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Classifica Libri CATEGORIA (E SOTTOCATEGORIE)
Società

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Libri in questa classifica: 1427

Pagina 11 di 143

Posizione in classifica: 101

Media E Potere

Noam Chomsky

Società - Analisi dei mass media

Media E Potere
L'opera in questione, è una raccolta di saggi, scritti dal filosofo americano nel corso degli ultimi anni. Una riflessione sul rapporto tra mezzi di comunicazione, potere e controllo sociale. Un'analisi critica sulle strategie di addomesticamento e massificazione dell'individuo. A partire da quelle che definisce 'le 10 regole per il controllo sociale', chomsky analizza storicamente e socialmente, le strategie che il potere, mette in atto per manipolare la società. Un piccolo libro introduttivo, verso quella che è, la complessa opera di noam chomsky.
Punteggio: 975
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 18/11/2023

Posizione in classifica: 102

KL
Storia Dei Campi Di Concentramento Nazisti

Nikolaus Wachsmann

Società - Ideali politici

KL<br>Storia Dei Campi Di Concentramento Nazisti
Migliore libro dell'annio per il wall street journalmiglior libro di stroia per kirkus revieus «uno studio monumentale, il frutto di un alvoro prodigioso, con un dolente senso di umanità e ricchi dettagli; ma soprattutto wachsman riesce a rendere palpabile l'inimmaginabile: ed è il suo più grane risultato. » - the new york times review «un libro definitivo. Un lavoro di sintesi con straordinari ritratti di singoli esseri umani. » - the wall street journal nel marzo del 1933, appena due mesi dopo la presa del potere da parte di hitler, heinrich himmler, il nuovo capo della polizia di monaco, diede l'annuncio di aver scelto una fabbrica in disuso nei pressi di dachau per farne un campo di concentramento per i prigionieri politici. Poche settimane dopo, le ss presero il controllo del posto, un capannone circondato da filo spinato, in grado di contenere non più di 223 prigionieri. Dopo questo modesto inizio, il sistema dei campi di concentramento crebbe fino a diventare un vastissimo panorama di terrore, che comprendeva 22 campi principali e l. 200 satelliti sparsi tra la germania e l'europa controllata dai nazisti. All'inizio del 1945 i campi tedeschi contenevano circa 700. 000 persone provenienti da tutta europa. Lì morirono due milioni di uomini. In questo libro, lo storico tedesco nikolaus wachsmann ricostruisce la storia del sistema dei campi di concentramento tedeschi, le violenze, gli abusi, i massacri, facendo rivivere un'epoca atroce attraverso le vicende di quanti vi furono rinchiusi e lì tragicamente morirono.
Punteggio: 975
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 11/06/2025

Posizione in classifica: 103

L' India Nel Cuore

Vittorio Russo

Società - Filosofia della religione

L" India Nel Cuore
L'india, 'continente dei superlativi', come l'ha definita l'indianista domenico amirante, è la terra del cuore che affascina da secoli il viaggiatore occidentale per la sua distanza straniante dalla nostra cultura. Oggi è una potenza emergente di un miliardo e trecento milioni di abitanti. Meta di pellegrinaggi per affamati di spiritualità e per distratti turisti dell'esotico, ammalia per il suo concentrato di contraddizioni di cui quasi mai si comprende il senso profondo e storico. Ma quando se ne coglie anche solo una piccola parte, si schiude agli occhi un universo di bellezze impensate. Questo libro è il resoconto di un viaggio tra le meraviglie dell'india e le sue ferite millenarie. Ma è anche un viaggio attraverso la geografia impervia della cultura di una società polietnica e balcanizzata, custode però di una sapienza antichissima. Tra nozioni storiche e geografiche, curiosità culturali e vivide descrizioni, il diario diventa percorso di catarsi fra gli affanni di una quotidiana prostrazione e le vette di un sapere millenario. Ed è così che l'avventura diventa scrigno di conoscenza e la conoscenza si fa intimità che permette di possedere veramente quello che si conosce. Si dice che si può entrare in india da cento porte ma è difficile trovarne poi una sola per uscire. L'unica porta è quella che il più delle volte cambia il cuore.
Punteggio: 975
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 05/11/2021

