Settembre 2009. Un misterioso plico viene recapitato a guido de mola da parte del nonno recentemente defunto e a lui pressoché ignoto. All'interno l'uomo trova una lettera e due manoscritti, uno moderno e uno molto antico, all'apparenza di fattura rinascimentale. Addentrandosi nella lettura dei due testi, de mola scopre che la sua famiglia da secoli è depositaria di un segreto, straordinario e terribile, che riguarda il filosofo giovanni pico della mirandola, le sue esoteriche e inusitate tesi e l'origine delle tre grandi fedi monoteiste, la cristiana, l'ebraica e l'islamica. Dovrà essere proprio guido, ora, a raccogliere il testimone che fu dei suoi avi, diventando così l'ultimo custode del mistero di pico, un enigma legato alla morte del conte di mirandola, a quella del poliziano, al concilio di efeso e alla persecuzione, da parte della chiesa, di migliaia di donne accusate di stregoneria. Un segreto che, se rivelato, può mettere in discussione il mondo come lo conosciamo da duemila anni, da quando paolo di tarso, convertitosi all'allora minoritaria dottrina cristiana, con la propria opera contribuì a far sì che essa diventasse la religione maggiore dell'occidente.
Nell'apocalisse, san giovanni profetizza il ritorno di gesù come preludio alla fine del mondo. Anche per i credenti è difficile immaginarsi la modalità di questo 'ritorno', ma esiste un'ipotesi tanto affascinante quanto minacciosa: e se dio avesse permesso all'uomo di perfezionare la tecnica della clonazione proprio in vista del secondo avvento di gesù? Ecco lo spunto 'scandaloso' da cui prende avvio questo emozionante thriller. Durante lo studio effettuato sulla sindone nel 1978, uno scienziato preleva dalla reliquia alcune cellule vive e decide di clonarle. Il risultato dell'esperimento è christopher, un bambino all'apparenza normale, ma in realtà il clone di gesù cristo.
Quando un giornalista del 'new york times', william smithback, viene brutalmente assassinato, il tenente della polizia vincent d'agosta chiede l'aiuto dell'agente dell'fbi aloysius pendergast. Entrambi erano amici della vittima e sono decisi a fare di tutto per scoprire l'assassino, ma restano sbigottiti nell'apprendere che, stando alle prove, l'omicida è un vicino di casa morto da dieci giorni. E quando la moglie di smithback viene aggredita da una specie di zombie con le fattezze del marito, sul caso si allunga l'ombra inquietante del sovrannaturale e della magia nera. Gli indizi portano alla villa dove ha sede una setta dedita a pratiche voodoo, sulla quale smithback stava indagando. E sarà proprio nei sotterranei della villa che d'agosta e pendergast dovranno cercare la soluzione del mistero, e lottare per difendersi dal più temibile dei nemici.
L'estate ad aberdeen è una stagione crudele. Un sanguinario criminale ha preso di mira la comunità polacca della città, lasciandosi alle spalle una scia di vittime torturate e abbandonate in fin di vita in cantieri edili, con gli occhi cavati e le orbite bruciate. E le lettere minatorie che arrivano al quartier generale della polizia dimostrano che è solo l'inizio. Con le vittime troppo spaventate per parlare e un pedofilo in fuga come unico testimone, le indagini, affidate al sergente logan mcrae, sono a un punto morto. Come se non bastasse, il sarcastico ispettore capo finnie sembra deciso a rendere la vita di mcrae un inferno. Intanto le brutali aggressioni continuano e quando si scopre che una delle vittime non proviene dall'est europeo, ma è simon mcleod, un noto allibratore, logan si troverà improvvisamente catapultato in un mondo di prostituzione, droga e traffico di armi. La città è sull'orlo di una guerra fra bande, la polizia è accusata di corruzione e la crociata di finnie ha attirato su mcrae le attenzioni di uno dei più noti e pericolosi signori del crimine di aberdeen. Per risolvere il caso e salvare la propria vita, logan dovrà decidere fino a che punto è disposto a infrangere le regole.
