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Julien Tromeur


Classifica Libri CATEGORIA (E SOTTOCATEGORIE)
Saggi

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Libri in questa classifica: 439

Pagina 10 di 44

Posizione in classifica: 91

America Amore

Alberto Arbasino

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

America Amore
Alla fine degli anni cinquanta, un giovane italiano di buone letture e nessun pregiudizio passa una stagione a harvard e un'altra a broadway. Dunque, corsi e lezioni e incontri importanti nella prestigiosa università: h. Kissinger, a. Schlesinger, j. K . Galbraith, d. Riesman, j. Burnham. Poco dopo, nella capitale dello spettacolo, sensazionali musicals e commedie con leggendari mostri sacri tuttora in scena: ethel merman, mary martin, charles boyer, claudette colbert, paul newman, geraldine page, lauren bacali, elizabeth taylor, fra tennessee williams, jerome robbins, gene kelly, bob fosse, gypsy, redhead, west side story. Intanto, letture e conversazioni coi protagonisti della letteratura: da edmund wilson e saul bellow e mary mccarthy a truman capote e jack kerouac. Incubi e tormentoni metropolitani. Nuovi perbenismi nei 'suburbia'. Gli scapestrati 'sabati del village'. Negli anni sessanta, su e giù per la california, lungo la fantastica 101. Soggiorni e scoperte fra san francisco e los angeles, stanford e berkeley e hollywood. Panorami e vedute. I primi movimenti dei 'figli dei fiori' e le 'contestazioni' poi passate più violente in europa. Quindi, 'off-off'. Affermazioni vigorose ed effimere delle tendenze e strutture alternative, soprattutto nel cinema e nel teatro controcorrente. Mentre lo spettacolo più convenzionale si 'abbassa' a livelli sempre più infantili e turistici. Visite naturalistiche a vari luoghi mitici, frattanto: new orleans, new mexico, taos, key west, cape cod, fire island.
Punteggio: 881
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 04/01/2025

Posizione in classifica: 92

Napoli Mia
L'anima Della Città Raccontata Da Bellavista

Luciano De Crescenzo

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Napoli Mia<br>L"anima Della Città Raccontata Da Bellavista
'ogni luogo del mondo avrebbe bisogno di un po' di napoli, perché napoli non è una semplice città, ma uno stato d'animo! ' anche luciano de crescenzo, come tutti i comuni mortali, un giorno decide di imbiancare casa, con quel che ne consegue: sgombrare, riordinare, eliminare, inscatolare, in breve mettere ordine nel caos accumulato negli anni. 'a darmi una mano' racconta 'è stata mia figlia paola. A un certo punto, tra le tante scatole ne ho ritrovata una che avevo messo da parte un po' di tempo fa, e in cui avevo conservato vecchie fotografie. 'paola, vieni a vedere come sono belle queste foto! Ma chi l'ha fatte? ' e lei: 'chi può averle fatte se non tu! ' 'ora che mi ci fai pensare, forse fanno parte di quella serie di foto su napoli che ho scattato negli anni sessanta. Lo vedi com'era bella la nostra città? Paole', sient' a me , ogni luogo del mondo avrebbe bisogno di un po' di napoli, perché napoli non è una semplice città, ma uno stato d'animo! ' la scrittura non è stata la mia prima passione. Prima di ricorrere alle parole, la napoli dei quartieri, quella dei panni stesi al sole, dei numeri al lotto, dei misteri, l'ho raccontata con la macchina fotografica. Il primo problema che mi ritrovai ad affrontare era come fotografare le persone senza bisticciare. Di solito fingevo di essere uno straniero, e per la precisione un tedesco. I napoletani sono da sempre gentili con i turisti, infatti mi lasciavano fare, senza opporre resistenza. Anzi, a volte si mettevano anche in posa. Alcuni scatti però, preferivo rubarli. Per farlo ricorrevo a due cascetelle di mia invenzione. Ora, per chi non è pratico della lingua napoletana, la cascetella altro non è che una piccola scatola. Le mie erano nere e di diverse dimensioni: una un po' più grande, simile a una valigetta quarantott'ore, e una un po' più piccola, quasi delle dimensioni di un borsello. Entrambe erano munite di una tracolla e di un foro per l'obiettivo. Mimetizzavo al loro interno la macchina fotografica, e grazie a un piccolo cavo che nascondevo nella manica della giacca potevo attivare lo scatto. Così passeggiavo per le strade della città e al momento giusto, quando una scenetta attirava la mia attenzione, spostavo la mano che copriva il foro dell'obiettivo e. Click! L'immagine era rubata. Un po' per nostalgia, un po' per il piacere di far conoscere anche ai più giovani la mia napoli, ho deciso di raccogliere in questo libro una selezione delle foto ritrovate e inedite, e di accompagnarle con alcuni dei racconti che hanno contribuito alla mia carriera di scrittore. Volutamente ho deciso di non indicare i luoghi dove sono state scattate le foto, in parte perché a una certa età si fa fatica a ricordare, in parte perché mi auguro che, nel tentativo di riconoscere i luoghi, si presti più attenzione ai dettagli, scovando quei particolari che mi hanno fatto innamorare di una napoli che secondo alcuni non c'è più. Che poi, come dico sempre, io di questa cosa non sono del tutto convinto. '
Punteggio: 881
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 09/01/2022

