'il personaggio principale, almeno in quei momenti di lucidità in cui riuscirò ad impormi una linea di condotta, sarà il mio defunto fratello maggiore seymour glass che (preferisco dir tutto in un'unica frase da necrologio) nel 1948, all'età di trentun anni, mentre era in vacanza in florida con sua moglie, si tolse la vita. Egli ebbe un grande significato per moltissime persone con cui venne a contatto e per noi, suoi fratelli e sue sorelle, egli fu tutto. Tutto quel che è realtà, egli fu, per noi: il nostro unicorno striato di blu, il nostro specchio ustorio, il genio di famiglia che dà consigli a tutti, la nostra coscienza portatile, il nostro commissario di bordo, il nostro unico poeta. '
Nell'inghilterra dell'ottocento sara fielding passa il tempo a creare storie che fanno sognare, nel sicuro rifugio di un cottage di campagna. La sua vita tranquilla viene sconvolta quando, spinta dalla curiosità, si avvicina al bellissimo derek craven, che è riuscito a riscattarsi dalla povertà estrema della sua infanzia e ora è il re della più prestigiosa casa da gioco londinese. Derek è diventato ricco, ma anche sospettoso, duro di cuore; e quando la dolce, innocente, beneducata sara entra nel suo mondo pericoloso qualcosa cambia. Da ragazza timida e semplice, sara si trasforma in una donna di gran fascino, mentre il cinico derek impara a cedere alle lusinghe e alle promesse dell'amore.
Quando queste 'lettere' apparvero per la prima volta nel 1947, l'emozione fu intensa. Tra gli altri, benedetto croce rilevava che 'il libro appartiene anche chi è di altro o opposto partito politico', e affermava che 'come uomo di pensiero gramsci fu dei nostri, di quelli che nei primi decenni del secolo in italia attesero a formarsi una mente filosofica e storica adeguata ai problemi del presente'. Monumento umano e letterario, documento di un rovello intellettuale, di una esperienza culturale e politica vitale per la nostra cultura, le 'lettere' sono entrate a far parte della coscienza degli italiani. Prefazione di michela murgia.
Con l'edizione del festival di cannes del 1960 si instaura una profonda amicizia: quella tra fellini, che vinse con 'la dolce vita' l'edizione del festival di quell'anno, e lo scrittore georges simenon, allora presidente della giuria. Questo carteggio, che comprende tutte le lettere che fellini e simenon si scambiarono fra il 1960 e il 1989, è arricchito dalla lunga conversazione che i due ebbero in occasione dell'uscita di 'casanova' e che apparve sull''express' nel febbraio del 1977.
'più di trent'anni fa - racconta leonardo sciascia nella presentazione a questo volume - precisamente nell'autunno del 1952, alla stazione ferroviaria di caltanissetta acquistai l'ultimo dei 'gialli' settimanali mondadori: 'la morte alla finestra' di g. Holiday hall. E non che nei 'gialli' mondadori ne fossero mancati fino a quel momento di buoni, ma fin dalle prime pagine la morte alla finestra mi parve di qualità diversa, di livello più alto. Ero allora fortemente affezionato agli scrittori americani, da steinbeck a caldwell a faulkner a cain: e mi parve che in quella pleiade si accendesse il lumicino del giovane holiday hall, intruppato tra i 'giallisti' ma di miglior vocazione e di diverso avvenire. Più precisamente avevo l'impressione che quel giovane scrittore (giovane e nuovo lo diceva la presentazione editoriale) avesse fatto i suoi latinucci sugli altri maggiori, e su faulkner specialmente. '
Michael adams vive con tre scapoli in un appartamento dove passa le giornate dormendo, giocando al computer e, ogni tanto, lavorando un po'. Poi, quando ne ha voglia, torna a casa, dalla moglie ignara e dai figli, che vivono dall'altra parte di londra. Pensa di poter condurre per sempre questa doppia vita, ma un giorno il suo inganno viene inevitabilmente smascherato.
Docente di medicina a michaelhouse - nell'università di cambridge - matthew bartholomew è un uomo solitario e orgoglioso, stimato dai poveri - che cura gratuitamente - e malvisto invece dai colleghi anche per i suoi metodi poco ortodossi, appresi da un erudito arabo a parigi. Ma l'inghilterra del 1348 non può permettersi d'indulgere in bisticci accademici: la peste sta sconvolgendo l'europa e gli abitanti di cambridge vivono nel terrore che quel flagello stia per abbattersi anche su di loro. Inoltre la tranquillità di michaelhouse è stata di recente turbata da un tragico avvenimento: l'improvvisa e incomprensibile morte del rettore, una morte su cui i notabili dell'università non vogliono svolgere nessuna inchiesta. Quando però altri tre professori muoiono in circostanze misteriose, bartholomew decide di scoprire da solo la verità, senza sapere che le sue indagini lo porteranno a rivelare una complessa trama di bugie e d'intrighi che metteranno in dubbio l'innocenza dei suoi amici più cari e persino dei membri della sua famiglia. Susanna gregory ci consegna con matthew bartholomew un personaggio nel contempo antico e moderno, che unisce uno straordinario acume a un'irresistibile combinazione di erudizione e anticonformismo.
Quando un enigmatico monolite viene trovato sotto la superfìcie lunare, gli scienziati non immaginano che quell'antico e straordinario manufatto abbia più di tre milioni di anni né che, una volta riportato alla luce, cominciasse a inviare un potente segnale indirizzato verso l'orbita di saturno. Che cos'è veramente quel monolite? A chi è rivolto quel segnale? Per scoprirlo, la nave spaziale discovery parte alla volta di giapeto, satellite di saturno. I membri dell 'equipaggio, scelti tra i migliori cosmonauti, sono assistiti nella loro missione da hal 9000, cervello e sistema nervoso dell'astronave, un computer potentissimo capace di riprodurre i meccanismi della mente e dotato di una propria coscienza. Una macchina perfetta, fin troppo umana, tanto da essere soggetta a nevrosi e impulsi omicidi. Starà ai membri dell'equipaggio far sì che hal 9000 non li coinvolga nella sua follia digitale: in gioco c'è la possibilità di entrare in contatto con entità sconosciute e insondabili, a cui il monolite appartiene e che potrebbero essere all'origine della civiltà stessa.
Un enigmatico monolito viene trovato sepolto sotto la polvere della luna, gli scienziati scoprono con stupore che risale ad almeno tre milioni di anni. Una volta dissotterrato, l'oggetto comincia a emettere un potente segnale verso saturno. Un'astronave pilotata da uomini, la discovery, viene mandata a indagare. I membri dell'equipaggio sono uomini ben addestrati, ad assisterli c'è un computer autocosciente e ultra-sofisticato hal 9000. La programmazione di hal rispecchia la mente umana: è capace di senso di colpa, di nevrosi, perfino di uccidere. Quando hal si rende conto che la missione va al di là dell'umana comprensione, comincia a uccidere a uno a uno gli uomini e a sabotare l'astronave per impedirle di procedere verso l'ignota destinazione.
L'autore in quest'opera ripercorre alcuni momenti, episodi e situazioni della sua vita, descrivendoli, e soffermandosi a commentarli con gli occhi di un adulto. Scuola, amicizie, vizi, donne e passioni. Una ricerca di se stesso che passa attraverso una totale immersione nei vissuti di bambino, di adolescente e di adulto, riflettendo e chiedendosi come e quanto avranno influito, questi vissuti stessi, sull'uomo di adesso. Una sottile e impercettibile analisi, ma anche un piacevole 'amarcord'. Senza rimpianti.