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Libri in questa classifica: 12738

Pagina 108 di 1274

Posizione in classifica: 1071

Quanto Blu

Percival Everett

Narrativa estera - Recente

Quanto Blu
Un romanzo geniale e irresistibile sul mondo dell'arte, raccontanto con uno stile intriso di ironia e acume. Pungente, capriccioso, raffinato, imprevedibile: quanto blu ci mostra la migliore scrittura di percival everett e l'irrinunciabile celebrazione di un romanzo perfetto. «uno dei romanzi più eclettici e originali mai scritti in america» – harper's magazine «un romanzo in cui vale la pena tuffarsi» – los angeles times «ogni singola pagina esprime l'urgenza di continuare, questo romanzo è un capolavoro» – the boston globe la parola 'peccato' non aveva mai significato così tanto e forse così poco come allora, quando uscì dalle sue labbra. » kevin pace è un artista e lavora da tempo a un dipinto che non lascia vedere a nessuno: non ai figli, non al migliore amico richard e neppure a sua moglie linda. Questa enorme tela di quattro metri per sette, interamente ricoperta da strati di vernice blu di diverse sfumature, potrebbe essere infine il suo capolavoro. Kevin non sa ancora dirlo o, meglio, non gli interessa, perso com'è nel suo passato di cui questo quadro sembra essere una sintesi, un'enigmatica e incomprensibile rappresentazione. Perché kevin custodisce un segreto: dieci anni fa, a parigi, ha avuto una relazione con una giovane pittrice e, seppur oggi non riesca a spiegarsi cosa lo mosse allora, il fantasma della ragazza e le bugie raccontate per anni non smettono di assediarlo. Mentre combatte con i demoni della sua memoria, kevin deve difendere i sacrifici fatti in nome dell'arte e proteggere la sua famiglia da ciò che non hai mai avuto il coraggio di rivelare: il suo quadro, che racchiude un'indicibile verità, potrebbe essere la sua salvezza, o la sua condanna definitiva.
Punteggio: 917
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 20/11/2020

Posizione in classifica: 1072

Il Dono Di Humboldt

Saul Bellow

Narrativa estera - Recente

Il Dono Di Humboldt
Vincitore premio pulitzer per la narrativa 1976 charlie citrine è un commediografo di successo ossessionato dal ricordo di von humboldt fleisher, un poeta depresso che lo aveva aiutato quando non era ancora famoso. Citrine si mette sulle tracce della preziosa eredità di humboldt, il soggetto per una nuova commedia. Caduto in miseria e abbandonato da tutti, accetterà di sfruttare economicamente l'idea lasciatagli da humboldt solo per pagare una nuova sepoltura al poeta, come gesto di devozione capace di riscattare l'inerzia e il fallimento esistenziale della sua vita. Duplice ritratto dell'artista, il maledetto e l'integrato, il dono di humboldt è una parabola umoristica scandita con leggerezza voltairiana, che lo stesso bellow definiva «un romanzo comico sulla morte».
Punteggio: 917
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 06/11/2024

Posizione in classifica: 1073

La Debuttante

Leonora Carrington

Narrativa estera - Recente

La Debuttante
Donna dall'eccentricità indomabile, leonora carrington fu una delle «muse inquietanti » del surrealismo, dal quale però non smise mai di tenersi a debita distanza, anche negli anni in cui viveva con max ernst. «hai l'ingenuità di credere che il passato muoia? ». «sì», disse margaret «se il presente gli taglia la gola». I suoi quadri, enigmatici e beffardi, sono oggi celebrati e ricercati, ma non meno rivelatrice è la sua opera in prosa – e in particolare questi racconti, nei quali già breton riconosceva un vertice dello «humour nero» (definizione che a lui risale). Qui il lettore potrà incontrare per la prima volta le sue creature predilette, esseri dalla natura sempre mutevole e indecifrabile, oscillanti tra l'aria ingannevole della nursery – deposito di sogni e relitti infantili – e l'orrore puro. Come nel racconto da cui prende il titolo la raccolta, dove una giovane debuttante, per evitare di partecipare al ballo organizzato dalla madre in suo onore, chiede a una iena il favore di sostituirla: con conseguenze feroci e esilaranti. Tutti «fantasmi di famiglia», su cui sentiamo aleggiare la risata rauca e affettuosamente crudele della carrington. Per lei, ciò che per altri fu la scoperta della surrealtà, era la normalità stessa – come constatò sin dall'infanzia passata in una magione goticheggiante, che si poteva trasformare facilmente in un'allucinazione.
Punteggio: 917
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 11/03/2025

