In questo libro arrigo petacco ci racconta la verità sulle gesta quasi leggendarie del prefetto cesare mori, incorruttibile funzionario 'piemontese' inviato dal governo fascista in sicilia per debellare la mafia. La sua azione energica permise di distruggere quasi interamente la struttura di base della malavita organizzata siciliana e offrì a mussolini un argomento per la sua propaganda. Ma quando mori iniziò a diventare troppo famoso e soprattutto a indagare troppo in alto, venne messo da parte, e le tracce del suo lavoro accuratamente eliminate. Quella del 'prefetto di ferro' è una storia tipicamente italiana, incentrata su un personaggio prima mitizzato poi dimenticato, che petacco restituisce finalmente alla sua verità storica.
'alla notizia della morte di annibale, scipione era stato colto da una sensazione presaga: non gli sarebbe sopravvissuto a lungo. Non gli era stato amico, il cartaginese; era stato il più grande e il più nobile dei suoi nemici e le loro vite si erano intrecciate più e più volte, legate sempre con il filo doppio del destino, quasi che l'esistenza dell'uno traesse motivo e giustificazione da quella dell'altro. ' scipione e annibale: antagonisti, affini, speculari. Giovanni brizzi racconta le loro vite tangenti in un saggio storico che ha il passo del romanzo.
Questo libro è il resoconto di dieci anni trascorsi nello special air service, l'unità d'assalto più temuta al mondo. Un'esperienza straordinaria che vede il suo protagonista dapprima alle prese con un addestramento ai limiti dell'incredibile, poi impegnato in rischiose missioni in ogni parte del pianeta: dalle giungle del borneo ai deserti dell'africa, dall'irlanda del nord alle foreste pluviali dell'america latina. Perché gli uomini dei sas, preparati per ogni tipo di missione e per le condizioni ambientali più estreme, devono essere sempre pronti all'azione immediata: agiscono in silenzio e con rapidità, e al massimo livello di efficienza.
Questo libro illustra alcuni aspetti cruciali della storia di silvio berlusconi attraverso una scelta commentata di documenti. L'intervista che paolo borsellino rilasciò, due mesi prima di morire, a una tv francese sulle indagini della sua procura sui rapporti tra berlusconi, marcello dell'utri e vittorio mangano. I rapporti stilati da un funzionario della banca d'italia e da un ufficiale della dia, per conto della procura antimafia di palermo, su centinaia di miliardi di investimento al gruppo fininvest. Gli interrogatori di berlusconi e dell'utri al processo di torino per le fatture false di publitalia. E, per finire, la legge tremonti, come 'prova su strada' del conflitto di interessi.
Il 16 marzo 1978 aldo moro viene rapito dalle br in via fani, a roma. Il libro ricostruisce la vita dell'ostaggio e dei sequestratori durante i 55 giorni del rapimento, raccontando la quotidianità, i rapporti umani, le conversazioni, gli scontri, le paure, le speranze delle persone che abitarono la prigione. La voce narrante della braghetti, che comperò e arredò la casa di via montalcini, racconta dall'interno e nei dettagli una delle vicende più drammatiche e determinanti della storia d'italia. Nel farlo parla anche della sua vita, dell'incontro con la lotta armata, della sua doppia esistenza di impiegata e di militante clandestina, dell'omicidio di vittorio bachelet, fino all'arresto, nel 1980, alle carceri speciali, al cambiamento interiore.
La storia della tomba di alessandro è la storia di un'avventura. Con l'affermarsi del cristianesimo, infatti, il sepolcro di alessandro, eretto nella città che portava il suo nome e oggetto di venerazione per sette secoli, in pochi anni cadde nell'oblio e se ne perse ogni traccia. Tuttavia su alessandria continuò ad aleggiare il fantasma del suo fondatore, che riprese vigore a partire dalla campagna napoleonica in egitto: archeologi, avventurieri e tante persone comuni hanno cercato, invano, di ritrovare il corpo del più grande condottiero di tutti i tempi. Valerio massimo manfredi ci conduce in questo viaggio nel cuore dell'enigma unendo l'esperienza e la competenza dell'archeologo alla narrazione coinvolgente e appassionata del grande romanziere, mostrandoci luoghi e reperti dell'antichità per ricostruire su di essi un mondo brulicante di vita, di sterminata ambizione e grandi sogni.
Dei processi sme-ariosto, mondadori, imi-sir, che vedono imputati brelusconi e previti, gli avvocati acampora e pacifico, i giudici squillante, metta, verde e misiani, si sa poco o nulla. Gomez e travaglio ricostruiscono giorno per giorno la storia dei tre processi e delle infinite manovre per farli saltare, e pubblicano i documenti più importanti per capire i fatti già accertati, le ragioni dell'accusa e le tesi delle difese. A cominciare dalla requisitoria orale (finora inedita) di ilda boccassini, nella trascrizione ufficiale del tribunale di milano. E poi i verbali di stefania ariosto, le carte svizzere, gli interrogatori di previti, pacifico e squillante, la sentenza di prescrizione del cavaliere.
Nel dicembre del 1951 due ragazzi argentini partono su una sgangherata motocicletta da cordoba, decisi ad attraversare il continente fino al venezuela. Entrambi studenti di medicina, ernesto guevara de la serna e alberto granado termineranno quel lungo viaggio il 26 luglio 1952. Qualche tempo dopo l'uomo che la storia ricorderà con il soprannome di
Nella storiografia del novecento la figura di lenin è spesso filtrata attraverso l'immagine di un ideologo rigido. Tuttavia, dopo l'enorme mole di nuove informazioni emerse in seguito all'apertura degli archivi segreti dell'ex unione sovietica, victor sebestyen pone sotto una nuova luce il ruolo che la sua figura ha avuto nella rivoluzione del 1917. Durante la guerra fredda nessuno voleva che apparisse umano perché questo aspetto non si sarebbe accordato alle ideologie dominanti al di qua e al di là della cortina di ferro. Voleva il potere e voleva cambiare il mondo ma, se è vero che, guidato dall'idea che il fine giustifica i mezzi, mentì senza vergogna al suo popolo, è altrettanto vero che fu un individuo complesso, tutt'altro che assente o insensibile, capace di amare e farsi travolgere dalle emozioni. Dalla russia violenta, tirannica e corrotta in cui visse, agli scritti di filosofia ed economia marxista, fino alle relazioni con le donne della sua vita: la biografia definitiva di un personaggio controverso dai mille volti, con una nuova, sorprendente interpretazione.
Che guevara era davvero un eroe senza macchia e senza infamia? Che guevara era un assassino o un filantropo? Che guevara era un buon economista? Che guevara era il difensore dei più poveri e dei diversi? Che guevara era medico oppure no? Queste sono alcune delle domande a cui risponde questo libro molto documentato. Grazie alla documentazione e alle testimonianze raccolte da leonardo facco e riportate in queste pagine, sembra emergere che il guerrigliero era una specie di 'macchina di morte'. Scrisse in una lettera a sua moglie: 'mia cara: mi trovo nella selva cubana, vivo e assetato di sangue'. Tra le altre sostenne: 'la via pacifica è da scordare e la violenza è inevitabile. Per la realizzazione di regimi socialisti dovranno scorrere fiumi di sangue nel segno della liberazione, anche al costo di milioni di vittime atomiche'.