Se cerchi i libri più belli di enrico mentana, non puoi perderti 'la memoria rende liberi la vita interrotta di una bambina nella shoah', il libro che racconta la storia di liliana segre, una delle ultime testimoni della shoah in italia.
Il libro è un dialogo tra il giornalista enrico mentana e la senatrice a vita liliana segre, che ripercorre la sua infanzia segnata dalle leggi razziali fasciste, la sua deportazione ad auschwitz, il suo ritorno in una milano distrutta dalla guerra e il suo lungo silenzio fino alla decisione di raccontare la sua esperienza ai giovani.
Il libro è un documento storico di grande valore, ma anche un racconto emozionante e toccante, che ci fa entrare nella vita di una bambina che ha visto il male in faccia e che ha saputo ricostruirsi una vita libera e piena d'amore.
Il libro è scritto con uno stile semplice e diretto, che rende la lettura fluida e coinvolgente. Le parole di liliana segre sono una lezione di umanità e di coraggio, che ci invitano a non dimenticare gli orrori del passato e a combattere l'odio e l'indifferenza nel presente.
'la memoria rende liberi la vita interrotta di una bambina nella shoah' è un libro che tutti dovrebbero leggere, perché ci ricorda che la memoria è un dovere e una speranza per il futuro. È uno dei libri più belli di enrico mentana e uno dei libri più importanti sulla shoah. Non lasciartelo scappare! .
È la mattina del 17 maggio 1972, e la pistola puntata alle spalle del commissario luigi calabresi cambierà per sempre la storia italiana. Di lì a poco il nostro paese scivolerà in uno dei suoi periodi più bui, i cosiddetti 'anni di piombo', 'la notte della repubblica'. Quei due colpi di pistola però non cambiarono solo il corso degli eventi pubblici, ma sconvolsero radicalmente la vita di molti innocenti. La storia dell'omicidio calabresi è anche la storia di chi è rimasto dopo la morte di un commissario che era anche un marito e un padre. E di tutti quelli che hanno continuato a vivere dopo aver perso la persona amata durante la violenta stagione del terrorismo. Mario calabresi, oggi giornalista di 'repubblica', racconta la storia e le storie di quanti sono rimasti fuori dalla memoria degli anni di piombo, l'esistenza delle 'altre' vittime del terrorismo, dei figli e delle mogli di chi è morto: c'è chi non ha avuto più la forza di ripartire, di sopportare la disattenzione pubblica, l'oblio collettivo; e c'è chi non ha mai smesso di lottare perché fosse rispettata la memoria e per non farsi inghiottire dai rimorsi. La storia della sua famiglia si intreccia così con quella di tanti altri (la figlia di antonio custra, di luigi marangoni o il figlio di emilio alessandrini) costretti all'improvviso ad affrontare, soli, una catastrofe privata, che deve appartenere a tutti noi.
Suad, giovane cisgiordana, sta facendo il bucato nel cortile di casa quando sente sbattere una porta alle sue spalle. È il cognato, che le rivolge una frase scherzosa. Suad si volta per replicare ma all'improvviso il suo corpo è intriso di un liquido freddo che in meno di un secondo diventa fuoco. Bruciare viva, è questa la punizione inflittale dalla famiglia per aver commesso il peggiore dei peccati, essere rimasta incinta prima del matrimonio. Nonostante le ustioni di terzo grado che la ricoprono, suad riesce a salvarsi. Con l'aiuto di un'organizzazione umanitaria, fugge in europa. Da qui, con indosso una maschera che protegge e nasconde il suo viso deturpato, racconta al mondo la sua storia, sfidando la legge degli uomini e la loro sete di vendetta.
Se siete alla ricerca dei libri più belli di gino strada, non potete perdervi il suo ultimo lavoro, 'una persona alla volta'. Si tratta di una raccolta di storie, ricordi e riflessioni del grande chirurgo di guerra e fondatore di emergency, che ci porta a conoscere da vicino le vittime dei conflitti e le persone che si impegnano a curarle e a difendere i loro diritti.