Posizione in classifica: 93

Il Quaderno
Testi Scritti Per Il Suo Blog
Settembre 2008-Marzo 2009

José Saramago

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Il Quaderno<br>Testi Scritti Per Il Suo Blog<br>Settembre 2008-Marzo 2009
Dagli ultimi atti del mandato di george w. Bush alle intemperanze del nostro presidente del consiglio, dalla crisi finanziaria che ha sconvolto i mercati occidentali alle polemiche su guantànamo, dalla libertà limitata di roberto saviano ai recenti bombardamenti sulla striscia di gaza:
Punteggio: 881
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 21/04/2023

Posizione in classifica: 94

Shakespeare Scriveva Per Soldi
Diario Di Un Lettore

Nick Hornby

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Shakespeare Scriveva Per Soldi<br>Diario Di Un Lettore
Una lettura tira l'altra, almeno secondo nick hornby, che ancora una volta ci guida tra gli scaffali della sua personalissima biblioteca, dispensando con tono cordiale dubbi, consigli e confidenze. Ci sono classici e novità, opere di amici e di esordienti, alcuni volumi acquistati e poi subito riposti in un canto, ma soprattutto libri letti, divorati o lasciati a metà, magari ripresi o abbandonati per sempre. Nel suo nuovo diario di letture hornby non segue un copione prestabilito. In accordo con la sua idea di letteratura, si lascia guidare da passioni ed entusiasmi profondamente radicati nella vita, senza badare ai pareri della critica ufficiale. Si passa da un saggio su shakespeare a un graphic novel, da henry miller alla letteratura per l'infanzia e ai libri per gli adolescenti, un genere, quest'ultimo, di cui hornby si è recentemente infatuato. Non manca una parte dedicata ai film, sempre visti con l'occhio dello scrittore appassionato di storie mai banali, specie se ruotano attorno alla vita di un genio della musica come bob dylan. E durante i mondiali di calcio, per guardare ogni giorno le partite assieme ai suoi amici e fare qualche scommessa via internet, hornby riesce persino a passare un mese senza libri. Per poi rituffarvisi subito.
Punteggio: 881
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 04/06/2025

Posizione in classifica: 95

Walden
Vita Nei Boschi

Henry David Thoreau

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Walden<br>Vita Nei Boschi
Nel luglio 1845 henry thoreau, a ventotto anni, lascia la sua città natale e va a vivere sulle rive del lago walden, in una capanna da lui stesso costruita, e vi rimane oltre due anni. Nella quiete dei boschi coltiva il suo orto, legge, osserva gli animali, passeggia nella natura o fino a qualche villaggio vicino, scrive, fa piccoli lavori in casa, nuota. Thoreau vuole 'marciare al suono di un tamburo diverso' e cerca la libertà immergendosi nei ritmi della natura. Testo seminale della consapevolezza ambientalista e caposaldo della controcultura americana, walden è il resoconto autobiografico di questo esperimento di vita solitaria, la cronaca quotidiana di un ritorno alla semplicità, una dichiarazione d'indipendenza dalla pochezza morale di una società dedita all'accumulazione di ricchezza.
Punteggio: 880
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 09/06/2025

