Un certo strato per così dire superficiale dell'inconscio è senza dubbio personale: noi lo chiamiamo inconscio personale'. Esso poggia però sopra uno strato più profondo che non deriva da esperienze e acquisizioni personali, e che è innato. Questo strato più profondo è il cosiddetto «inconscio collettivo». «il concetto di archetipo, che è indispensabile correlato dell'idea di inconscio collettivo, indica l'esistenza nella psiche di forme determinate che sembrano essere presenti sempre e dovunque».
«un'autrice con la vocazione al best seller. » - la stampa in una notte tempestosa d'agosto una barca a vela fa naufragio vicino all'isola di skye, in scozia. I due naviganti, livia e nathan moor, riescono a salvarsi a fatica e vengono accolti nella casa di vacanza dei coniugi quentin. Nathan è palesemente attratto da virginia quentin, una trentacinquenne in crisi, con frequenti attacchi di panico, che riesce a trovare un po' di tranquillità solo con kim, la figlioletta di sette anni. Ed è così che cerca di avvicinarla anche dopo il ritorno a casa dei quentin, a king's lynn, una cittadina funestata dal ritrovamento dei cadaveri di due bambine del luogo. Dopo un iniziale momento di smarrimento, virginia crede di trovare in nathan l'uomo che le restituirà la gioia di vivere, lontana da un marito di cui non è innamorata. Ma le cose sono destinate a subire una brusca svolta quando anche la piccola kim scompare.
'a volte nei posti piccoli la vita diventa più grande', a volte la lontananza dal rumore del mondo ci apre al richiamo del cuore, dei sensi, dei sogni. È questo intenso sentire a erompere dalla vita di un paesino di quattrocento anime della campagna islandese, dove la luce infinita dell'estate fa venir voglia di scoperchiare le case e la notte eterna dell'inverno accende la magia delle stelle. Un microcosmo che è come una lente di ingrandimento sull'eterna partita tra i desideri umani e le trame del destino, tra i limiti della realtà e le ali dell'immaginazione. Il direttore del maglificio che per decifrare la frase di un sogno si immerge nel latino e nell'astronomia fino ad abbandonare tutto per i segreti dell'universo, la postina avida di vita che legge ogni lettera per poi rendere pubblici i più piccanti affari privati dei compaesani, l'avvocato che crede che il mondo si regga sul calcolo ma poi scopre che non può contare i pesci nel mare né le sue lacrime. Ogni sentiero dell'animo umano sembra trovare spazio in un caleidoscopio di storie che abbraccia le pulsioni più torbide e i sentimenti più puri, il palpito dell'unica estate vissuta dagli agnelli prima di finire al macello e il brivido di un rudere che risveglia i fantasmi, o il bisogno di mistero che è nell'uomo. Combinando l'incanto della poesia e un umorismo implacabile ma pieno di tenerezza per le debolezze umane, stefánsson cerca una risposta alla domanda 'perché viviamo? ' e la insegue immergendoci nel fiume in piena della vita.
Questa è la storia di natuzza evolo, una donna calabrese semplice, coraggiosa, piena d'amore, diventata senza volerlo la più grande mistica cattolica dei nostri tempi.
Italia, anni settanta: il decennio più buio e violento della storia repubblicana raccontato attraverso le voci di uno stragista, di un ladro, di un magistrato e di un attore di successo. Andrea sterling, il fiore all'occhiello dei servizi deviati, ha un piano. Ettore brivido, l'enfant prodige della mala milanese, è pronto a fare il salto di qualità. Domenico incatenato, giovane giudice del sud, sgobba per fare carriera tra roma e milano. Nando gatti è l'astro nascente del poliziesco all'italiana e prende sul serio il proprio lavoro. Le loro vite s'intrecciano mentre il paese va a fuoco: nelle piazze e nelle fabbriche ribolle la rivolta, le brigate rosse sfidano il potere costituito e la strategia della tensione continua a mietere vittime civili.
La 'psicologia delle folle', edita nel 1895, costituì e costituisce tuttora una vera e propria miniera d'oro per chi vuole comprendere il comportamento della folla. Lenin, stalin, hitler lessero meticolosamente l'opera di le bon e l'uso di determinate tecniche di persuasione nella loro dittatura sembra trarre ispirazione dai suoi consigli. 'qualsiasi bugia, se ripetuta frequentemente, si trasformerà gradualmente in verità'. (hitler). Perfino mussolini fu un fervido ammiratore dell'opera dello psicologo francese. 'ho letto tutte le opere di le bon - diceva - e non so quante volte abbia riletto la sua 'psicologia delle folle'. È un'opera capitale alla quale ancora oggi spesso ritorno'. Il moderno dittatore, secondo le bon, deve saper cogliere i desideri e le aspirazioni segrete della folla e proporsi come l'incarnazione di tali desideri e come colui che è capace di realizzare tali aspirazioni. Ciò che conta non è portare a compimento tali improbabili sogni quanto far credere alla folla di esserne capace: 'nella storia - aggiunge le bon - l'apparenza ha sempre avuto un ruolo più importante della realtà'. Un testo incredibilmente attuale che ogni cittadino, per non divenire 'mera parte di una massa facilmente manovrabile' dovrebbe conoscere.
