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Classifica Libri CATEGORIA (E SOTTOCATEGORIE)
Narrativa Estera

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Libri in questa classifica: 43694

Pagina 1043 di 4370

Posizione in classifica: 10421

La Spia Intoccabile
Federico Umberto DAmato E LUfficio Affari Riservati

Giacomo Pacini

Biografie - Personaggi

La Spia Intoccabile<br>Federico Umberto DAmato E LUfficio Affari Riservati
La storia di un uomo dallo straordinario potere, esercitato in modo felpato, in un cono d'ombra, in italia, a partire dal dopoguerra. Di federico umberto d'amato è stato detto che «sapeva quasi tutto di tutti e quello che non sapeva, tutti pensavano che lo sapesse». Per questo tutti lo temevano. Per i suoi detrattori è stato una sorta di anima nera della repubblica della quale avrebbe custodito i piú reconditi misteri; per i suoi estimatori, invece, è stato il piú geniale uomo di intelligence che l'italia abbia mai avuto, maestro nell'arte dello spionaggio e unico esponente dei servizi segreti italiani davvero stimato a livello internazionale. Al vertice del cosiddetto ufficio affari riservati (l'organismo informativo del ministero dell'interno) tra l'inizio degli anni sessanta e la metà degli anni ottanta d'amato fu detentore di un potere talmente vasto da permettergli di condizionare perfino le scelte politiche dei vari ministri dell'interno in carica. Chi era federico umberto d'amato? E quale funzione aveva l'ufficio affari riservati (uar), che diresse per tanti anni? Solo di recente ci si è resi conto di quanto sia stato rilevante il ruolo giocato dall'uar durante gli anni della guerra fredda in italia, disponendo finalmente di sufficienti elementi documentali per comprendere come esso sia stato l'organismo responsabile di una delle piú spregiudicate e capillari opere di infiltrazione all'interno di partiti politici, sindacati e movimenti extraparlamentari. Questa documentazione ha dimostrato che per decenni all'uar aveva fatto capo una sorta di polizia parallela che agiva in modo del tutto autonomo dalle canoniche forze di pubblica sicurezza e che era in grado di gestire e tenere a libro paga centinaia di informatori sparsi in gran parte del territorio italiano. L'ufficio affari riservati, in sostanza, operava come un vero e proprio servizio segreto, pur non essendo giuridicamente riconosciuto come tale. E, pur non avendo alcuna legittimazione giuridica, è di fatto esistito fin dall'immediato dopoguerra senza che il suo operato abbia mai suscitato un particolare interesse da parte della stampa, delle forze d'opposizione e della magistratura. La stessa figura di federico umberto d'amato, d'altronde, è ancora oggi molto poco conosciuta, sebbene egli sia certamente stato il piú importante e influente dirigente dell'uar, per anni detentore di un potere talmente vasto da permettergli di condizionare perfino le scelte politiche dei vari ministri dell'interno in carica.
Punteggio: 843
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 14/02/2025

Posizione in classifica: 10422

L Euro
Come Una Moneta Comune Minaccia Il Futuro DellEuropa

Joseph E. Stiglitz

Economia e diritto - Macroeconomia

L Euro<br>Come Una Moneta Comune Minaccia Il Futuro DellEuropa
L'europa può ancora credere in una moneta unica? Si può uscire dallo stato di paralisi che sta vivendo il vecchio continente? L'euro si può salvare? Dopo aver spiegato come le misure promosse in questi anni, specie nei confronti dei paesi in crisi, abbiano ulteriormente aumentato il divario che separa le economie piú forti da quelle piú deboli, stiglitz delinea tre possibili vie di uscita: riforme fondamentali e politiche economiche da imporre ai paesi membri; un abbandono controllato dell'esperimento dell'euro come valuta unica; oppure un coraggioso nuovo sistema definito «l'euro flessibile». Una spietata requisitoria contro l'europa che ha adottato una moneta comune senza approntare le istituzioni per sostenerla, promuovendo un'integrazione economica che corre piú veloce di quella politica. Traduzione di daria cavallini.
Punteggio: 843
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 19/05/2024