'una persona alla volta' è un libro che ci fa riflettere sulla condizione umana, sulla sofferenza e sulla speranza, sulla solidarietà e sulla responsabilità. È un libro che ci mostra la forza e la fragilità di chi vive in zone di guerra, ma anche la bellezza e la dignità di chi non si arrende e cerca di costruire un mondo migliore.
Gino strada è stato uno dei testimoni più autorevoli e appassionati della nostra epoca, capace di raccontare con lucidità e coraggio la realtà dei conflitti e delle ingiustizie. Con la sua voce sincera e coinvolgente, ci ha trasmesso il suo sogno possibile di una medicina che sia un diritto per tutti e una pace che sia una scelta.
'una persona alla volta' è un libro che non lascia indifferenti, che ci interpella e ci invita a fare la nostra parte. È un libro che ci fa scoprire il volto umano della guerra, ma anche il volto umano della cura. È un libro che ci fa apprezzare il valore della vita, una persona alla volta.
Se volete leggere uno dei libri più belli di gino strada, non fatevi scappare 'una persona alla volta'. Lo trovate in vendita online su amazon. It o nelle migliori librerie. Non ve ne pentirete!
Se cercate un libro che vi faccia emozionare, riflettere e sorridere, non potete perdervi #cucitialcuore diario di un padre fortunato di francesco cannadoro, edito da ultra. Si tratta della storia vera e toccante di un papà che affronta con coraggio e umorismo la sfida di crescere un figlio affetto da una rara malattia degenerativa. Tommaso, detto tommi, è nato con una patologia che atrofizza il suo cervelletto e gli ha fatto perdere anche la vista. Francesco, che ha perso i suoi genitori da bambino, non si lascia abbattere e cerca di dare a tommi tutto l'amore e la felicità possibili. Condivide la sua esperienza su una pagina facebook, poi diventata un sito web e un progetto solidale, chiamato tommigiornale. In questo libro, racconta con sincerità e ironia le sue paure, le sue speranze, le sue battaglie e le sue gioie di padre fortunato. Un libro che è una lezione di vita, di resilienza e di ottimismo. Un libro che vi farà innamorare di tommi e del suo papà, due guerrieri che combattono contro il drago della malattia con il sorriso sulle labbra. Un libro che vi cucirà al cuore e vi farà scoprire il lato bello della vita. #cucitialcuore diario di un padre fortunato è uno dei libri più belli di francesco cannadoro, un autore capace di trasmettere emozioni profonde con uno stile semplice e coinvolgente. Un libro da leggere e da regalare a chi ha bisogno di una spinta per andare avanti. Un libro da non perdere.
Dal giorno dei funerali della figlia giulia, gino cecchettin ha scelto di condividere il proprio dolore cercando di affrontarlo e renderlo costruttivo perché possa essere di aiuto alle giovani e ai giovani del nostro paese. In questo libro, attraverso la storia di giulia, si interroga sulle radici profonde della cultura patriarcale della nostra società. «tu in questi giorni sei diventata un simbolo pubblico», scrive gino cecchettin alla figlia giulia e a quanti vorranno ascoltare le sue sofferte parole di impegno, di consapevolezza e di coraggio. «sei la mia giulia e sarai per sempre la mia giulia. Ma non sei più solo questo. Tu dopo quanto è successo sei anche la giulia di tutti, quella che sta parlando a tutti. E io sento forte il dovere di manifestare al mondo che persona eri e, soprattutto, di cercare attraverso questo di fare in modo che altre persone si pongano le mie stesse domande».