Anthony de mello ricorda che spesso 'la vita è quella cosa che ci accade mentre siamo impegnati a fare altri progetti', mentre ce ne stiamo addormentati aspettando che qualcosa succeda. Il suo non è solo un invito, è un grido: 'svegliatevi! ' . Con grande umorismo e tanta semplicità, tra parabole indiane, battute, storielle divertenti, ci porta ad aprire gli occhi, a sbarazzarci delle tante etichette che gli altri ci affibbiano e dietro le quali noi stessi talvolta ci nascondiamo, e a prendere in mano ogni aspetto della nostra vita. La parola chiave è 'consapevolezza' e, attraverso un percorso fatto di brevi capitoli da meditare e di semplici esercizi, ci conduce nell'intimità di noi stessi, alla scoperta dei nostri veri bisogni e desideri, e ci aiuta a scoprire chi siamo davvero e dove vogliamo andare. Il suo messaggio è forte e diretto: 'scopri te stesso e riprenditi la vita'.
Lo zoo personale di andrea camilleri è fatto di animali e di storie che entreranno nella nostra vita per sempre. Sono ritratti en plein air: impossibile leggerli e vederli senza sentire dentro qualcosa di fortissimo, perché sono pieni di affetto, confondono il confine tra la coscienza umana e quella degli animali e sono sempre a favore di questi ultimi, nel senso di un'armonia della vita solo nel rispetto di tutte le specie viventi. Cani, gatti, cardellini, ma anche volpi, serpenti e tigri sono descritti come portatori di uno spirito ricco di amore e di intelligenza, molto più complesso e profondo di quanto pensiamo: una 'magaria' inesauribile. Ciascuno di loro sembra comprendere la logica degli uomini, che di volta in volta sfrutta a suo favore o prova a sconfiggere con varie strategie, sempre vincenti: dalla dignità dei tacchini al canto riconoscente di un cardellino, dall'astuzia di un lepro alla commovente compostezza di un gatto innamorato, dalla mite bellezza di una capra alla puntualità discreta di un serpente. Allo stesso tempo camilleri ci ricorda che forse il mondo è diventato troppo brutto perché la bellezza degli animali abbia diritto a esistere. Ogni storia ci lascia con la consapevolezza dolceamara di tutto quello che rischiamo di perdere, ma anche con la quieta fiducia che sia ancora possibile un mondo in cui convivere e rispettarsi, con l'ausilio di un po' di buon senso e di umorismo, un mondo meno prepotente e più meritevole di bellezza. Quella che paolo canevari con la grazia e la leggerezza dei suoi animali ha fissato sulla carta, anche lui, per sempre. Età di lettura: da 9 anni.
Con 'candido' pubblicato simultaneamente nel 1759 a parigi, londra e amsterdam, voltaire portava a perfezione il nuovo genere letterario da lui creato, quel 'conte philosophique' la cui caratteristica essenziale risiede nella tensione dialettica tra allusione ideologica e illusione narrativa. Le convulse e mirabolanti avventure di candido offrono alla scintillante, ironica e incisiva penna di voltaire l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano e della teoria del migliore dei mondi possibili. E il lettore di ieri, come quello di oggi, preso dal frenetico ritmo narrativo cede all'incantesimo e si rende partecipe del sottile e intelligente gioco con il quale la consumata maestria dell''ultimo degli scrittori felici' (barthes) lo induce a passare velocemente dall'arbitrio narrativo alla meditazione filosofica. Introduzione di giuseppe galasso.
Torna il mitico commissario kostas charitos nel nuovo romanzo del maestro del noir mediterraneo. Il proprietario di una catena di alberghi viene ritrovato morto nei dintorni di atene. Chi rivendica la paternità dell'omicidio lo accusa di ipocrisia. A partire da questo primo delitto, molte altre persone vengono assassinate e l'accusa, rivolta alle vittime, è sempre la stessa – ipocrisia – che sembra l'unico elemento in comune tra di esse. La polizia brancola nel buio ma kostas charitos, anche se è appena diventato nonno, non riesce a stare alla larga dalle indagini. E non riesce a smettere di farsi un'unica domanda: perché l'ipocrisia sembra essere il comune denominatore di questi omicidi? E perché, si chiede, i responsabili di queste morti si firmano col titolo di 'armata degli idioti nazionali'?