Posizione in classifica: 10423

Emilia Lelefante

Arto Paasilinna

Narrativa estera - Recente

Emilia Lelefante
Un nuovo romanzo di arto paasilinna, l'irresistibile umorista finlandese che ha conquistato i lettori italiani. Kerava, 1986. Nelle stalle del circo finlandia nasce una tenerissima elefantina che la sua padrona, lucia lucander, decide di chiamare emilia in omaggio alla moglie del direttore, vecchia gloria della pista circense. Emilia dimostra grandi talenti, riuscendo già a sei mesi a sventolare la bandiera finlandese in mezzo alla pista. Ma non dura. Nel giro di poco entra in vigore una legge che proibisce l'uso di animali selvatici a scopo di intrattenimento, e di colpo per emilia non c'è più posto. Dopo un periodo al grande circo di mosca e favolosi spettacoli sulla transiberiana, lucia ed emilia rientrano in finlandia e vengono accolte in una fattoria-allevamento di polli. Nel frattempo si è immischiata anche l'unione europea, inasprendo ulteriormente la regolamentazione sugli animali selvatici, e per questo attorno a lucia e all'elefante si forma un premuroso circolo di amici sempre pronti ad aiutarle e sostenerle. Perché non portare emilia in africa, tra i suoi simili, propone qualcuno. E sia! La decisione è presa di concerto e si decide che emilia, con lucia e il fidanzato paavo in groppa, dovrà raggiungere il porto del lago saimaa – la porta per l'africa – distante 400 chilometri, attraversando città e foreste sterminate. Chi conosce paasilinna saprà cosa aspettarsi da questi chilometri in sella a un elefante. E così tra orsi inviperiti, scienziati folli, risse con animalisti complottisti, negozi distrutti, suicidi sventati e altre paasilinnate di ogni sorta, ci si ritrova come sempre nella lavatrice ridente e canzonatoria dell'autore finlandese, che ci intrattiene con piglio conviviale e al contempo feroce. Ma attenti, anche questa volta sotto il frastuono del ridere spietato, c'è una luccicante e ben affilata punta di amarezza. Anche questo è paasilinna, l'amaro che ti ride in faccia, ti fa ridere e, passata la confusione, ti fa anche pensare.
Punteggio: 843
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 17/05/2025

Posizione in classifica: 10424

Io Ti Ho Trovato

Lisa Jewell

Narrativa estera - Thriller

Io Ti Ho Trovato
Attraverso una trama capace di mantenere sempre alta la tensione, e grazie a una scrittura dal ritmo incalzante, lisa jewell ci consegna un romanzo dalla suspense travolgente e dagli esiti totalmente inaspettati. «il modo di raccontare di lisa jewell è così emotivamente realistico che è impossibile non essere coinvolti… un po' giallo, un po' thriller e un po' storia d'amore, questo romanzo vi terrà incollati alla sedia» – psychologies «preciso come un quadro di hopper, teso come un romanzo di patricia highsmith» – io donna «lisa jewell è una meravigliosa narratrice: i suoi personaggi sono credibili, la scrittura è forte e poetica e la narrazione è ricca di suspense e colpi di scena» – library journal alice lake vive in un piccolo cottage sulle coste orientali dello yorkshire. Madre single di tre figli, per mantenere se stessa e la sua famiglia compone collage con ritagli di vecchie carte geografiche, che provvede poi a vendere in rete. Una sera, sulla spiaggia, alice scorge la sagoma di un uomo: seduto sulla sabbia umida, le braccia allacciate intorno alle ginocchia e un'aria talmente sperduta che alice decide di avvicinarlo e di prestargli soccorso. L'uomo le rivela di non sapere nulla di sé, del perché si trova lì e di come ci è arrivato. Quella stessa sera, a londra, lily monrose telefona alla polizia per denunciare la scomparsa di suo marito, carl monrose. Lei e carl sono rientrati dal viaggio di nozze solo dieci giorni prima e lui si precipitava a casa tutte le sere appena finiva di lavorare, prima di svanire nel nulla lasciando dietro di sé una scia di inquietanti interrogativi, tra cui una falsa identità.
Punteggio: 843
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 28/01/2024