Posizione in classifica: 96

Contro Il Fanatismo

Amos Oz

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Contro Il Fanatismo
'come curare un fanatico? Inseguire un pugno di fanatici su per le montagne dell'afghanistan è una cosa. Lottare contro il fanatismo è un'altra, completamente diversa. L'attuale crisi mondiale in medio oriente o in israele e palestina non discende dai valori dell'islam. Non è da imputarsi, come dicono certi razzisti, alla mentalità araba. Ha invece a che fare con l'antica lotta fra fanatismo e pragmatismo. Fra fanatismo e pluralismo. Fra fanatismo e tolleranza. Il fanatismo nasce molto prima dell'islam, del cristianesimo, del giudaismo. Viene prima di qualsiasi stato, governo o sistema politico. Prima di qualsiasi ideologia o credo. Disgraziatamente, il fanatismo è una componente sempre presente nella natura umana, è un gene del male. ' (amos oz)
Punteggio: 879
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 31/05/2021

Posizione in classifica: 97

Aforismi

Oscar Wilde

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Aforismi
'l'unica differenza fra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e tutti i peccatori hanno un futuro'. Frasi al vetriolo, ironiche, spesso provocatorie, con l'effetto di veri e propri fuochi d'artificio: wilde si divertiva a volte a capovolgere il 'buon senso comune', altre volte la sentenza ne contraddiceva una precedente, perché nella vita come nell'arte 'non esiste una verità universale: in arte la verità è la cosa di cui è vero anche il contrario. '
Punteggio: 877
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 18/07/2021

Posizione in classifica: 98

Il Dottor Semmelweis

Louis-Ferdinand Céline

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Il Dottor Semmelweis
Prima di diventare céline, cioè uno degli scrittori grandissimi del nostro secolo, céline fu lo studente di medicina louis-ferdinand destouches. Come tale dedicò la sua tesi, nel 1924, alla vita di uno degli eroi scientifici dell'ottocento: ignazio filippo semmelweis, il debellatore dell'infezione puerperale – che falciava allora migliaia e migliaia di vite – grazie a una scoperta enorme, eppure semplicissima: osservò che le puerpere venivano visitate dai medici che avevano appena sezionato cadaveri e non pensavano certo a lavarsi le mani. Imponendo la disinfezione, semmelweis si rivelò l'unico non colpito dalla mostruosa cecità del suo secolo, che trattava morte e nascita come fossero la stessa cosa. Con lo slancio entusiastico di un giovane adepto della scienza, céline traccia in questo testo la vita di un puro, trascinato dal destino alla sua scoperta e, insieme con essa, a un clamoroso susseguirsi di incomprensioni e persecuzioni, che lo spingeranno alla follia e a una morte atroce. Ma il materiale sembra trasformarsi nel corso del libro: al destino di semmelweis si sovrappone quello, non ancora vissuto, di céline stesso, il suo senso costante di persecuzione e di isolamento, la sua sete di colpa e di tortura; alla prosa classica e nitida, quasi da immacolato compito scolastico, su cui il testo è costruito, si sostituisce, per squarci, la prosa forsennata del céline maturo, scandita dai suoi prodigiosi tre puntini, abitata da quella petite musique che, una volta udita, non si può dimenticare.
Punteggio: 877
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 12/06/2023

Posizione in classifica: 99

Sommario Di Decomposizione

Emil M. Cioran

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Sommario Di Decomposizione
Quando il sommario apparve a parigi, nel 1949, cioran era un oscuro apolide, che aveva già pubblicato in romania opere importanti, ma ignorate da tutti. La cultura francese inclinava per l'engangement e le sue molteplici bassezze, che sarebbero poi venute alla luce con decenni di ritardo. Cioran era perfettamente solo e, con queste pagine, scopriva una lingua, il francese, di cui si rivelava subito maestro. Non alla maniera di sartre ma piuttosto a quella di chamfort e di pascal. Con un solo gesto cioran presentava tutto se stesso. Così non meraviglia che questo libro abbia avuto la ventura di incontrare come traduttore in tedesco uno dei poeti più alti del secolo: paul celan.
Punteggio: 877
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 01/06/2025

Posizione in classifica: 100

Lezioni Americane

Italo Calvino

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Lezioni Americane
Nate come testi per un ciclo di conferenze da tenere ad harvard queste lezioni costituiscono l'ultimo insegnamento di un grande maestro: una severa disciplina della mente, temperata dall'ironia e dalla consapevolezza di non poter giungere ad una conoscenza assoluta.
Punteggio: 876
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 29/05/2017

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