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Julien Tromeur


Classifica Libri dell'anno 2019

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Libri in questa classifica: 1913

Pagina 107 di 192

Posizione in classifica: 1061

Il Pianto Dell'alba
Ultima Ombra Per Il Commissario Ricciardi

Maurizio De Giovanni

Narrativa estera - Gialli storici

Il Pianto Dell"alba<br>Ultima Ombra Per Il Commissario Ricciardi
Con un colpo di scena struggente il commissario ricciardi chiude il suo ciclo. «la paura, pensò ricciardi. La paura, quella morsa allo stomaco e al cuore, il respiro che si fa corto, il sudore. Se hai qualcuno che ami, se qualcuno dipende da te, la paura è diversa. Cambia colore». Tutto il dolore del mondo, è questo che la vita ha riservato a ricciardi. Almeno fino a un anno fa. Poi, a dispetto del buonsenso e delle paure, un pezzo di felicità lo ha preso al volo pure lui. Solo che il destino non prevede sconti per chi è condannato dalla nascita a dare compassione ricevendo in cambio sofferenza, e non è dunque su un omicidio qualsiasi che il commissario si trova a indagare nel torrido luglio del 1934. Il morto è l'uomo che per poco non gli ha tolto la speranza di un futuro; il principale sospettato, una donna che lo ha desiderato, e lo desidera ancora, con passione inesauribile. Cosí, prima di scoprire in modo definitivo se davanti a sé, ad attenderlo, c'è una notte perenne o se ogni giorno arriverà l'alba con le sue promesse, deve ancora una volta, piú che mai, affrontare il male. E tentare di ricomporre, per quanto è possibile, ciò che altri hanno spezzato.
Punteggio: 800
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 25/11/2021

Posizione in classifica: 1062

In Tutto C'è Stata Bellezza

Manuel Vilas

Narrativa estera - Recente

In Tutto C"è Stata Bellezza
Manuel vilas ha scritto un libro unico nella sua capacità di coinvolgere il lettore e di mescolare destino personale e collettivo, romanzo e autobiografia: «sono due verità diverse, ma sono entrambe verità: quella del libro e quella della vita. E insieme fondano una menzogna». «'in tutto c'è stata bellezza' è la storia familiare dello scrittore, nella quale la bellezza diventa una delle chiavi per leggere la vita dell'autore (o di ognuno). » – la lettura «un libro magnifico, coraggioso e struggente» – javier cercas «un narrare che arriva al cuore della verità, e fa della vita di un personaggio un insegnamento universale» – el país «un'opera che nasce dalla perdita, e al tempo stesso dalla luminosità dell'amore» – la vanguardia «ci farebbe bene scrivere delle nostre famiglie, senza nessuna finzione, senza romanzare. Solo raccontando ciò che è successo, o ciò che crediamo sia successo. » animato da questa convinzione, manuel vilas intreccia con una voce coraggiosa, disincantata, a tratti poetica, il racconto intimo di una vita sullo sfondo degli ultimi decenni di storia spagnola. Allo stesso tempo figlio e padre, vilas celebra la presenza costante e sotterranea di chi non c'è più, il passato che riemerge a fatica dai ricordi, la lotta per la sopravvivenza che lega indissolubilmente le generazioni. Una narrazione che sottolinea l'umana fragilità, le inevitabili sconfitte, ma anche la nostra forza unica, l'inesauribile capacità di rialzarci e andare avanti, persino quando tutto sembra essere crollato. Perché i legami con la famiglia, con chi ci ha amato, continuano a sostenerci e a definirci, anche quando sono apparentemente allentati o interrotti. E proprio quei legami ci permettono di vedere, a distanza di tempo, che in tutto c'è stata bellezza: in molti gesti quotidiani e anche nelle parole non dette, nell'affetto trattenuto, inconfessato, a cui non possiamo fare a meno di credere e di aggrapparci.
Punteggio: 800
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 07/12/2021