Posizione in classifica: 10425

The Passage

Justin Cronin

Narrativa estera - Fantascienza

The Passage
Successe tutto molto velocemente. Trentadue minuti perché finisse un mondo e ne iniziasse un altro. «leggi 15 pagine e sei catturato. Ne leggi 30 e ti trovi prigioniero. Se aprite questo libro il vostro mondo scomparirà. » - stephen king in una remota base militare in colorado il governo degli stati uniti conduce esperimenti su un virus in grado di rendere più forti gli esseri umani, preservandoli da malattie e invecchiamento. Cavie umane sono dodici condannati a morte e una bambina. Ma qualcosa va storto: i detenuti si trasformano in creature assetate di sangue e fuggono dalla base, seminando morte e distruzione. In un attimo gli eventi precipitano e tutto ciò che rimane agli increduli sopravvissuti è la prospettiva di una lotta interminabile, di un futuro governato dalla paura del contagio, della morte e di un destino ancora peggiore. L'unica speranza è rappresentata da amy, piccola superstite del fallimentare esperimento: su di lei il virus ha avuto effetti particolari e ora il destino dell'umanità è nelle sue mani. Sarà l'agente dell'fbi brad wolgast a salvarla da una fine terribile e a iniziare con lei un'incredibile odissea per liberare finalmente il mondo dall'apocalisse in cui è precipitato.
Punteggio: 843
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 16/02/2025

Posizione in classifica: 10426

In Un Chiaro, Gelido Mattino Di Gennaio Allinizio Del Ventunesimo Secolo

Roland Schimmelpfennig

Narrativa estera - Recente

In Un Chiaro, Gelido Mattino Di Gennaio Allinizio Del Ventunesimo Secolo
Una fiaba metropolitana ambientata sul palcoscenico minimalista della berlino dei nostri giorni. Una silenziosa parabola del cercare, del morire, del bere, del perdersi e del ritrovarsi. «un romanzo potente, straordinariamente impetuoso e contemporaneo – una narrazione ad anelli avvincente e perturbante» – der spiegel «schimmelpfennig connette il quotidiano con il mitico, e lo fa con una leggerezza che è tedesca quanto garcía márquez in un giorno di sole» – the village voice «un libro commovente, che cattura in modo delicato ed esperto un'atmosfera predominante nella società: quella del disorientamento, della desolazione, dei sentimenti inespressi» – deutschlandradio kultur «una geniale favola dai molti risvolti» – financial times in un chiaro, gelido mattino di gennaio all'inizio del ventunesimo secolo un lupo attraversa il confine polacco-tedesco e si dirige verso berlino. Un manovale polacco bloccato in autostrada a causa di un incidente lo vede e lo fotografa. La sua compagna fa pubblicare la foto. Negli stessi giorni due adolescenti scappano di casa e dalla provincia brandeburghese si mettono in viaggio per raggiungere la capitale, dove sperano di rintracciare un amico; un padre alcolista esce dalla clinica e si mette sulle tracce dei due ragazzi; una madre depressa torna nei luoghi della sua radiosa gioventù; un losco cileno proprietario di un locale tinteggiato di nero ospita i due ragazzini. E mentre la città, coperta di neve, s'impregna di un misto di paura e attrazione verso il lupo e crede di avvistarlo in ogni angolo, l'animale si nasconde, si sottrae, per poi apparire dove nessuno se lo aspetta. Una silenziosa parabola del cercare, del morire, del bere, del perdersi e del ritrovarsi segna il debutto narrativo del drammaturgo tedesco più tradotto al mondo.
Punteggio: 843
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 23/12/2023

