Kostas charìtos, commissario dal volto umano e appassionato lettore di vocabolari, cambia i suoi consueti itinerari. In questa sua nuova avventura approda a istanbul per una vacanza. Almeno nelle intenzioni, visto che il demone dell'indagine torna a visitarlo nella persona di un greco, uno dei pochi rimasti nell'antica costantinopoli. Maria, una anziana conoscente dell'uomo, la sua balia, è scomparsa, e lui non sa come districarsi nella ricerca. Così charìtos, solo apparentemente spaesato nei babelici scenari turchi, saprà ricostruire con arguzia, talento investigativo e grande ironia una fitta e complessa rete di vendette personali, soprusi, ingiustizie che faranno luce su quella misteriosa scomparsa.
Un caso irrisolto bussa alla porta di temperance brennan. Trasportato dal mare in tempesta, un bidone di plastica approda sulla spiaggia di charleston mentre l'uragano inara spazza le coste del south carolina. All'interno vengono rinvenuti due corpi, nudi, avvolti in un telo fermato da un cavo elettrico rosso papavero. Davanti ai cadaveri, l'antropologa forense temperance brennan è travolta da un raggelante déjà-vu, un'esplosione di immagini che la riporta indietro di quindici anni, a un caso rimasto irrisolto quando ancora lavorava in canada: sta guardando lo stesso fusto di resina grigio, gli stessi nodi, le stesse dita mozzate, gli stessi denti cavati; e un unico foro di proiettile in ciascuna testa. Convinta che gli omicidi abbiano implicazioni più vaste, tempe vola a montréal alla ricerca di prove, decisa a persuadere il suo ex capo a riaprire il vecchio caso. Nel frattempo, su charleston si abbatte un'altra inaspettata calamità: un batterio mortale, di origine sconosciuta, comincia a diffondersi rapidamente tra la popolazione. A mano a mano che tempe procede con l'indagine, prende sempre più forma una trama densa di zone d'ombra e collegamenti tra i casi di omicidio e la terribile epidemia che tiene in scacco la città.
Con il sarcasmo folgorante che ha conquistato generazioni di lettori, lansdale firma una nuova parabola di ordinaria violenza americana. «leggero e a tratti irresistibilmente comico, lansdale porta il lettore dentro un mondo avvincente, reale e fantastico. Per arrivare a essere nient'altro che un grande scrittore» - la repubblica nel giorno delle nozze con la sua amata brett, mentre arrostisce hot dog per gli ospiti, hap si vede piombare nel giardino di casa due pentecostali da manuale. Il ragazzo, tatuato, indossa un paio di jeans neri e una maglietta con lo slogan: «bianco è giusto». La donna porta i capelli raccolti in una crocchia cosí alta da poterci nascondere dentro un frullatore. Sono la madre e il fratello della giovane jackie mulhaney, detta jackrabbit, che da qualche mese sembra scomparsa nel nulla. Nessuno, tantomeno la polizia, vuole cercarla. Gli unici a raccogliere la sfida sono hap e leonard, senza immaginare che l'indagine arriverà a condurli nelle stanze segrete di una setta capace di adorare fantomatici uomini lucertola. E di infrangere senza rimorsi il quinto comandamento.