Posizione in classifica: 1063

L' Ipotesi Del Male

Donato Carrisi

Narrativa estera - Thriller

L" Ipotesi Del Male
Mila vasquez ingaggia una partita con le tenebre, le stesse che hanno messo radici dentro di lei. «il thriller puro. Quello di donato carrisi è il thriller come dovrebbe essere: una caccia all'ultimo sangue contro il male, pur consapevoli che quel male si annida dentro di noi, in una zona grigia tra giusto e ingiusto, ai confini del buio» – ttl - la stampa «un meccanismo da page-turner perfetto, oliato, geometrico» – massimo rota, rolling stone «È dal buio che provengo. È nel buio che devo tornare. » c'è una sensazione che tutti, prima o poi, abbiamo provato nella vita: il desiderio di sparire. Di fuggire da tutto. Di lasciarci ogni cosa alle spalle. Ma per alcuni non è solo un pensiero passeggero. Diviene un'ossessione che li divora e li inghiotte. Queste persone spariscono nel buio. Nessuno sa perché. Mila vasquez invece è circondata dai loro sguardi. Ogni volta che mette piede nell'ufficio persone scomparse dove lavora, centinaia di occhi la fissano dalle pareti della stanza dei passi perduti, ricoperte di fotografie. Per lei, è impossibile dimenticare chi è svanito nel nulla. Forse per questo mila è la migliore in ciò che fa: dare la caccia a quelli che il mondo ha dimenticato. Ma se d'improvviso alcuni scomparsi tornassero con intenzioni oscure? Sembrano identici a prima, questi scomparsi, ma il male li ha cambiati. Alla domanda su chi li ha presi, se ne aggiungono altre. Dove sono stati tutto questo tempo? E perché sono tornati? Mila capisce che per fermare l'armata delle ombre non servono gli indizi, non bastano le indagini. Deve dare all'oscurità una forma, deve attribuirle un senso, deve formulare un'ipotesi convincente, solida, razionale. Un'ipotesi del male. Ma per verificarla non c'è che una soluzione: consegnarsi al buio.
Punteggio: 800
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 24/01/2022

Posizione in classifica: 1064

L Isola Dellabbandono

Chiara Gamberale

Narrativa estera - Recente

L Isola Dellabbandono
Un romanzo profondo e coraggioso sull'abbandono: che è il dolore più profondo con cui tutti, prima o poi, dobbiamo fare i conti. Ma che può rivelarsi una grande occasione per ritrovarci e capire finalmente chi siamo. «ho letto il nuovo romanzo di chiara gamberale tutto d'un fiato. » rosella postorino - tuttolibri la stampa«chiara gamberale racconta un avvenimento avvolgente, doloroso, intrecciandosi a tutte le sue storie precendemente narrate eppure discostandosene di colpo» - nadia terranova, robinson pare che l'espressione 'piantare in asso' si debba a teseo che, una volta uscito dal labirinto grazie all'aiuto di arianna, anziché riportarla con sé da creta ad atene, la lascia sull'isola di naxos. In naxos: in asso, appunto. Proprio sull'isola di naxos, l'inquieta e misteriosa protagonista di questo romanzo sente all'improvviso l'urgenza di tornare. È lì che, dieci anni prima, in quella che doveva essere una vacanza, è stata brutalmente abbandonata da stefano, il suo primo, disperato amore e sempre lì ha conosciuto di, un uomo capace di metterla a contatto con parti di sé che non conosceva e con la sfida più estrema per una persona come lei, quella di rinunciare alla fuga. E restare. Ma come fa una straordinaria possibilità a rivelarsi un pericolo? E come fa un trauma a trasformarsi in un alibi? Che cosa è davvero finito, che cosa è cominciato su quell'isola? Solo adesso lei riesce a chiederselo, perché è appena diventata madre, tutto dentro di sé si è allo stesso tempo saldato e infragilito, e deve fare i conti con il padre di suo figlio e con la loro difficoltà a considerarsi una famiglia. Anche se non lo vorrebbe, così, è finalmente pronta per incontrare di nuovo tutto quello che si era abituata a dimenticare, a cominciare dal suo nome, dalla sua identità più profonda… dialogando in modo esplicito e implicito con il mito sull'abbandono più famoso della storia dell'umanità e con i fumetti per bambini con cui la protagonista interpreta la realtà, chiara gamberale ci mette a tu per tu con il miracolo e con la violenza della vita, quando ci strappa dalle mani l'illusione di poterla controllare, perché qualcosa finisce, qualcuno muore o perché qualcosa comincia, qualcuno nasce. E ci consegna così un romanzo appassionato sulla responsabilità delle nostre scelte e sull'inesorabilità del destino, sui figli che avremmo potuto avere, su quelli che abbiamo avuto, che non avremo mai. Sulle occasioni perse e quelle che, magari senza accorgercene, abbiamo colto.
Punteggio: 800
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 07/12/2022