Posizione in classifica: 10427

Bill

Helen Humphreys

Narrativa estera - Recente

Bill
Canwood, cittadina del saskatchewan (canada), 1947. Leonard flint è un bambino solitario, che stringe un'amicizia anomala con il barbone del villaggio, un giovane uomo noto come bill zampe di coniglio. «il libro straniero da leggere quest'anno». - silvia ballestra, tuttolibri«un lontano episodio di cronaca nera del 1947. Un'amicizia pericolosa e i fantasmi dell'infanzia nel nuovo romanzo della canadese helen humphreys» - robinson«in questo romanzo - tratto da una storia vera - linguaggio ed eventi si incastrano alla perfezione. Helen humphreys sembra un grande architetto, a tratti anche un ingegnere, che ogni cosa vede tanto da vicino come nell'insieme, e dall'alto. Quel che ne esce è la storia di una vita laconica e dolente ma compensata da un grande, purissimo amore. Di quelli che tutto incendiano» - romana petri, la lettura bil vive in un rifugio di fortuna scavato alla base di una collina, circondata da una vasta prateria. È silenzioso, sgarbato, selvaggio, e tiene a distanza tutti, tranne il piccolo leonard, cui permette di accompagnarlo quando deve piazzare le trappole per i conigli selvatici – dopo averli catturati gli strappa le zampe, per poi rivenderle come portafortuna. Il piccolo leonard non desidera altro che trascorrere del tempo con bill, che ama con un'ammirazione e una dolcezza straordinarie, a tratti inquietanti. Agli occhi del bambino, la pacatezza di bill, i suoi silenzi, la sua generosità spiccia, incarnano un mondo ideale di affetto sincero, naturale, istintivo, e rappresentano anche la possibilità di fuga da un ambiente violento che lo opprime: a scuola, infatti, leonard è perseguitato dai bulli e, a casa, il padre alcolizzato è molto severo e poco incline a tenerezze. Sarà quindi per leonard un autentico shock vedere bill compiere un atto crudele e apparentemente inspiegabile. Un gesto definitivo che alimenterà ancora di più l'ossessione di leonard per bill, e che avrà conseguenze ancor più drammatiche negli anni a venire, in particolare dodici anni dopo, quando leonard sarà un giovane e brillante psichiatra nel più grande istituto di igiene mentale del canada.
Punteggio: 843
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 24/05/2023

Posizione in classifica: 10428

Il Giocatore Occulto

Arturo Pérez-Reverte

Narrativa estera - Gialli storici

Il Giocatore Occulto
Cadice, 1811. Mentre la spagna combatte per l'indipendenza contro le truppe di napoleone, le americhe si battono per la loro, contro la spagna. Ma nella città più aperta d'europa, eterno crocevia di uomini e merci, si svolge una battaglia di ben altra natura. Da settimane compaiono corpi di giovani donne dilaniati a colpi di frusta. E c'è una strana combinazione: i luoghi di ritrovamento coincidono con i punti d'impatto dell'artiglieria francese. Chi è il colpevole? Perché tanta ferocia? Come spiegare il nesso con le bombe? Con il tempo, cadice si trasforma in un'immensa scacchiera sulla quale ha luogo una partita tesa, sinistra, dove la mano di un giocatore occulto muove i pezzi segnando in maniera indelebile i destini dei protagonisti: un poliziotto corrotto, una prestigiosa armatrice, un capitano corsaro, un imbalsamatore misantropo e un eccentrico artigliere, per il quale la guerra serve soltanto a migliorare la gittata dei suoi obici.
Punteggio: 843
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 13/04/2022

