Quando queste 'lettere' apparvero per la prima volta nel 1947, l'emozione fu intensa. Tra gli altri, benedetto croce rilevava che 'il libro appartiene anche chi è di altro o opposto partito politico', e affermava che 'come uomo di pensiero gramsci fu dei nostri, di quelli che nei primi decenni del secolo in italia attesero a formarsi una mente filosofica e storica adeguata ai problemi del presente'. Monumento umano e letterario, documento di un rovello intellettuale, di una esperienza culturale e politica vitale per la nostra cultura, le 'lettere' sono entrate a far parte della coscienza degli italiani. Prefazione di michela murgia.
Con l'edizione del festival di cannes del 1960 si instaura una profonda amicizia: quella tra fellini, che vinse con 'la dolce vita' l'edizione del festival di quell'anno, e lo scrittore georges simenon, allora presidente della giuria. Questo carteggio, che comprende tutte le lettere che fellini e simenon si scambiarono fra il 1960 e il 1989, è arricchito dalla lunga conversazione che i due ebbero in occasione dell'uscita di 'casanova' e che apparve sull''express' nel febbraio del 1977.
Una storia sincera e struggente, un ritratto memorabile di sé che mescola affetti privati e pubblici, felicità e dolore. Un libro capace di emozioni rare. È un linguaggio profondo e complesso quello con cui ci parlano coloro che abbiamo amato e non sono più con noi, ineffabile come il paese che abitano. I sogni e i ricordi sono il solo passaggio per questo luogo in cui le epoche della vita si confondono, 'un'isola sospesa sulle acque, dai contorni sfumati e frastagliati'. Così, attraverso il filtro essenziale della memoria e del sogno, dacia maraini ci racconta in questo libro intenso e intimo come bagheria coloro che ha amato, che l'hanno amata e che vivono ora solo attraverso i ricordi: 'nel giardino dei pensieri lontani' rievoca e incontra la sorella yuki, il padre fosco, alberto moravia, giuseppe moretti – l'ultimo compagno scomparso prematuramente per una malattia crudele – l'amico carissimo pasolini e un'inedita e fragile maria callas. Perché il racconto ha il potere di accogliere e abbracciare come in una grande festa le persone amate, restituendo al momento della fine, che oggi sempre più si tende a negare, a nascondere, quel sentimento estremo di bellezza e consolazione che gli è proprio. Dacia maraini ci regala una storia sincera e struggente, un ritratto memorabile di sé che mescola affetti privati e pubblici, felicità e dolore. Un libro capace di emozioni rare, forte di una vita vissuta fino in fondo e del coraggio della narrazione della maggiore scrittrice italiana.
Michael adams vive con tre scapoli in un appartamento dove passa le giornate dormendo, giocando al computer e, ogni tanto, lavorando un po'. Poi, quando ne ha voglia, torna a casa, dalla moglie ignara e dai figli, che vivono dall'altra parte di londra. Pensa di poter condurre per sempre questa doppia vita, ma un giorno il suo inganno viene inevitabilmente smascherato.
L'autore in quest'opera ripercorre alcuni momenti, episodi e situazioni della sua vita, descrivendoli, e soffermandosi a commentarli con gli occhi di un adulto. Scuola, amicizie, vizi, donne e passioni. Una ricerca di se stesso che passa attraverso una totale immersione nei vissuti di bambino, di adolescente e di adulto, riflettendo e chiedendosi come e quanto avranno influito, questi vissuti stessi, sull'uomo di adesso. Una sottile e impercettibile analisi, ma anche un piacevole 'amarcord'. Senza rimpianti.
Il sonderkommando, la squadra speciale di detenuti ebrei obbligati a compiere il loro lavoro all'interno delle camere a gas e dei crematori di auschwitz-birkenau, ritrova con salmen gradowski il suo maggiore testimone. Scritto molto probabilmente nella primavera del 1944, questo diario è a tutt'oggi l'unico documento che racconta il cuore della terribile esperienza di sterminio degli ebrei all'interno dei vernichtungslager tedeschi destinati a distruggere l'intero popolo ebraico dell'europa.
La francia ebbe gilles de rais, l'ungheria erzsébet báthory, la contessa sanguinaria, la belva di csejthe. Come già bataille con il 'processo di gilies de rais', la scrittrice surrealista valentine penrose (1898-1978) ci fa rivivere questa storia di sangue, di morte e di delirio. Ma 'la contessa sanguinaria' non ci fa solamente penetrare nelle sinistre camere di tortura in cui perirono forse più di seicento fanciulle. Valentine penrose inserisce la storia di questa donna unica in un grandioso affresco dell'ungheria tra il xvi e il xvii secolo, illustrando i motivi che resero possibili, e forse ineluttabili, quei tragici eventi.
Alison willets giace in un letto d'ospedale. Può vedere, sentire, persino comunicare con un lieve sbattere di palpebre, ma la sua vita dipende dalle macchine a cui è attaccata. Chi l'ha ridotta così è un killer spietato, che uccide le sue vittime con un'abile pressione delle dita sull'arteria vertebrale. Tre ragazze sono già morte e, per l'ispettore tom thorne, se alison è viva significa che nella procedura del killer qualcosa è andato storto. Finché non scopre l'agghiacciante verità: non è lei l'errore, ma le tre vittime precedenti.
Thomas covenant ha lasciato, suo malgrado, la landa per fare ritorno alla sua 'realtà' e alla sua condizione di lebbroso. La solitudine che lo opprime viene però scossa da una telefonata di sua moglie, che lo prova emotivamente al punto da renderlo nuovamente evocabile dai signori della rocca. Nella landa sono trascorsi quarant'anni dalla sua precedente visita, e covenant ritrova solo alcune delle persone che vi aveva conosciuto. Alla guida del consiglio dei signori c'è ora elena, che covenant scoprirà essere sua figlia, frutto della violenza su lena. Ma la giovane non prova rancore verso di lui, e lo ha evocato perché salvi ancora una volta la landa. La guerra contro lord inganno è infatti alle porte, e tutti sperano nell'aiuto dell'oro bianco per poter contrastare il potere della pietra portapena.
Tutti noi abbiamo sofferto pene d'amore e abbiamo vissuto quei giorni in cui nulla sembra in grado di consolare i nostri cuori. Gabriele la porta, che ha già esplorato l'amore nella sua forma più elevata con 'a come amore', ci suggerisce l'unica medicina efficace: le buone letture. 'c come cuori' contiene una serie di brani da leggere in diversi periodi della giornata: notte, alba, mezzogiorno e tramonto. Le letture proposte spaziano dai testi fondamentali della filosofia ai capolavori della narrativa e della lirica passando da platone a giordano bruno, da shakespeare a hillman.