Tre parole per riassumere la propria esistenza. È l'invito che un'impiegata della casa di riposo rivolge ai residenti per raccontare la loro vita. A quasi cento anni, mook miran pensava che avrebbe portato i suoi segreti nella tomba, invece quell'estranea le sta offrendo l'occasione per fare finalmente pace col proprio passato. Tre parole, però, non le bastano, e ne sceglie sette: schiava, artista della fuga, assassina, terrorista, spia, amante. E madre. Perché altrettante sono le vite che ha vissuto, le identità che ha dovuto assumere. Sotto lo sguardo attonito di quella che chiama affettuosamente «la sua biografa», la signora mook parla della fame e delle privazioni che ha sofferto nascendo in una corea occupata dall'esercito giapponese; delle tragedie che ha affrontato durante la seconda guerra mondiale; delle scelte terribili che ha sostenuto per superare le tempeste di anni densi e implacabili; delle persone che ha imbrogliato e di quelle che ha ucciso. Non importa quale difficoltà le sia stata messa di fronte, lei ha sempre trovato la forza di sopravvivere, anche a rischio di pagare un prezzo altissimo. A poco a poco, dalle sue storie emerge la figura di una donna enigmatica e camaleontica, capace di adattarsi a ogni situazione, di combattere con efferata ferocia e di amare col trasporto assoluto di chi teme il rimpianto più della morte. Una donna che non si arrende davanti alle avversità e che affronta il destino a testa alta e alle sue condizioni. Anche quando arriva il momento di sciogliere il mistero della sua ottava e ultima vita. Grazie alla sua prosa al tempo stesso lirica e spietata, mirinae lee tratteggia una protagonista unica e dal fascino irresistibile, un enigma che il lettore è chiamato a risolvere ricomponendo i tasselli di una storia luminosa e travolgente, che arriva dritta al cuore.
Fino al tempo dei nostri nonni, gli uomini erano convinti di vivere sotto l'occhio di dio, e la sua esistenza era certa come quella del sole che sorge e tramonta. Oggi abbiamo smesso di crederci, o anche solo di pensarci. E la bibbia nessuno la legge più. invece la bibbia è un libro meraviglioso. Che si può leggere anche come un grande romanzo. L'autobiografia di dio. Aldo cazzullo fa con la bibbia quel che aveva fatto con l'inferno di dante: ci racconta la storia, in modo chiaro e comprensibile a tutti, con continui riferimenti all'attualità, alla nostra vita, passando attraverso le vicende della storia e i capolavori dell'arte. La creazione, adamo ed eva, la cacciata dall'eden, caino e abele, noè e il diluvio. La storia di giacobbe che lottò con dio e di giuseppe che svelò i sogni del faraone. Mosè, le piaghe d'egitto, il passaggio del mar rosso, i dieci comandamenti. E poi la conquista della terra promessa, da giosuè che espugna gerico a davide che taglia la testa di golia, da sansone, l'eroe fortissimo ma tradito dal suo amore, a salomone che innalza il tempio. Cazzullo rievoca storie dal fascino millenario. E racconta le grandi donne della bibbia da giuditta a ester; l'angelo che salva tobia e il diavolo che tormenta giobbe; l'amore del cantico dei cantici e la disillusione dell'ecclesiaste ('tutto è vanità'). Sino alla grande speranza dell'avvento di un messia che viene a salvare l'uomo e a farci risorgere a vita eterna, che per i cristiani è gesù.
Città di ferrara, ottobre 1187. Mentre il popolo si assiepa intorno alla grande cattedrale per assistere alle esequie di papa urbano iii, tre uomini avvolti in mantelli da pellegrini discutono sulla necessità di ritrovare una preziosa reliquia sparita dai forzieri del pontefice subito dopo il suo decesso. Il giorno dopo, in una selva al confine dei sobborghi cittadini, una monaca viene trovata impiccata nel chiostro del monastero femminile di san lazzaro. Benché sembri trattarsi di un suicidio, due consorelle della defunta sospettano che quella tragica morte sia collegata a un intrigo ordito al di fuori del convento. La prima è engilbera di villers, la sapiente badessa dedita a completare un trattato sulle piante velenose lasciatole in eredità dalla sua venerabile maestra, ildegarda di bingen. La seconda è beatrice de' marcheselli, una giovane vedova entrata come novizia a san lazzaro per sfuggire alle attenzioni del cognato, che la vorrebbe prendere in sposa per appropriarsi della sua dote. Scavando nei segreti della loro defunta consorella, le due monache scopriranno un inaspettato legame con la morte di papa urbano e con la sparizione di una misteriosa reliquia proveniente da san giovanni d'acri. Una reliquia che sembra aver lasciato dietro di sé una scia di delitti.