Posizione in classifica: 10429

La Principessa DIrlanda

Elizabeth Chadwick

Narrativa estera - Storica

La Principessa DIrlanda
Dall'autrice della trilogia il romanzo di eleonora d'aquitania, la storia della principessa che sfidò il destino per salvare il suo regno. «ricorda da dove vieni, aoife. Ricorda che la tua lealtà va alla tua famiglia. Non deludermi, figlia mia», disse diarmait. «non ti deluderò mai», dichiarò lei. «sei una ragazza coraggiosa. Ma soffoca il fuoco che è in te quando ti troverai davanti a quell'uomo. Non ci deve dominare. Sono certo che ci riuscirai. »aoife gettò le braccia al collo del padre e lo strinse forte per un momento. Era pronta. Irlanda, 1166. Dotata di una bellezza straordinaria, di una voce incantevole e di un'intelligenza fuori del comune, aoife, figlia di diarmait, re d'irlanda, ha soltanto quattordici anni quando suo padre viene deposto ed è costretta a seguirlo in esilio in inghilterra. Solo conquistando il favore e l'appoggio di re enrico ii, padre e figlia potranno tornare in patria e scacciare i loro nemici. E diarmait sa che aoife può avere un ruolo fondamentale nell'impresa. Proprio grazie al suo fascino, infatti, la ragazza riesce a sedurre il sovrano inglese, che accetta di aiutarli. Un'alleanza che li condurrà al carismatico riccardo di clare, conte di pembroke e di striguil, un giovane al servizio del re, ambizioso e affamato di potere. Diarmait promette a riccardo ricchezza, terre e addirittura la mano di aoife in cambio del suo aiuto in irlanda. Ma aoife non vuole essere una pedina nelle mani dei potenti: consapevole delle sue doti, sarà lei a voler condurre il gioco, a suo vantaggio e alle sue condizioni. Opulente corti medievali e imponenti fortezze, scogliere a picco sull'oceano e verdi terre d'irlanda fanno da sfondo a questo avvincente romanzo di elizabeth chadwick, che ci regala il ritratto di una nuova eroina, destinata a fare breccia nel cuore di tutti noi.
Punteggio: 843
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 03/01/2025

Posizione in classifica: 10430

Se Ne Ride Chi Abita I Cieli
Labate E Il Manager Lezioni Di Leadership Fra Le Mura Di Un Monastero

Giulio Dellavite

Religione - Edifici di culto

Se Ne Ride Chi Abita I Cieli<br>Labate E Il Manager Lezioni Di Leadership Fra Le Mura Di Un Monastero
Leader è chi sa essere manager fuori e monaco dentro, perché, come ha detto papa francesco, il vero potere è il servizio «questo bel saggio vestito da romanzo si rivolge all'ateo e gli lancia la sfida più spirituale possibile: guarda dentro di te» - paolo berizzi, robinson una gelida serata invernale, una sperduta stradina di campagna imboccata per evitare le code in autostrada, la potentissima auto superaccessoriata all'improvviso in panne, il navigatore e lo smartphone desolatamente muti e, intorno, una fitta nebbia: tutto sembra congiurare contro il rientro in città, quel venerdì sera, di un giovane manager frenetico. Alla ricerca di un telefono per chiedere aiuto, finisce per bussare al portone di un'antica e isolata abbazia. Accolto da un rustico padre portinaio sottilmente ironico e da un sereno abate dalle perspicaci doti introspettive, il manager si scontra subito con l'essenzialità della vita monastica. A poco a poco, però, il suo spaesamento e la sua impaziente irritazione iniziale si stemperano, finendo per trasformare il pernottamento in un viaggio alla scoperta di una realtà solo in apparenza lontana da quella fuori delle mura dell'abbazia e, soprattutto, in un viaggio dentro se stesso. A fargli da guida i dialoghi con l'abate e il padre portinaio, e con i loro confratelli (il bibliotecario, lo speziere, l'ortolano), su temi universali come politica, economia e bene comune, ecologia e ambiente, verità e fake news, ruolo delle donne, apertura al mondo. Chi dei due ha più da insegnare all'altro? È il monaco che ha bisogno del manager o il manager del monaco? Nell'irreale silenzio che abita gli antichi spazi del chiostro il manager scoprirà un modo nuovo di essere leader. Quello della sfida del pope francis' style. Così come l'abito non fa il monaco, infatti, il ruolo non fa il manager. Abituato a dare lezioni di management e a gestire problemi-eventi-persone, l'ospite imparerà che niente è pericoloso come l'illusione di avere potere sugli altri. Usato come sostantivo, infatti, il potere è un motivetto che si fischia da soli. Diventa una sinfonia solo se inteso come verbo: poter essere, poter fare, poter guidare, poter decidere. E per essere suonata, una sinfonia richiede sia la capacità del direttore d'orchestra di amalgamare le voci di strumenti distinti, sia l'abilità dei singoli, che dovranno dare il meglio di sé, in armonia con tutti. In
Punteggio: 843
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 21/04/2025

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