Posizione in classifica: 1074

Neve A Primavera

Sarah Jio

Narrativa estera - Recente

Neve A Primavera
È tutto bianco. Il cielo, i tetti, le strade. Claire aldridge è come ipnotizzata davanti a quello scenario. Mai si sarebbe aspettata una tempesta di neve a primavera, un evento rarissimo anche in una città fredda come seattle. L'ultima volta che si è verificato, infatti, è stato nel lontano 1933, e proprio in quello stesso giorno di maggio. È una coincidenza troppo singolare per non stuzzicare l'interesse giornalistico di claire, che comincia subito a fare delle ricerche. Ed è così che s'imbatte in un vecchio rapporto di polizia, in cui una donna di nome vera ray denuncia la scomparsa del figlio daniel. Una denuncia che, per claire, diventa una sfida: riuscirà a scoprire cos'è successo al piccolo daniel e a ritrovarlo, dopo tutti questi anni? Percorrendo un sentiero tracciato nel labirinto del tempo, claire inizia quindi a ricostruire, tassello dopo tassello, una storia drammatica eppure struggente. La storia di vera, una giovane madre che, nella seattle messa in ginocchio dalla grande depressione, è stata costretta a lasciare solo il suo bambino per andare al lavoro; una donna povera ma orgogliosa, che ha sempre affrontato la vita con coraggio. La storia di un uomo ricco e generoso che, a dispetto delle tradizioni e delle convenzioni sociali, ha sempre seguito la voce del cuore e che non ha mai saputo di essere diventato padre. La storia di un amore profondo e impossibile, di una famiglia pronta a tutto per evitare uno scandalo, di un segreto che nessuno avrebbe mai dovuto svelare.
Punteggio: 917
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 12/02/2023

Posizione in classifica: 1075

Non Dirmi Che Hai Paura

Giuseppe Catozzella

Narrativa estera - Recente

Non Dirmi Che Hai Paura
Vincitore premio strega giovani 2014 samia è una ragazzina di mogadiscio. Ha la corsa nel sangue. Ogni giorno divide i suoi sogni con alì, che è amico del cuore, confidente e primo, appassionato allenatore. Mentre intorno la somalia è sempre più preda dell'irrigidimento politico e religioso, mentre le armi parlano sempre più forte la lingua della sopraffazione, samia guarda lontano, e avverte nelle sue gambe magre e velocissime un destino di riscatto per il paese martoriato e per le donne somale. Gli allenamenti notturni nello stadio deserto, per nascondersi dagli occhi accusatori degli integralisti, e le prime affermazioni la portano, a soli diciassette anni, a qualificarsi alle olimpiadi di pechino. Arriva ultima, ma diventa un simbolo per le donne musulmane in tutto il mondo. Il suo vero sogno, però, è vincere. L'appuntamento è con le olimpiadi di londra del 2012. Ma tutto diventa difficile. Gli integralisti prendono ancora più potere, samia corre chiusa dentro un burqa ed è costretta a fronteggiare una perdita lacerante, mentre il 'fratello di tutta una vita' le cambia l'esistenza per sempre. Rimanere lì, all'improvviso, non ha più senso. Una notte parte, a piedi. Rincorrendo la libertà e il sogno di vincere le olimpiadi. Sola, intraprende il viaggio di ottomila chilometri, l'odissea dei migranti dall'etiopia al sudan e, attraverso il sahara, alla libia, per arrivare via mare in italia.
Punteggio: 917
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 01/09/2023