Un mistero fitto come la nebbia di milano. Notti insonni per il maresciallo binda. Non aveva mai avuto paura di morire, binda: il suo terrore era sempre stato quello di non vivere milano, 1985. Il maresciallo pietro binda è in pensione, ma non è rimasto con le mani in mano: ha aperto un'agenzia investigativa nello studio di casa e continua a inseguire la verità, costi quel che costi. E quando una splendida ragazza russa si presenta da lui con un nuovo indizio su un caso mai dimenticato e solo ufficialmente risolto, l'ex carabiniere dovrà tornare indietro nel tempo, al 1972, in una milano ammantata dalla scighera e ancora scossa dall'attentato di piazza fontana. E a un corpo decapitato, appeso in bella vista sotto un ponte dei navigli. La testa è a qualche isolato di distanza, un misterioso messaggio in cirillico nascosto tra le labbra. Un caso che si intreccia alla scomparsa di una celebre violinista russa, intorno al quale si agitano i fantasmi della guerra fredda, agenti segreti e carabinieri che conoscono come le loro tasche le strade della città e si portano dietro pistole e segreti. Tredici anni dopo l'apparente soluzione del caso, binda ha l'occasione di dare finalmente giustizia ai troppi morti di una storia crudele, ma dovrà immergersi di nuovo nel mondo sfuggente dove la ragion di stato e la ragione criminale si confondono e forse s'assomigliano. Dopo scerbanenco e il suo duca lamberti, piero colaprico racconta attraverso gli occhi e la voce di binda una milano torbida e oscura, che sa rinascere sempre dalle sue ceneri, anche dalle più sporche.
Premio scerbanenco 1996. Via delle oche, a bologna, è una strada rinomata. Prima della legge merlin, vi erano le case chiuse. Tra mercoledì 14 aprile 1943 e giovedì 15 luglio 1948 (tra le elezioni del quarantotto, l'attentato a togliatti, bartali maglia gialla. ) si svolge un'inchiesta di polizia che muove da un delitto in un casino, cui seguono alcuni omicidi disparati e apparentemente indipendenti. Il commissario de luca investiga per una specie di intuito storicistico, conosce, per condivisione, il grumo profondo, il ritmo, la legge in cui la cronaca italiana germoglia dalla storia d'italia. E coglie la verità del delitto nell'attimo in cui la ragione dello stato e della storia viene a ineghiottirla. E in quell'attimo, come p r un ultimo guizzo, quella verità appare piena e chiara. Sempre più profonda, più triste e inaspettata di quanto apparisse a lui, e al lettore.
Dopo il grandissimo successo in digitale ottenuto grazie al self publishing, il cappotto della macellaia arriva finalmente in libreria in una versione corretta e rivista. Pagnottina era isolata dal mondo esterno da tre giorni, questa volta sul serio. La punizione di dio per aver infranto uno dei sette peccati capitali. Ma a pagnottina il peccato di gola non poteva fregar di meno. Per una bella bistecca con purea avrebbe infranto i dieci comandamenti, i sette peccati capitali e consegnato la sua anima al diavolo. 'mi chiamo lilia carlota lorenzo, sono argentina. Ho una laurea in architettura che mi è servita solo per fare bella figura. Adoro l'ozio, ma non è colpa mia se sono nata in sudamerica. Nella mia vita ho cambiato trentatré indirizzi, fatto i mestieri più disparati, vissuto in alberghi di lusso, topaie di infima categoria, belle case borghesi. Ho frequentato gli indios del chaco ma anche gli smorfiosi radical chic europei. Questo mi ha molto arricchita. Adesso non esco più di casa, e ho solo amici virtuali. Di tutti i mestieri che ho fatto, scrivere è senza dubbio il più divertente: niente male come compagno della vecchiaia che si avvicina. '
Palermo. Un'estate caldissima. E tre poliziotti che più diversi non si potrebbe: il questore lobianco, severo e forte, rosario d'alessandro detto sasà - amante del cibo e delle donne, affetto da un curioso disturbo della lacrimazione che fa sì che pianga quando si eccita - e marò pajno, affascinante e volitiva, relegata in un noioso commissariato di quartiere. I tre sono uniti sin dai primi anni di servizio da un'amicizia più forte di tutto. Tanto che marò, attratta da entrambi, ha finito per non concedersi a nessuno dei due. Nel medesimo volgere di giorni, sasà viene incaricato di braccare un boss ricercato da anni e marò si trova alle prese con un'indagine scottante: chi ha voluto uccidere sulla pubblica piazza uno dei più noti penalisti palermitani? Come se non bastasse, proprio nel momento in cui i due amici avrebbero più bisogno del suo autorevole appoggio, il questore lobianco sembra preso da altre urgenze. Mentre il caldo avvolge ogni cosa, la barocca festa di santa rosalia ricopre le vie della città dei gusci crocchianti dei babbaluci e in riva al mare si levano le preghiere del ramadan, a sasà e marò non resta che ritrovarsi, sera dopo sera, davanti a una tavola imbandita. 'che ti porto? ' chiede lui ogni volta, 'panza e prisenza' risponde lei decisa, cioè: solo te stesso e il tuo appetito. Ogni cena una ricetta, preparata da marò e servita a sasà in un'atmosfera di speziata ambiguità. Ogni pasto un passo avanti nelle indagini e uno indietro nel gioco di seduzione.