Posizione in classifica: 104

Chi Ha Paura Muore Ogni Giorno
I Miei Anni Con Falcone E Borsellino

Giuseppe Ayala

Società - Militanti politici

Chi Ha Paura Muore Ogni Giorno<br>I Miei Anni Con Falcone E Borsellino
Sono passati quindici anni dalla terribile estate che, con i due attentati di punta raisi e di via d'amelio, segnò forse il momento più drammatico della lotta contro la mafia in sicilia. Giovanni falcone e paolo borsellino restano due simboli, non solo dell'antimafia, ma anche di uno stato italiano che, grazie a loro, seppe ritrovare una serietà e un'onestà senza compromessi. Ma per giuseppe ayala, che di entrambi fu grande amico, oltre che collega, i due magistrati siciliani sono anche il ricordo commosso di dieci anni di vita professionale e privata, e un rabbioso e mai sopito rimpianto. Ayala rappresentò in aula la pubblica accusa nel primo maxi-processo, sostenendo le tesi di falcone e del pool antimafia di fronte ai boss e ai loro avvocati, interrogando i primi pentiti (tra cui tommaso buscetta), ottenendo una strepitosa serie di condanne che fecero epoca. E fu vicino ai due magistrati in prima linea quando, dopo questi primi, grandi successi, la reazione degli ambienti politico-mediatici vicini a cosa nostra, la diffidenza del csm e l'indifferenza di molti iniziarono a danneggiarli, isolarli. Per la prima volta, ayala racconta la sua verità, non solo su falcone e borsellino, che in queste pagine ci vengono restituiti alla loro appassionata e ironica umanità, ma anche su quegli anni, sulle vittorie e i fallimenti della lotta alla mafia, sui ritardi e le complicità dello stato, sulle colpe e i silenzi di una sicilia che, forse, non è molto cambiata da allora.
Punteggio: 974
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 21/08/2024

Posizione in classifica: 105

Seppellite Il Mio Cuore A Wounded Knee

Dee Brown

Società - Fenomeni sociologici

Seppellite Il Mio Cuore A Wounded Knee
1860-1890: è il trentennio della «soluzione finale» del problema indiano, con la distruzione della cultura e della civiltà dei pellerossa. In questo periodo nascono tutti i grandi miti del west, un'epopea a esclusivo beneficio degli uomini bianchi. I racconti dei commercianti di pellicce, dei missionari, dei cercatori d'oro, delle giacche blu, degli avventurieri, dei costruttori di ferrovie e di città stendono una fitta coltre che nasconde la versione indiana sulla conquista del west. I pellerossa costituivano l'antistoria, l'ostacolo al trionfo della nuova civiltà; per di più non sapevano scrivere nella lingua dei bianchi. Eppure la loro fievole voce non è andata perduta del tutto: alcuni ricordi hanno resistito al tempo in virtù della tradizione orale o per mezzo delle pittografie; dai verbali degli incontri ufficiali è possibile desumere illuminanti testimonianze; nelle rarissime interviste raccolte da giornalisti sono reperibili suggestive ricostruzioni di celebri e sanguinosi avvenimenti; e da sperdute pubblicazioni dell'epoca l'opinione dei pellerossa è potuta giungere fino a noi. Dee brown ha raccolto queste fonti, le ha sottoposte a un esame critico, ha steso la narrazione. Per la prima volta, attraverso il suo lavoro di storico, a parlare sono i pellerossa, dai grandi capi agli oscuri guerrieri, che narrano come venne distrutto un popolo e il mondo in cui viveva.
Punteggio: 973
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 14/02/2025

Posizione in classifica: 106

Le Figlie Perdute Della Cina

Xinran

Società - Documenti giornalistici

Le Figlie Perdute Della Cina
'hai mai sistemato una bambina? ' chiede insistente una contadina del villaggio alla giornalista xinran, durante un'intervista. La giovane sposa di campagna sa bene che è suo dovere dare alla luce un maschio, ed è convinta che ogni donna, come lei, quando mette al mondo una femmina sappia altrettanto bene cosa fare: deve trovare il modo di 'sistemare' la bambina, di sbarazzarsi di lei. Deve, suo malgrado, abbandonarla. L'abbandono delle bambine appena nate era, ed è tuttora, una pratica tristemente diffusa in cina, e non solo nelle zone rurali, ma anche nel resto del paese, complici le ristrettezze economiche e una legge sulla pianificazione delle nascite che per anni ha imposto a ogni famiglia un figlio solo. Alle bambine più fortunate il destino ha riservato l'amorevole accoglienza di una famiglia adottiva in un paese occidentale. Per molte altre nascere femmina ha significato essere brutalmente uccise appena venute al mondo. Grazie a un lavoro di ricerca e di inchiesta durato anni, xinran dà finalmente voce al silenzioso dolore delle donne cinesi che hanno abbandonato le proprie neonate sulla strada di una città, fuori da un ospedale o da un orfanotrofio o sulla banchina di una stazione, offrendoci uno spaccato della cina odierna per molti aspetti inedito, e al tempo stesso narrandoci una storia fatta di drammi e di speranze ritrovate, una storia capace di lasciare il segno.
Punteggio: 973
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 06/12/2021