Parigi. Nel parcheggio sotterraneo di una casa di cura, le fioche luci al neon illuminano il corpo orribilmente dilaniato di marion cantelau, un'infermiera. Intorno al cadavere fatto a pezzi, impronte di mani e piedi nudi. Sulle pareti, vergati con sangue misto a polvere d'ocra, disegni simili a graffiti preistorici. Jeanne korowa, giovane giudice istruttore di nanterre, non dovrebbe nemmeno trovarsi lì, vi è capitata per caso, solo per aiutare un suo collega. Eppure la scena del delitto le è tristemente familiare e risveglia un dolore sconvolgente: la morte della sorella, uccisa nello stesso modo. E quella di molte altre donne, assassinate come lei. Un macabro rituale, perpetrato più e più volte nel corso degli anni. Per questo non può fare a meno di gettarsi a capofitto in un'indagine parallela. Un'indagine illegale e molto pericolosa, visto che il numero delle vittime continua a salire. Tutte donne, tutte collegate in qualche modo allo studio di uno psicoanalista, antoine féraud, e a un suo giovane e psicotico paziente. Jeanne è più che mai determinata a seguire fino in fondo questa pista, un sentiero accidentato di sangue e paura che la conduce fino in nicaragua, in guatemala, nelle paludi argentine e infine a campo alegre, nella terrificante foresta delle anime. Un luogo dove i misteri di un'antica civiltà gettano un'ombra crudele e inquietante su tutti coloro che vi si avventurano.
Torbida storia di sesso, trasgressione e omicidi in una metropoli oscura e inquietante, la notte dimenticata dagli angeli segna il magnifico ritorno di murano miro, l'investigatrice nata dalla penna della «regina del noir giapponese»: natsuo kirino. «la verità sta nel verosimile. E le ombre servono a natsuo kirino. Servono per dire qualcosa che va oltre l'intreccio poliziesco. » - marco del corona, corriere della sera «natsuo kirino, la regina del noir giapponese» - the guardian «kirino continua a tracciare con maestria il proprio territorio: gli estremi della psiche umana che si affacciano sull'orrore» - the washington post «l'unica vera voce innovativa della letteratura giapponese degli ultimi venti anni» - daisuke hashimoto una giovane donna viene brutalmente violentata da tre uomini nel suo appartamento di tokyo, sotto gli occhi del detective privato murano miro. Fortunatamente è solo una scena di ultraviolence, un film hardcore di grande successo tra gli appassionati del genere. Miro sta fissando lo schermo seduta nell'ufficio di watanabe fusae, proprietaria di una piccola casa editrice di orientamento femminista e presidente di un'associazione in difesa delle donne. È lei ad averla contattata: isshiki rina, l'attrice protagonista del film, è scomparsa da alcuni giorni e fusae teme per la sua vita. Bisogna trovarla al più presto. Comincia così un'indagine all'interno della zona d'ombra della capitale, nei videonoleggi specializzati in film hard e nei locali notturni di kabukichō, il quartiere a luci rosse di tokyo. Ad accompagnare miro è akihiko tomobe, il suo nuovo vicino di casa, un simpatico quarantenne che gestisce un gay-bar nel frenetico quartiere di shinjuku. Le loro ricerche si rivelano subito fastidiose per gli uomini della create pictures, la casa di produzione di ultraviolence: figure che si muovono abilmente tra il mondo della pornografia e quello della prostituzione, come il regista yashiro sen, uno dei personaggi più in vista e influenti nel mondo del porno, un tipo molto scaltro e intelligente che non esita di ricorrere ai mezzi più estremi pur di non vedere sollevato il velo sulle sue losche e illecite attività. L'indagine si fa a tal punto intricata che miro dovrà rischiare la propria incolumità e scavare a fondo nel fosco passato di rina per venirne a capo. Purtroppo il tempo stringe: un nuovo video in cui la giovane pare tentare il suicidio tagliandosi le vene ha già iniziato a circolare.
Tre storie di violenza, tre donne che non si conoscono, eppure possono salvarsi a vicenda, innescando un piano diabolico di vendetta e punizione. «femminista e femminile. Una trama perfetta da una fuoriclasse della narrativa mondiale» - piero colaprico, la repubblica i conti, alla fine, si pagano. Ingrid ha rinunciato a una carriera nel giornalismo per il marito, che la tradisce. Victoria è in fuga dalla malavita russa, ma in svezia vive in un incubo ancora peggiore. Birgitta non si fa neanche visitare dal medico pur di nascondere i lividi che le lascia il marito.
