coloro che ogni giorno le percorrono conoscono veramente le strade di una grande città, pochi si lasciano coinvolgere dalle storie, dai destini che vi s'incrociano. Uno di questi è un prete, un giovane prete diocesano al suo primo incarico, assegnato come coadiutore in una grande parrocchia di milano. Don ennio ha una sconcertante caratteristica: un'invincibile, vittoriosa allegria che si porta in corpo fin da ragazzo. E l'allegria gli serve per affrontare i fantasmi del passato come il suicidio della madre, o i crucci del presente come l'irosa senescenza del padre e il fallimento della vita sentimentale della sorella, ma soprattutto gli serve per vivere con purezza di cuore le sfide che gli sono imposte dal suo quotidiano operare.
'i ponti di madison county' è la storia di robert kincaid, fotografo di fama, e francesca johnson, moglie di un agricoltore. Kincaid, singolare, quasi mistico viaggiatore dei deserti asiatici, di fiumi lontani, di antiche città, è un uomo che quasi non appartiene al suo tempo. Francesca johnson, un'italiana giunta in america come sposa di guerra, vive tra le colline dello iowa meridionale e, di tanto in tanto, torna col pensiero ai suoi sogni di ragazza. Nessuno dei due ha mai cercato qualcosa di diverso da ciò che ha, ma quando robert, in viaggio per un servizio, entra nel cortile di lei per chiedere un'informazione, il ritmo delle loro esistenze si spezza sotto la forza di un'emozione inesprimibile. L'incontro tra robert e francesca diventa rapidamente un legame profondo e ciò che accade durante pochi giorni di una torrida estate, presso i vecchi ponti coperti di madison county, è per entrambi un'esperienza così intensa da trasfigurare i luoghi consueti e i gesti quotidiani. I momenti trascorsi insieme diventano un patrimonio raro e prezioso di sentimenti a cui attingere per il resto della vita e che sopravviverà a loro stessi.
Fine anni cinquanta. Paul kemp ha trent'anni e lascia new york per porto rico sperando di dare nuovo impulso a una asfittica carriera letteraria e seguire le orme dei suoi idoli: hemingway e fitzgerald. Si ritrova però nella calda e deprimente redazione del 'san juan daily news' a scribacchiare fiacchi articoli in mezzo a colleghi sfaccendati e rum che scorre a fiumi. E quando conosce moberg, un giornalista scombinato e perennemente sbronzo, inizia un folle, delirante sodalizio all'insegna di scorribande etiliche, avventure erotiche e scoop che non si realizzano mai. In una vertiginosa girandola di eventi verrà catapultato in un mondo fatto di corruzione e avidità dove tutto è permesso, perfino l'omicidio.
Aprile 1938. L' austria è stata da poco annessa di forza al terzo reich, vienna è occupata dai nazisti, gli ebrei vengono perseguitati ovunque. In berggasse 19, celeberrimo indirizzo dello studio di freud, il famoso psicanalista attende affranto notizie della figlia anna, portata via dalla gestapo. Ma l'angosciata solitudine non dura molto: dalla finestra spunta infatti un inaspettato visitatore che fin da subito appare ben intenzionato a intavolare con sigmund freud una conversazione sui massimi sistemi. Il grande indagatore dell'inconscio è insieme infastidito e incuriosito. Chi è quell'importuno? Cosa vuole? È presto chiaro che quel curioso individuo in frac non è un ladro né uno psicopatico in cerca di assistenza. Chi è dunque? Stupefatto, freud si rende conto fin dai primi scambi di battute di avere di fronte nientemeno che dio, lo stesso dio del quale ha sempre negato l'esistenza. O è un pazzo che si crede dio? La discussione che si svolge tra il visitatore e freud, e che costituisce il grosso della pièce, è ciò che di più commovente, dolce ed esilarante si possa immaginare: freud ci crede e non ci crede; dio, del resto, non è disposto a dare dimostrazioni di se stesso come se fosse un mago o un prestigiatore. Sullo sfondo, la sanguinaria tragedia del nazismo che porta freud a formulare la domanda fatale: se dio esiste, perché permette tutto ciò?
Alessandro e silvia sono due ragazzi appena ventenni che stanno vivendo quello che sembra essere l'amore della loro vita. Poi, improvvisamente, da un giorno all'altro le loro strade si dividono. Da quel momento i due vivranno ognuno la propria vita ma quel sentimento che li legava sarà sempre presente spingendoli di tanto in tanto a cercarsi, volersi ma anche evitarsi e mancarsi. Un giorno però, il casuale ritrovamento di un'agenda sulla quale da ragazzi attaccavano foto e scrivevano intime frasi sembra dare una possibilità a quell'amore nato dieci anni prima ma mai entrato nel passato. Una possibilità in cui entrambi hanno sempre silenziosamente sperato.
Un minuscolo appartamento in periferia in una casa spoglia con un prato triste: marcella ha deciso di rifugiarsi lì a scrivere. Nel silenzio di una stanza racconta a frammenti una parte della propria vita: l'infanzia riempita di solitudine e traumi oscuri, il disturbo alimentare che nessuno (neanche la psichiatra) voleva riconoscere, i successi, la rinascita. Il diario si sviluppa a frammenti con ricordi messi insieme nell'unica visione che ci è concessa avere, quella di chi lo scrive. Nella stanza di marcella c'è proprio tutto, ma non esiste cibo. 'perchè il cibo è il mio abbraccio, per questo vado a peso'. Nelle pieghe della vita apparentemente realizzata di una donna si nascondono segreti: la violenza, la solitudine di scelte sbagliate e, sopratutto, il cibo. Che è maledizione e sollievo, piaga evidente ma riconosciuta. Fino alla salvezza di una casa anonima in cui scrivere.