Un rapimento, svariati delitti e un assassino, forse mancino forse no. Saranno solo leggende e superstizioni ma, da quando è ricomparso il fantasma dello zoppo, in bretagna le sciagure non si contano più. A sei anni da il morso della reclusa, torna fred vargas con uno dei personaggi capolavoro del noir, lo svagato e visionario jean-baptiste adamsberg, commissario del xiii arrondissement di parigi. Il guardacaccia gaël leuven era un marcantonio solido come uno scoglio bretone, ma per ucciderlo sono bastate due coltellate al torace. A louviec lo conoscevano tutti. Compreso josselin de chateaubriand (forse discendente di quel chateaubriand), il nobilastro dall'abbigliamento eccentrico che adesso è il principale sospettato. Richiamato in bretagna dal commissario locale, adamsberg si addentra nelle numerose ramificazioni del caso. Ma pur perdendosi come di consueto in false piste e digressioni mentali, in osservazioni prive di qualunque nesso con l'indagine, c'è da scommettere che anche questa volta verrà a capo del groviglio di omicidi ed efferatezze. Grazie alle sue illuminazioni proverbiali ma anche, forse, all'energia ancestrale dei menhir.
Questo è il primo di una serie di quattro volumi in cui sono raccolti i racconti 'gialli' di asimov. I vedovi neri sono un gruppetto di rispettabili signori che una volta al mese si riuniscono a cena, senza le mogli, per risolvere un piccolo o grande mistero. Che cosa è stato rubato a un collezionista sicuro di aver subito un furto, ma incapace di individuare l'oggetto mancante? Quale segreto nasconde una collezione di bustine di fiammiferi? Come fa una ragazza a 'vedere' un incendio mezz'ora prima che scoppi, a migliaia di chilometri di distanza? Come può servire l'ora legale a commettere qualcosa di molto illegale? In questi racconti uno dei più grandi scrittori di fantascienza si cimenta con il giallo creando dodici gioielli di logica, il cui deus ex machina, degno della miglior tradizione degli sherlock holmes e dei poirot, è un impagabile maggiordomo che porge la sorprendente soluzione dei misteri con la stessa grazia discreta con cui versa vino d'annata.
Quando un bambino sparisce da una scuola materna di södermalm, a stoccolma, l'agente mina dabiri è di nuovo in prima linea. Due anni dopo i drammatici eventi che li hanno fatti incontrare, mina torna a chiedere aiuto a vincent walder, finendo per coinvolgere il celebre mentalista in un'indagine che questa volta la toccherà molto da vicino. All'esperto di psicologia e comunicazione non verbale, che molti ritengono perfino capace di leggere nel pensiero, saltano subito all'occhio le analogie con un caso di qualche anno prima, un dramma dal tragico epilogo. E adesso tutto fa pensare che altri bambini siano in pericolo. I rapimenti che si succedono sembrano seguire uno schema rigorosamente logico e allo stesso tempo folle, in cui si possono riconoscere aspetti quasi ritualistici, se non addirittura simbolici. È possibile che dietro comportamenti tanto estremi si nasconda una setta? Ma chi ne manovra i fili? E, soprattutto, qual è il suo obiettivo? Mentre mina cerca di tenere a bada i ricordi e allontanare il passato e vincent crede ancora di poter ignorare l'ombra che la sua anima nasconde, la fortezza inaccessibile che ognuno dei due ha eretto intorno a sé comincia a sgretolarsi.