Con questo nuovo, coinvolgente thriller psicologico, ricco di colpi di scena e attesissimo dalla stampa e dai lettori, l'autore del bestseller internazionale non ti addormentare esplora con maestria i temi dell'identità e della memoria. «watson intreccia abilmente tutti i fili della storia per creare un viaggio inquietante verso una verità sconvolgente» - the observer alex ha trent'anni, vive a londra e fa la regista. Per lavorare al suo nuovo documentario sulla vita delle comunità nei piccoli villaggi della gran bretagna, si trasferisce nel nord dell'inghilterra, a blackwood bay: un tranquillo paese di pescatori, un tempo prosperosa località turistica diventata ormai una città fantasma devastata dagli effetti della crisi economica. Alex sa che solo entrando in contatto con gli abitanti, vivendo con loro potrà cogliere la vera identità di questo luogo, a prima vista così ordinario. Chiederà a tutti i cittadini di contribuire al documentario con dei video girati da loro stessi. Tuttavia, la comunità guarda con sospetto alex e il suo lavoro, perché in realtà, dietro quell'apparente ordinarietà, blackwood bay nasconde un segreto di cui nessuno vuole parlare: la misteriosa scomparsa, negli ultimi anni, di due ragazze. Ma anche alex ha qualche zona oscura nella sua vita, ombre che lei stessa non sapeva di avere prima di arrivare in questo villaggio. Un trauma subito in passato le ha causato una grave amnesia, non ricorda la sua città di provenienza, né l'episodio che ha procurato la perdita della memoria. Sarà proprio il tempo che trascorrerà a blackwood bay a scuotere i ricordi della regista e a far emergere particolari inquietanti.
Parigi. Nel parcheggio sotterraneo di una casa di cura, le fioche luci al neon illuminano il corpo orribilmente dilaniato di marion cantelau, un'infermiera. Intorno al cadavere fatto a pezzi, impronte di mani e piedi nudi. Sulle pareti, vergati con sangue misto a polvere d'ocra, disegni simili a graffiti preistorici. Jeanne korowa, giovane giudice istruttore di nanterre, non dovrebbe nemmeno trovarsi lì, vi è capitata per caso, solo per aiutare un suo collega. Eppure la scena del delitto le è tristemente familiare e risveglia un dolore sconvolgente: la morte della sorella, uccisa nello stesso modo. E quella di molte altre donne, assassinate come lei. Un macabro rituale, perpetrato più e più volte nel corso degli anni. Per questo non può fare a meno di gettarsi a capofitto in un'indagine parallela. Un'indagine illegale e molto pericolosa, visto che il numero delle vittime continua a salire. Tutte donne, tutte collegate in qualche modo allo studio di uno psicoanalista, antoine féraud, e a un suo giovane e psicotico paziente. Jeanne è più che mai determinata a seguire fino in fondo questa pista, un sentiero accidentato di sangue e paura che la conduce fino in nicaragua, in guatemala, nelle paludi argentine e infine a campo alegre, nella terrificante foresta delle anime. Un luogo dove i misteri di un'antica civiltà gettano un'ombra crudele e inquietante su tutti coloro che vi si avventurano.
Una ragazza fa la sua comparsa in una cittadina inglese dicendo di essere olivia adams, la bambina svanita nel nulla tredici anni prima. Quando olivia adams, a soli sei anni, scomparve dal giardino di casa, la piccola comunità di stoneridge venne presa dallo sgomento. Come poteva una bambina sparire semplicemente nel nulla? Tredici anni dopo, olivia è tornata. Si è presentata al bar di sua madre, sarah, che non ha avuto nemmeno un momento di esitazione nel riconoscere la figlia scomparsa che non ha mai smesso di cercare. La ragazza sostiene di essere stata rapita, ma dice anche che solo di recente i ricordi del passato hanno cominciato a riaffiorare. Alcuni punti del suo racconto, però, rimangono oscuri: dove e come ha vissuto per tutti quegli anni? E che cosa è accaduto esattamente in quel lontano pomeriggio assolato? Eppure c'è qualcuno che non è felice della ricomparsa di olivia. Perché quando il passato ritorna ci sono segreti che rischiano di essere svelati, dopo essere stati sepolti per molti anni.