Banks non è una ragazza come le altre. Preferisce di gran lunga starsene da sola senza che nessuno le si avvicini, piuttosto che parlare con gli altri. Vive nelle vicinanze di un hotel abbandonato e tetro, circondato da un alone di mistero. Un mistero che qualcuno proveniente dal suo passato vuole conoscere, anche a costo di metterla in pericolo. Kai è uscito di prigione e deve fare i conti con i suoi demoni. E così si ritrova faccia a faccia con banks. In tutti gli anni trascorsi dietro le sbarre, kai non ha mai smesso di pensare a lei. Il nuovo incontro tra i due non scatena delle semplici scintille, ma un vero e proprio incendio. Lasciarsi andare alla passione, però, non sarà così facile, perché entrambi hanno dei segreti. E nessuno di loro è disposto a condividerli tanto facilmente.
Palermo, 1977. Il direttore di una sede periferica delle poste viene trovato morto, in una pozza di sangue, nel suo ufficio. Dell'arma del delitto non c'è traccia, ma dalla cassaforte mancano dieci milioni di lire, così le indagini vengono archiviate: una rapina finita in omicidio, un faldone tra i tanti stipati negli scaffali della mobile. Fino a quando quel caso, per uno strano scherzo del destino, finisce sulla scrivania di giulia vella, una giovane ispettrice e profiler che deve individuare il colpevole, a quasi cinquant'anni di distanza. Arriva da milano e porta con sé segreti che non ha mai affrontato e con cui sarà costretta a fare i conti, in una palermo quasi irreale, in cui il passato dà forma al presente. Saranno proprio le indagini a far incontrare a giulia la parte più profonda di sé, mettendola di fronte a un'umanità calda e refrattaria a ogni etichetta. Così, poco per volta, l'ispettrice conosce la sicilia, con il suo fascino e le sue contraddizioni, e i siciliani, tanto diversi da lei quanto capaci – come la collega cuor contento – di leggerle dentro, facendola sentire accolta anche lontano da casa.
Un rapimento, svariati delitti e un assassino, forse mancino forse no. Saranno solo leggende e superstizioni ma, da quando è ricomparso il fantasma dello zoppo, in bretagna le sciagure non si contano più. A sei anni da il morso della reclusa, torna fred vargas con uno dei personaggi capolavoro del noir, lo svagato e visionario jean-baptiste adamsberg, commissario del xiii arrondissement di parigi. Il guardacaccia gaël leuven era un marcantonio solido come uno scoglio bretone, ma per ucciderlo sono bastate due coltellate al torace. A louviec lo conoscevano tutti. Compreso josselin de chateaubriand (forse discendente di quel chateaubriand), il nobilastro dall'abbigliamento eccentrico che adesso è il principale sospettato. Richiamato in bretagna dal commissario locale, adamsberg si addentra nelle numerose ramificazioni del caso. Ma pur perdendosi come di consueto in false piste e digressioni mentali, in osservazioni prive di qualunque nesso con l'indagine, c'è da scommettere che anche questa volta verrà a capo del groviglio di omicidi ed efferatezze. Grazie alle sue illuminazioni proverbiali ma anche, forse, all'energia ancestrale dei menhir.