Posizione in classifica: 1076

Il Decoro

David Leavitt

Narrativa estera - Recente

Il Decoro
Un romanzo che parla del bisogno di sicurezza e dell'istinto di scoperta, del rapporto tra altruismo e autoconservazione e della natura effimera di un certo tipo di ricercatezza. «dal cantore oggi più interessante della middle class americana, un nuovo affresco sul presente» - io donna«il decoro dà corpo allo stupore che all'indomani delle elezioni del 2016 si levò da parte dell'america, ma racconta anche la vita bugiarda e inquieta di un gruppo di cinquantenni privilegiati. Lo fa attraverso dialoghi incalzanti e ironici, pagine di virgolettati in cui si discute di politica, arredamento, letteratura, amori e fughe a venezia. Uno sguardo tagliente sull'america liberal che ancora oggi stenta a capire come sia stato possibile. E sui suoi imperdonabili tic» - robinson qualche giorno dopo l'elezione di donald trump a presidente degli stati uniti, in una lussuosa villa del connecticut, alcuni amici newyorkesi dell'alta borghesia intellettuale si ritrovano per riprendersi da quella che considerano la più grande catastrofe politica della loro vita. Si rifugiano in campagna nella speranza di ristabilire la 'bolla' in cui sono abituati a vivere. Eva lindquist, la padrona di casa, propone una sfida. Chi di loro sarebbe disposto a chiedere a siri come assassinare trump? Nessuno, a eccezione di un cinico editore, raccoglie la provocazione. Gli amici progressisti di eva e del marito bruce con la loro pavida reazione introducono uno dei temi portanti del romanzo: la paura di fronte a un nuovo clima politico. Delusa dal suo paese, dove non si sente più 'a casa' e al sicuro, eva decide di partire per venezia, città che ha conosciuto e amato in gioventù. Lì, quasi per caso, visita un affascinante appartamento e decide di acquistarlo. Il soggiorno in quella città la aiuta a cercare un nuovo modo di immaginare il mondo. Intorno a quello di eva si intrecciano i destini degli altri personaggi, che prendono forma attraverso dialoghi incalzanti e ironici, nei quali si configurano possibili soluzioni a esistenze segnate dall'inquietudine. Ecco allora i tradimenti, le fughe e la menzogna a coprire tutto. 'il decoro' affronta gli imprevedibili appetiti d'amore, di potere e di libertà che plasmano la vita pubblica e privata delle classi privilegiate. Un romanzo che parla del bisogno di sicurezza e dell'istinto di scoperta, del rapporto tra altruismo e autoconservazione e della natura effimera di un certo tipo di ricercatezza.
Punteggio: 917
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 21/10/2021

Posizione in classifica: 1077

Vorrei Che Fosse Già Domani

Miriam Candurro

Narrativa estera - Recente

Vorrei Che Fosse Già Domani
Al liceo è giorno di manifestazione. Nei corridoi deserti, paolo cerca agitato tra i suoi post-it quello su cui ha annotato le coordinate per arrivare in classe. Ormai non può più farne a meno. Perché da quando, tre anni prima, un brutto incidente gli ha fatto perdere il senso dell'orientamento, la sua vita è diventata un insieme di istruzioni numeriche, che gli permettono di confondersi tra gli altri, di sembrare uno come tanti. Ma all'improvviso, in un momento di distrazione, il suo sguardo incrocia due profondi occhi verdi. Quelli dell'esuberante cristina che, dopo settimane di assenza, si è decisa a darla vinta a sua madre e a rientrare a scuola, anche se non ne ha alcuna voglia. Il loro incontro dura un attimo. Ma quell'attimo indimenticabile è sufficiente a cambiare ogni cosa. A poco a poco, tra bigliettini scambiati di nascosto sotto il banco e pomeriggi passati sui libri, cristina, mossa da una curiosità che non riesce neanche a spiegarsi, rompe il guscio dentro al quale paolo si è rinchiuso. Gli fa capire che l'invisibilità non è la soluzione a tutti i problemi. E paolo, finalmente pronto a lasciarsi andare di nuovo, convince cristina a non rinunciare alla propria unicità. Insieme sentono di poter superare ogni ostacolo ed essere sé stessi di fronte al mondo, che fa sempre un po' paura. Per questo vorrebbero che il tempo a loro disposizione non finisse mai e che fosse sempre domani, per iniziare ogni giornata mano nella mano. Ma il passato torna a far visita a paolo e lo costringe a prendere una delle decisioni più difficili. Perché non c'è legame più forte di quello che si conquista ogni giorno. Un legame che niente può spezzare. Nemmeno un tempo che sembra infinito.
Punteggio: 917
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 11/06/2025