Posizione in classifica: 107

Pape Satàn Aleppe
Cronache Di Una Società Liquida

Umberto Eco

Società - Documenti giornalistici

Pape Satàn Aleppe<br>Cronache Di Una Società Liquida
Crisi delle ideologie, crisi dei partiti, individualismo sfrenato. Questo è l'ambiente - ben noto - in cui ci muoviamo: una società liquida, dove non sempre è facile trovare una stella polare (anche se è facile trovare tante stelle e stellette). Di questa società troviamo qui i volti più familiari: le maschere della politica, le ossessioni mediatiche di visibilità che tutti (o quasi) sembriamo condividere, la vita simbiotica coi nostri telefonini, la mala educazione. E naturalmente molto altro, che umberto eco ha raccontato regolarmente nelle sue bustine di minerva. È una società, la società liquida, in cui il non senso sembra talora prendere il sopravvento sulla razionalità, con irripetibili effetti comici certo, ma con conseguenze non propriamente rassicuranti. Confusione, sconnessione, profluvi di parole, spesso troppo tangenti ai luoghi comuni. 'pape satàn, pape satàn aleppe', diceva dante nell'inferno (vii, 1), tra meraviglia, dolore, ira, minaccia, e forse ironia.
Punteggio: 972
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 08/08/2024

Posizione in classifica: 108

Il Mulino Di Amleto
Saggio Sul Mito E Sulla Struttura Del Tempo

Giorgio De Santillana

Società - Filosofia della religione

Il Mulino Di Amleto<br>Saggio Sul Mito E Sulla Struttura Del Tempo
Il mulino di amleto è uno di quei rari libri che mutano una volta per tutte il nostro sguardo su qualcosa: in questo caso sul mito e sull'intera compagine di ciò che si usa chiamare 'il pensiero arcaico'. Cresciuti nella convinzione che la civiltà abbia progredito 'dal mythos al logos', ci troviamo qui di fronte a uno sconcertante spostamento di prospettiva: anche il mito è una 'scienza esatta', dietro la quale di stende l'ombra maestosa di ananke, la necessità. Anche il mito 'opera misure', con la precisione spietata: non già le misure di uno spazio indefinito e omogeneo, bensì quelle di un tempo ciclico e qualitativo, segnato da scansioni scritte nel cielo, fatali perché sono il fato stesso.
Punteggio: 971
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 12/10/2021

Posizione in classifica: 109

La Banalità Del Male
Eichmann A Gerusalemme

Hannah Arendt

Società - Militanti politici

La Banalità Del Male<br>Eichmann A Gerusalemme
«le azioni erano mostruose, ma chi le fece era pressoché normale, né demoniaco né mostruoso. »otto adolf eichmann, catturato in un sobborgo di buenos aires la sera dell'11 maggio 1960, trasportato in israele nove giorni dopo in aereo e tradotto dinanzi al tribunale distrettuale di gerusalemme l'11 aprile 1961, doveva rispondere di quindici imputazioni, avendo commesso,
Punteggio: 970
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 02/04/2025

Posizione in classifica: 110

I'm Every Woman

Liv Strömquist

Società - Sociologia

I"m Every Woman
Ripensando a questo lavoro, sarcastico e irriverente, composto a soli vent'anni, livströmquist – che oggi ne ha quaranta – afferma che da giovani si è più diretti e più punk, si dice tutto quello che si pensa fregandosene delle conseguenze. Ed è probabilmente così che si è formata, da fumettista autodidatta, scrivendo storie per sé e per le sue amiche senza censurarsi. L'interesse per le questioni di genere è iniziato già da adolescente, quando si è accorta che per ragioni culturali le donne tendono sempre a seguire gli uomini, ad accompagnarli passivamente. I'm every woman nasce proprio dalla riflessione sul famoso detto secondo cui dietro ogni grande uomo ci sarebbe sempre una grande donna, che rimane però relegata nell'ombra. Così, mordace e sfrontata, la giovane liv inizia una ricerca in cui passa in rassegna testi storici, filosofici e sociologici, miti, testi sacri e serie televisive. In testa alla classifica degli orrori troviamo dei veri e propri big: edvard munch, jackson pollock e elvis presley. Quest'ultimo pare tenesse praticamente prigioniera la sua giovanissima moglie narcotizzata. Strömquist non tralascia nemmeno i barbapapà: perché il papà può essere un obeso, rosa e molliccio ammasso informe, mentre la madre deve essere giovane e sexy?
Punteggio: 969
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 25/09/2021

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