Posizione in classifica: 1065

Ogni Storia è Una Storia D'amore

Alessandro D'Avenia

Narrativa estera - Recente

Ogni Storia è Una Storia D"amore
Ogni storia è una storia d'amore è così un libro che incanta e sorprende, riuscendo nell'impresa di coniugare il godimento puro del racconto e il piacere della scoperta. «un libro ambiziosissimo» – giuseppe conte, la lettura «le storie sono come barche. Non c'è storia di lotta o ricerca che non porti il nome di una donna inciso sullo scafo. La donna è il viaggio e la meta. E quale amore riesce a farsi storia? Solo l'amore che non smette mai di avanzare, qualunque sia la tempesta che incontra» l'amore salva? Quante volte ce lo siamo chiesti, avvertendo al tempo stesso l'urgenza della domanda e la difficoltà di dare una risposta definitiva? Ed è proprio l'interrogativo fondante che alessandro d'avenia si pone in apertura di queste pagine, invitandoci a incamminarci con lui alla ricerca di risposte. In questo libro incontriamo anzitutto una serie di donne, accomunate dal fatto di essere state compagne di vita di grandi artisti: muse, specchi della loro inquietudine e spesso scrittrici, pittrici e scultrici loro stesse, argini all'istinto di autodistruzione, devote assistenti, o invece avversarie, anime inquiete incapaci di trovare pace. Ascoltiamo la frustrazione di fanny, che keats magnificava in versi ma con la quale non seppe condividere nemmeno un giorno di quotidianità, ci commuove la caparbietà di tess gallagher, poetessa che di raymond carver amava tutto e riuscì a portare un po' di luce nei giorni della sua malattia, ci sconvolge la disperazione di jeanne modigliani, ammiriamo i segreti e amorevoli interventi di alma hitchcock, condividiamo l'energia quieta e solida di edith tolkien. Alessandro d'avenia cerca di dipanare il gomitolo di tante diversissime storie d'amore, e di intrecciare il filo narrativo che le unisce, in un ordito ricco e cangiante. Per farlo, come un filomito, un 'filosofo del mito', si rivolge all'archetipo di ogni storia d'amore: euridice e orfeo. Un mito che svolge la sua funzione di filo (e in greco antico per indicare 'filo' e 'racconto' si usavano due parole molto simili, mitos e mythos) perché contempla tutte le tappe di una storia d'amore, tra i due poli opposti del disamore (l'egoismo del poeta che alla donna preferisce il proprio canto) e dell'amore stesso (il sacrificio di sé in nome dell'altro). Ogni storia è una storia d'amore è così un libro che muove dalla meraviglia e sa restituire meraviglia al lettore.
Punteggio: 800
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 10/12/2021

Posizione in classifica: 1066

Agatha Raisin
La Quiche Letale

M. C. Beaton

Narrativa estera - Narrativa gialla

Agatha Raisin<br>La Quiche Letale
Agatha, cinquantenne dal carattere difficile, decide di cambiare vita: chiude la sua società di pr, lascia londra e si trasferisce nei cotswolds, un'area di pittoresca bellezza nel cuore dell'inghilterra. A londra non si era accorta di non avere amici, ma giunta nel villaggio di carsely si ritrova sola e isolata. Donna attiva e prepotente, agatha non si accontenta di inserirsi nella nuova comunità, ma vuole diventare anche popolare. Come fare? Partecipare a una gara culinaria. E se non si è in grado di cucinare? Andare a londra e comprare un'ottima quiche. E se il giudice della gara muore mangiando la quiche? Inizia un caso per l'eccentrica investigatrice.
Punteggio: 798
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 24/07/2024

Posizione in classifica: 1067

L' Anno Dei Misteri
Un'indagine Del Commissario Bordelli

Marco Vichi

Narrativa estera - Narrativa gialla

L" Anno Dei Misteri<br>Un"indagine Del Commissario Bordelli
Un'indagine sulle note di canzonissima per il commissario bordelli. «una tormentata figura di investigatore e un'italia meno cinica ma non meno cattiva di oggi». – corrado augias «che tristezza, pensava bordelli ogni volta. Ma era un tristezza che gli piaceva, che un po' per gioco e un po' sul serio lo faceva sentire una specie di eroe solitario. Un uomo che si sarebbe portato nella tomba molti segreti…» È il 6 gennaio del '69 e molti italiani si preparano a vedere la «finalissima» di una delle trasmissioni più popolari e seguite, canzonissima. Anche il commissario bordelli si siede davanti al televisore per godersi la serata, ma una telefonata della questura lo strappa dalla poltrona e lo costringe a uscire di casa: una ragazza è stata uccisa, proprio mentre andava in onda la sigla. Zum zum zum zuuum zum. Da quel momento le giornate del commissario si complicano, altri misteri dovranno essere risolti. Uno in particolare lo tormenta: la terribile vicenda del maniaco omicida che ha già ucciso sei prostitute, tutte e sei bionde, di media statura, una ogni nove mesi esatti. Bordelli si sente affaticato, e in mezzo alle ricerche concitate cerca di ritagliarsi momenti di tranquillità e di riflessione nel silenzio del bosco, che i versi degli animali rendono ancora più vero e profondo. Tra poco più di un anno andrà in pensione, e teme di lasciarsi alle spalle dei casi insoluti.
Punteggio: 797
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 21/10/2021

Posizione in classifica: 1068

Perché Non L'hanno Chiesto A Evans?