Posizione in classifica: 1078

Racconti Romani

Alberto Moravia

Narrativa estera - Recente

Racconti Romani
Un libro ricchissimo, un grande atto della commedia umana di un nostro non lontano passato. «una quantità di personaggi che se ne stanno chiusi e saldati in una elementare, inarticolata realtà; in una sfera, in una categoria premorale, che crocianamente si direbbe la categoria dell'utile, dell''economico', della nuda e crida 'vitalità'» – emilio cecchii racconti romani di alberto moravia si riallacciano a una tradizione iniziata dal belli con la sua opera monumentale e poi continuata da poeti e narratori romani come pascarella, trilussa e altri. Anche qui ritroviamo un personaggio anonimo del popolo o della piccola borghesia romana, che parla in prima persona, raccontando i suoi casi e quelli della sua gente. Il linguaggio non è più il dialetto stretto belliano o quello temperato di trilussa, ma un italiano qua e là colorito da parole e locuzioni romanesche. La città e il popolo di roma sono naturalmente molto cambiati da un secolo a questa parte: qui viene descritta la roma moderna e un po' stralunata del primo decennio del dopoguerra; una roma libera eppure alienata; molteplice, vitale e insieme deturpata, piena di incontri, di imprevisti, di avventure, ma anche di rassegnazioni e di angosce. Un libro ricchissimo, un grande atto della commedia umana di un nostro non lontano passato.
Punteggio: 917
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 02/10/2023

Posizione in classifica: 1079

Argo Il Cieco

Gesualdo Bufalino

Narrativa estera - Recente

Argo Il Cieco
«fui giovane e felice un'estate, nel cinquantuno. Né prima né dopo: quell'estate. E forse fu grazia del luogo dove abitavo, un paese in figura di melagrana spaccata; vicino al mare ma campagnolo; [. ] e che angele ragazze si spenzolavano dai davanzali, tutte brune. Quella che amavo io era la più bruna. »«scrive leopardi in un luogo della sua storia del genere umano: 'e giove seguitò dicendo: avranno tuttavia qualche mediocre conforto da quel fantasma che chiamano amore. ' non diversamente il protagonista di queste pagine (lo stesso autore, forse; ma forse no, a dispetto della coincidenza onomastica), assediato dall'inverno in un albergo romano, rievoca, per medicina dei suoi accessi d'angoscia, antiche venture di cuore nel sud, al tempo della gioventù. Ne risulta uno sdoppiarsi dell'io parlante in due città ed età diverse sotto due maschere alterne, in altalena perpetua fra abbandono e impostura, sfogo ingenuo e farnetico astuto. Un diario-romanzo, insomma, che via via può leggersi come ballata delle dame del tempo che fu, o come mea culpa di un vecchio che vanamente si ostina a promuovere in leggenda, attraverso ilarotragici ingranaggi di parole, la sua povera 'vita nova'. » (gesualdo bufalino)
Punteggio: 917
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 21/10/2023

Posizione in classifica: 1080

Il Gatto Che Donava Allegria

Rachel Wells

Narrativa estera - Recente

Il Gatto Che Donava Allegria
Una nuova avventura del gatto che ci invita a riconoscere e apprezzare il potere nascosto della gentilezza. «dovevo tenere d'occhio quel clima di tensione. La mia parte ottimista pensava che tutto si sarebbe risolto, l'altra parte sospettava che avrei dovuto pensarci io. Una volta in più come gatto avevo un bel po' di incombenze. » È una tiepida giornata estiva al cottage di claire, nel devon, dove il gatto alfie e il cucciolo george, suo nuovo amico, si sono appena trasferiti per le vacanze. Ma, nonostante la piacevole brezza marina, i due sentono la mancanza di edgar road, l'unico luogo che possano davvero chiamare casa. Là, tra villette a schiera, cespugli ben curati e spazi verdi per sonnecchiare indisturbati, ricevono affetto e coccole dalle famiglie del quartiere, che non riescono a immaginare una vita senza di loro. Perché alfie e george sono gatti fuori dal comune. Con le orecchie sempre dritte, sanno interpretare i desideri nascosti e trovare il modo migliore per realizzarli. E, anche questa volta, non tardano a rendersi conto che la situazione è lungi dall'essere idilliaca. Claire è preoccupata: rischia di perdere il cottage, perché c'è qualcuno che le ha dimostrato di essere pronto a tutto pur di averlo. Sa di non poter affrontare questa situazione da sola. Eppure, non bastano il supporto e l'incoraggiamento di polly, tomasz, dei vivaci summer e aleksi e degli altri vicini e amici di edgar road che si sono precipitati nel devon appena claire ha chiesto il loro aiuto. Solo alfie e george, con la sensibilità straordinaria che li contraddistingue, sanno qual è la cosa giusta da fare. Adesso tocca a loro intervenire e rimettere le cose a posto. A volte basta poco: una parola gentile, un'offerta d'aiuto disinteressata, un istante di gioia condivisa, per ritrovare l'allegria e l'armonia necessarie ad affrontare le sfide della vita. Nessuno lo sa meglio di alfie e george.
Punteggio: 917
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 01/03/2022

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