La crisi è puntualmente arrivata, ma i nostri angeli del portafoglio ridanno speranze a tutti i risparmiatori: la ripresa è alle porte e l'importante è sfruttare al meglio la sua spinta, evitando gli errori del passato e le fregature sempre in agguato. Con lo stesso spirito del libro
Il personaggio di gian burrasca, al secolo giannino stoppani, vede la luce sulle pagine del 'giornalino della domenica', fondato da vamba nel 1907. Il suo diario, tanto segreto quanto fittizio, intratterrà i giovani lettori per 55 puntate settimanali, poi raccolte in volume nel 1920. Ogni giorno giannino, senza timore di verità, annota sul suo diario una lunga e ininterrotta messe di marachelle, insubordinazioni, disastri. Rinchiuso dai genitori in collegio nel tentativo di imbrigliare la sua indole ribelle, continuerà la sua opera di protesta, schierandosi senza mezzi termini contro il mondo dei 'grandi', dei genitori, degli adulti. Lontano dai lacrimevoli intenti edificanti di 'cuore' e 'pinocchio', vamba regala al suo protagonista - e ai suoi lettori - la coscienza tranquilla di chi sa di non avere agito per malizia, ma solo per esuberanza o a fin di bene.
Quarto di dieci figli, insegnante, padre di famiglia, oggi rettore della scuola paritaria la traccia e responsabile degli insegnanti e degli studenti medi superiori del movimento di comunione e liberazione, per franco nembrini l'educazione è la vocazione della vita; e innumerevoli volte è stato chiamato a parlarne: a genitori, a insegnanti, a educatori di strutture di vario genere, perfino a medici e a funzionari pubblici. Qui sono raccolti alcuni degli interventi più significativi, che - con linguaggio piano e diretto, nutrito dai mille esempi di una lunghissima esperienza - vengono ora offerti a chiunque - in casa, a scuola, in ogni àmbito dell'esistenza - voglia farsi accompagnare nel difficile e affascinante compito di trasmettere ai giovani una speranza per la vita.
Una città, la guerra che ritorna a ogni tramonto con il suo carico di allarmi, bombe, macerie e cadaveri. In città, dalla guerra, alcuni sono scappati, molti rimangono, provano a trasformare l'emergenza in normalità. Bianca e vanni sono due di loro. Bianca ha subito un danno, sta cercando di guarire, è convinta di farcela. Vanni insegna filosofia, sostiene che la guerra non lo sta cambiando. Ma allora perché abbandona il filo logico dei propri pensieri per pedinare una donna che non conosce?
Inghilterra, 1919. Tristan sadler ha solo ventun anni, ma è già un veterano. Un tremito incontrollabile alla mano destra e un senso di colpa così devastante da sconfinare nell'odio di sé, sono questi i segni che l'esperienza atroce e insensata della grande guerra gli ha lasciato addosso e nel cuore. E anche se ha provato a rifarsi una vita inseguendo il sogno di diventare scrittore, il ricordo di un gesto inconfessabile non gli dà pace. Proprio per lenire le ferite di un passato che non vuole passare, tristan decide di incontrare la sorella di will, un commilitone giustiziato durante la guerra perché, obiettore di coscienza
Un racconto delicato, lievo come un canto popolare, che celebra la semplicità e i sentimenti del mondo della natura. È una magica e fredda notte d'inverno. Tutti dormono, nella fattoria nel bosco. Tutti, tranne il tomte, lo gnomo guardiano. Il tomte di notte controlla che nella fattoria tutti stiano bene. Va a parlare con gli animali, che comprendono la sua lingua silenziosa, e si ferma a trovare gli umani, che dormono e non si accorgono di lui. Poi torna nel cantuccio del suo fienile, a sognare l'estate. Un classico della tradizione svedese. Età di lettura: da 5 anni.
Negli anni sessanta e settanta diventò estremamente di moda, per gli intellettuali newyorchesi ricchi e affermati, ospitare nei propri salotti ogni possibile rivoluzionario radicale, dalle pantere nere agli antimilitaristi agli hippy psichedelici. In questo libro tom wolfe mette in ridicolo quegli ambienti (di cui esiste anche una versione italiana), descrivendo una serie di serate mondane all'insegna di
Nei racconti del ciclo pietroburghese la capitale (che all'ucraino gogol appare come una città non russa, splendida facciata di un edificio ormai in rovina dove si conduce una vita vuota, esteriore, alienata) si fa al tempo stesso scenario grottesco e sinistro burattinaio di quella
A . G . Detesta la gente per svariate ragioni. In questa raccolta di racconti si imbatte in alcune situazioni che portano la sua antipatia all'esasperazione, dal viaggio in autobus all'imbarazzo in ascensore, dall'incontro di un adorabile bambino un po' vivace all'attesa di qualcuno non troppo puntuale. Situazioni a cui, per sopravvivere, è bene affidarsi ciecamente alla propria misantropia. Non tutti riescono però a farlo con il cinismo di a. G . , che ha il coraggio di comportarsi come tutti vorrebbero ma non possono fare. Il primo libro dedicato alla pagina di antonio schiena: antipatia gratuita.