Questo libro racconta la vita di alberto sed dalla nascita ai giorni nostri. Rimasto orfano di padre da bambino, alberto è stato per anni in collegio. Le leggi razziali del 1938 gli hanno impedito di proseguire gli studi. Il 16 ottobre 1943 è sfuggito alla retata effettuata nel ghetto di roma. È stato catturato in seguito, insieme alla madre e alle sorelle angelica, fatina ed emma. Dopo il transito da fossoli, la famiglia è giunta ad auschwitz su un carro bestiame. Emma e la madre, giudicate inabili al lavoro nella selezione condotta all'arrivo, sono finite subito nella camera a gas. Angelica, un mese prima della fine della guerra, è stata sbranata dai cani per il divertimento delle ss. Solo fatina è tornata, segnata da ferite profonde: ha assistito alla fine terribile di angelica ed è stata sottoposta agli esperimenti del dottor mengele. Alberto è sopravvissuto a varie selezioni, alla fame, alle torture, all'inverno, alle marce della morte. Ha partecipato per un pezzo di pane ad incontri di pugilato fra prigionieri organizzati la domenica per un pubblico di ss con le loro donne. Dopo essere scampato a un bombardamento, è stato liberato a dora nell'aprile 1945. Tornato a roma, superate le difficoltà di reinserimento, ha iniziato a lavorare nel commercio dei metalli e si è sposato. Ha tre figlie, sette nipoti e tre pronipoti.
Gli orologi del diavolo, scritto con il giornalista federico ruffo, che per primo ha raccontato la storia di gianni in una sua inchiesta a presadiretta, è l'odissea di un uomo usato come esca e poi abbandonato dallo stato. Ma soprattutto è una vicenda incredibile, tesa ed emozionante come un thriller ma vera dalla prima all'ultima pagina. Gennaio 2005. Gianfranco franciosi, per tutti gianni, ha venticinque anni e un talento innato come meccanico navale. A bocca di magra lo conoscono tutti, le sue giornate trascorrono tra casa, cantiere e il ristorante di famiglia dove passa per litigare con il padre. Un giorno riceve una strana visita: due clienti offrono un anticipo da cinquantamila euro in contanti per un gommone velocissimo, con doppio fondo ed equipaggiato con radar e gps. Gianni si insospettisce, va alla polizia e accetta di aiutare gli investigatori a capirci di più. Sembra una cosa destinata a risolversi in fretta, invece gianni scivola in un gioco più grande di lui e, con il passare dei mesi, diventa un agente infiltrato a tutti gli effetti. Inizia così la sua seconda vita: quattro anni di viaggi in sudamerica per trasportare enormi quantità di cocaina, quattro anni di festini con i narcos e di riunioni di emergenza con la polizia, quattro anni di paura. Diventa fratello acquisito del boss spagnolo aurelio e guadagna una collezione di rolex ('uno per ogni affare che faremo insieme') ma al tempo stesso perde tutto: l'amore della sua donna, la famiglia, il lavoro. Persino la libertà, quando finisce in carcere vicino a marsiglia e ci resta quasi un anno perché bruciare la copertura vorrebbe dire condannarsi a morte. Quando finalmente la polizia conclude il più grande sequestro di droga mai avvenuto in europa, gianni è pronto a riprendersi la sua vita, ma aurelio sfugge all'arresto e vuole vendetta. È l'inizio di un incubo che continua ancora oggi: gianni deve rinunciare alla sua identità e sparire nel nulla.
Il 29 luglio 1983 la mafia uccide rocco chinnici, ideatore del primo «pool antimafia». Dopo decenni, caterina chinnici, la figlia - a sua volta giudice impegnata nella lotta alla mafia - sceglie di raccontare la loro vita «di prima» e la loro vita «dopo»: come lei, i suoi fratelli e la madre abbiano imparato nuovamente a vivere e siano riusciti a perdonare. L'unico modo per sentirsi degni di un padre e di un marito molto amato.
Giuseppe casarrubea ricostruisce il pensiero e l'azione di danilo dolci, poeta, educatore e attivista non-violento, protagonista originale e fuori dagli schemi della vita culturale e sociale del novecento italiano.