Il primo romanzo di nancy mitford, in parte autobiografico, nel quale l'autrice ci offre un ritratto irriverente dei vizi e delle virtù della nobiltà inglese nella prima metà del nostro secolo: al centro della narrazione si trova la famiglia dei radlett, signori di campagna dai gusti un po' eccentrici, presso i quali la nipote fanny trascorre lunghi periodi della propria infanzia e adolescenza. Nei ricordi di fanny ormai adulta spicca la cugina linda, bella, passionale, sventata e coraggiosa: è proprio lei a
Thomas trumbull, mario gonzalo, emmanuel rubin, roger halsted, james drake, geoffrey avalon: sono i nomi cui rispondono gli stimati membri del club dei vedovi neri. Sei gentiluomini, forse un po' troppo litigiosi, che ogni mese si riuniscono in un ristorante per mangiare cibi raffinati, bere del buon brandy e conversare amabilmente. Hanno con sé henry, il fidato cameriere che democraticamente hanno eletto a membro onorario del club, e a ogni riunione invitano un ospite, che meno democraticamente tormentano, in sei contro uno, con il loro
Michael adams vive con tre scapoli in un appartamento dove passa le giornate dormendo, giocando al computer e, ogni tanto, lavorando un po'. Poi, quando ne ha voglia, torna a casa, dalla moglie ignara e dai figli, che vivono dall'altra parte di londra. Pensa di poter condurre per sempre questa doppia vita, ma un giorno il suo inganno viene inevitabilmente smascherato.
Benvenuti nel vero paese delle meraviglie. Alyssa gardner è finalmente entrata nella tana del coniglio e ha il controllo del suo destino, dopo aver affrontato innumerevoli sfide e avventure straordinarie. Tre racconti narrano diversi momenti trascorsi dalla famiglia di alyssa nel paese delle meraviglie. In 6 cose impossibili, alyssa ricorda il periodo della sua vita dopo
'il collezionista di bambini' narra le indagini del sergente logan mcrae, del dipartimento di polizia aberdeen. La città è gettata nel panico da una catena di orrendi omicidi di bambini. I giornali parlano di un serial killer pedofilo, mettendo in discussione le capacità investigative delle forze dell'ordine e demolendo il senso di sicurezza dei cittadini. Tutto ha inizio in una tipica giornata scozzese: piove (come sempre ad aberdeen) e, malgrado il suo orario di lavoro sia scaduto da un pezzo, il sergente mcrae è impegnato con altri esperti a ricostruire la scena del delitto. In un sacco di plastica giace il corpo del piccolo david reid (quattro anni non ancora compiuti); una domanda inquietante tormenta il cervello del protagonista: 'e adesso, come racconterò tutto questo alla madre? ' . David reid è solo il primo delle piccole vittime del serial killer pedofilo, nella caccia all'uomo più pericolosa che logan abbia mai affrontato.
Di ritorno dall'unione sovietica nel 1936, céline pubblica il primo dei suoi scottanti e sbalorditivi pamphlet politici: mea culpa. Il testo, che qui viene proposto nella traduzione e con una introduzione di giovanni raboni, non è solo l'appassionato e disperato atto d'accusa contro gli spaventosi limiti della natura umana, ma anche una preziosa testimonianza che permette di cogliere le illuminazioni di una spregiudicata profezia. In appendice al volume sono raccolti due testi che documentano da un lato la storia della ricezione di mea culpa in russia e rivelano dall'altro il rapporto di céline con autorevoli esponenti francesi della
Negli ultimi anni del fascismo penny e baby vivono nella casa di campagna con gli zii che le hanno accolte. La piccola penny racconta la vita quotidiana, la propaganda fascista a scuola, i giochi fra i campi, una sfilata di bambini che si divertono nonostante le tragedie incombenti. Le vicende politiche, la guerra, le persecuzioni antisemite restano in qualche modo sullo sfondo, fino a quando l'infanzia si trova davanti all'orrore; il 3 agosto del 1944 i tedeschi irrompono nella villa: «si udì un colpo di mitra e un urlo, ci spinsero fuori me e baby, mi voltai e vidi tutta la villa prendere fuoco».