Agatha Christie

Narrativa estera - Gialli

Perché Non L"hanno Chiesto A Evans?
Chi sostiene che il golf è uno sport tranquillo e rilassante non si è mai trovato nella situazione di bobby jones che, per un tiro maldestro, scopre uno sconosciuto morente precipitato da una scogliera. Da quel momento, la vita di bobby si trasforma in un susseguirsi di disavventure provocate dalla sua curiosità e dall'intraprendenza di frankie, la sua graziosa amica. Ma chi vuole uccidere i due giovani? Chi è la donna ritratta nella fotografia trovata nella tasca dello sconosciuto? E, soprattutto, chi è il misterioso evans nominato dallo sconosciuto prima di morire?
Punteggio: 795
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 01/06/2021

Posizione in classifica: 1069

L' Eredità Di Agneta
Le Signore Di Löwenhof

Corina Bomann

Narrativa estera - Storica

L" Eredità Di Agneta<br>Le Signore Di Löwenhof
Una nuova saga piena di passione, intrighi, sogni inconfessati, che ha già conquistato milioni di lettori. Quando mi alzai, avvertii il tocco delicato della sua mano sul mio braccio. «agneta, rimanga ancora un po'. Almeno finché non spunterà la prima stella. » indugiai un istante. Ma qui la notte era così tranquilla e tiepida, che non potei fare a meno di cedere all'invito di max. «oggi mi hanno fatto una proposta di matrimonio» gli annunciai con la massima disinvoltura. Stoccolma, 1913. Dall'ultimo violento litigio con i genitori a natale, agneta ha chiuso ogni rapporto con la famiglia di origine, rinunciando al titolo nobiliare di contessa di löwenhof e trasferendosi in un piccolo appartamento nel quartiere studentesco della capitale. A venticinque anni, il suo sogno non è certo sposarsi con un buon partito, ma studiare per diventare pittrice, lottare per il diritto di voto insieme alle amiche femministe e, soprattutto, vivere liberamente le sue passioni, compresa quella per michael, aspirante avvocato. Finché una mattina un telegramma le porta una notizia destinata a cambiare completamente il corso della sua vita: il padre e il fratello sono rimasti coinvolti in un incendio, e la madre le chiede di tornare subito a löwenhof. Inaspettatamente, i verdi prati, i boschi imponenti, i recinti dei cavalli e la bianca villa padronale suscitano in lei una strana malinconia. Ancora non sa che la situazione è molto più grave del previsto e che sarà posta di fronte a una scelta: prendere la guida della tenuta o continuare a inseguire i suoi sogni di libertà. Dilaniata dal dubbio che l'incendio sia stato doloso, tormentata dalla madre che vorrebbe vederla sposata con un aristocratico, agneta troverà sostegno solo in max, il giovane amministratore delle scuderie da cui si sente pericolosamente attratta.
Punteggio: 795
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 19/04/2021

Posizione in classifica: 1070

La Luce Dell'impero

Marco Buticchi

Narrativa estera - Avventura

La Luce Dell"impero
'xix secolo'. Austria e francia sono acerrime nemiche sui campi di battaglia. Perché allora massimiliano d'asburgo, per volere dell'avversario di sempre napoleone iii, viene nominato imperatore del messico, un paese oggetto da tempo di violentissime rivolte? Massimiliano è un sovrano illuminato, amante delle meraviglie della natura e desideroso d'apprendere. Perché, nei suoi diari di viaggio, non parla dell'acquisto di due diamanti considerati ancor oggi i più grandi e preziosi mai estratti nel nostro emisfero? 'ai giorni nostri'. Una banale avaria costringe oswald breil e sara terracini, in crociera a bordo del loro yacht 'williamsburg', a riparare in un porto appena a sud di tijuana, messico. A pochi metri di distanza dall'approdo, viene ucciso un giudice che aveva fatto parte del pool antinarcos messicano. Il giudice, scopriranno oswald e sara, stava cercando di comunicare proprio con loro prima di cadere vittima della criminalità organizzata. Ma i cartelli della droga, si sa, non perdonano e oswald breil è una pedina scomoda. L'inestricabile matassa della storia spesso gioca incomprensibili scherzi, collegando fatti lontani nel tempo e nello spazio con un impercettibile filo. I diamanti di massimiliano sono stati, secoli prima, le basi sulle quali costruire un impero all'apparenza legittimo, ma grondante di sangue innocente. L'unica luce che brilla sull'oscurità di uomini senza scrupoli è quella che un enorme diamante giallo di 33 carati - il maximilian ii - è capace di riflettere. Una pietra sulla quale grava un'antica maledizione e che emana bagliori sinistri, capaci di offuscare persino 'la luce dell'impero'.
Punteggio: 795
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 08/07/2021

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