Tra gli agenti speciali dell'fbi, dwight faraday è il migliore: anticonformista, dal fascino ribelle, detiene il record imbattuto di indagini risolte sotto copertura. È anche un cuoco provetto, dunque è l'ideale per infiltrarsi nella brigata del ristorante italiano che appartiene alla famiglia villa, sospettata di avere legami con la malavita di new york. Dwight, però, non ha fatto i conti con julia villa, la figlia del proprietario: ragazza tosta e determinata a guidare gli 'affari' di famiglia, lo detesta sin dal loro primo, tempestoso incontro ed è intenzionata a fargli capire chi comanda. Con la missione a rischio, dwight è costretto a cambiare piano: conquistare julia per raccogliere le informazioni di cui ha bisogno. Tra schermaglie affilate, sfide a colpi di fuori menù e provocazioni al peperoncino, dwight è pronto a scovare la ricetta giusta per arrivare al cuore di julia, che sembra ostinatamente immune al suo fascino. Ma se alla fine fosse proprio l'inafferrabile agente faraday a farsi prendere per la gola? In cucina non ha mai fatto così caldo.
Tra gli agenti speciali dell'fbi, dwight faraday è il migliore: anticonformista, dal fascino ribelle, detiene il record imbattuto di indagini risolte sotto copertura. È anche un cuoco provetto, dunque è l'ideale per infiltrarsi nella brigata del ristorante italiano che appartiene alla famiglia villa, sospettata di avere legami con la malavita di new york. Dwight, però, non ha fatto i conti con julia villa, la figlia del proprietario: ragazza tosta e determinata a guidare gli 'affari' di famiglia, lo detesta sin dal loro primo, tempestoso incontro ed è intenzionata a fargli capire chi comanda. Con la missione a rischio, dwight è costretto a cambiare piano: conquistare julia per raccogliere le informazioni di cui ha bisogno. Tra schermaglie affilate, sfide a colpi di fuori menù e provocazioni al peperoncino, dwight è pronto a scovare la ricetta giusta per arrivare al cuore di julia, che sembra ostinatamente immune al suo fascino. Ma se alla fine fosse proprio l'inafferrabile agente faraday a farsi prendere per la gola? In cucina non ha mai fatto così caldo.
Ciclicamente rispunta una teoria autoconsolatoria che sentenzia: il fascismo è finito in un preciso giorno di 79 anni fa. Per chi abbia familiarità con i tempi lunghi della storia, questa appare però, senza eccessivo sforzo mentale, come una sciocchezza. E basterebbe del resto la cronaca del settantennio che abbiamo alle spalle per convincersi della vacuità di una tale teoria. Lo riprova inoltre quotidianamente la cronaca, che certo non ci rallegra: tanto più che – come un secolo fa – non si tratta di una questione solo italiana. Del resto, tutte le principali forze politiche del novecento, dai cattolici ai neoliberali, passando per i socialisti, vivono, uguali e diverse, e variamente denominate, nel nuovo secolo. La partita, a quanto pare, è ancora aperta.
Marnie ha trentotto anni e l'impressione che la vita le stia scivolando tra le dita. Piano piano, amici e amiche hanno preso le loro strade – matrimoni, figli – e ora vivono a hastings o stevenage, cardiff o york, mentre lei è rimasta a londra, con l'unica compagnia dei suoi libri, litri di tè e un telecomando che non deve condividere con nessuno. Ogni tanto finisce addirittura a dialogare con le uova nel frigo o a interrogare la macchia d'umidità in bagno: «oh no, ancora tu? » non che il suo lavoro la immerga nella folla: correggere bozze, per quanto appassionante, la relega spesso al ruolo di consigliera discreta che avvisa l'autore quando ha un pezzo di insalata tra i denti. Michael ha quarantadue anni e non sa bene come rimettere assieme i cocci della sua vita, andata in frantumi quando la moglie lo ha lasciato. Nonostante il mestiere lo porti a trovarsi sempre circondato di persone, perlopiù liceali nelle cui testoline tenta di inculcare la geografia, il suo unico conforto sono lunghe camminate solitarie nella brughiera. Un sedativo naturale di cui ha un bisogno disperato che tuttavia non è compreso da tutti, meno che mai dalla collega e amica cleo, che si offre continuamente di accompagnarlo. Fino a quando le generose offerte diventano un obbligo senza scampo e michael si ritrova membro riluttante di una comitiva impegnata in un trekking che attraversa l'inghilterra da costa a costa, dal lake district a robin hood's bay, passando per le verdeggianti dales e le atmosfere cupe delle moors spazzate dai venti. Una comitiva di cui fa parte anche marnie.